Il Mondo del Dr. Pianale

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Posts Tagged ‘Viaggio’

Milano – Natale 2015

Posted by Dr. Pianale su 21 dicembre 2015

Milano – Piazza del Duomo e d’intorni – Natale 2015

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Milano – Basilica di Sant’Agostino

Posted by Dr. Pianale su 19 dicembre 2015

Milano – Basilica di Sant’Agostino

https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Sant%27Agostino_(Milano)

Esterno

https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Sant%27Agostino_(Milano)#Esterno

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Interno

https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Sant%27Agostino_(Milano)#Interno

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Milano – Palazzo Dugnani – Spinosaurus

Posted by Dr. Pianale su 29 novembre 2015

Milano – Palazzo Dugnani – Spinosaurus

http://www.spinosaurus.eu/index.php

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Milano – Giardini Porta Venezia – 29/11/2015

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Milano Marittima – Casa delle Farfalle & Co.

Posted by Dr. Pianale su 4 settembre 2015

Milano Marittima – Casa delle Farfalle & Co.

http://www.atlantide.net/jsps/296/MenuSX/353/Casa_delle_br_Farfalle_Co.jsp

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#Padiglione #Giappone – #EXPO 2015 Milano

Posted by Dr. Pianale su 22 agosto 2015

Padiglione Giappone – EXPO 2015 Milano

http://expo2015.jp/it/

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Padiglione Giappone – EXPO 2015 Milano – 22/8/2015

Coda all’ingresso

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Tatsuya Kato

Commissario Generale della Sezione Giapponese, Expo 2015 Milano

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Messaggio espositivo

L’agricoltura giapponese è in simbiosi con la natura e si prende cura con amore di tutti gli esseri viventi.
L’alimentazione giapponese è eccellente in termini di equilibrio nutrizionale, essendo caratterizzata da pasti semplici e bilanciati che comprendono una grande varietà di cibi fermentati e proteine di origine vegetale. La varietà della cultura alimentare nipponica è generata e sostenuta da tradizione e innovazione. Guidati da uno spirito di rispetto e gratitudine reciproci nei confronti della "diversità armoniosa", i problemi alimentari di portata universale vengono affrontati in modo innovativo, spianando la strada a un futuro luminoso.

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PROLOGO

●Il mondo dell’Aioi, dove uomo e natura convivono armoniosamente

Nel videoschermo centrale che racconta l’Aioi, cioè la convivenza tra uomo e natura, il Giappone, con le sue piogge abbondanti, e l’uomo, responsabile del degrado e della rigenerazione ambientale, vengono illustrati attraverso varie immagini. Luce e ombra, vita e morte: elementi all’apparenza in conflitto, ma senza i quali non esisterebbero tantissimi fenomeni, saranno scolpiti utilizzando i caratteri giapponesi. Sulle pareti a destra e sinistra, tramite una serie di stampe ukiyo-e (una forma d’arte giapponese molto familiare anche in Europa) di artisti diversi, viene raccontata "la vita della pioggia": l’acqua che nutre il suolo del Giappone nel corso delle quattro stagioni. Come a voler rendere l’ingresso del Padiglione un unico “emakimono” dove viene presentato il Giappone come terra dove l’uomo e la natura vivono mano nella mano, questo spazio introduce il visitatore all’interno del padiglione giapponese.

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AmbienteⅠ ARMONIA

●Le coltivazioni agricole giapponesi abbracciano la natura e ne coltivano una ricca varietà di doni

Le risaie giapponesi, che si estendono lungo un territorio ripido e dal clima estremamente umido e piovoso, trattengono l’acqua con la quale ne ricoprono il terreno, venendo così a creare un substrato ideale alla difesa di una ricca vegetazione e biodiversità. Tutto ciò garantisce non soltanto generose produzioni di cibo per la popolazione, ma difende anche il territorio nei confronti della natura stessa che, alle volte, può portare con sé gravi alterazioni come nel caso di alluvioni o siccità. Presenteremo questo modello di interazione tra agricoltura, silvicoltura e pesca giapponesi con la natura circostante utilizzando il simbolo della "cicogna", un volatile che può vivere solo in un ricco ecosistema.

Uno spazio fantastico che combina i riflessi infiniti dello specchio semiriflettente installato a muro e immagini video. Una nuovissima tecnologia di projection mapping riprodurrà le quattro stagioni in un paesaggio rurale.

ZONA 01
Immagini in CG + Messaggi testuali

ZONA 02
Sotto la guida della cicogna, si parte per un viaggio alla scoperta delle aree produttive giapponesi. è possibile vivere un’esperienza interattiva grazie allo spazio espositivo circondato da video.

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AmbienteⅡ CORRIDOIO

●Un lungo corridoio che ricorda il pavimento pietroso dei giardini giapponesi evocandone la rinomata "ospitalità".

Nel corridoio vengono rievocati suoni e profumi tipici delle diverse stagioni; vengono inoltre riprodotti paesaggi e feste locali alle quali è possibile assistere in giro per il Giappone nel corso delle quattro stagioni.

Fiori pressati in rotoli da appendere e una riproduzione di aromi e fragranze riportano i sensi alle quattro stagioni, mentre sulle pareti sono installati otto schermi video.
Nel corridoio vengono presentati paesaggi rurali, creature e festival delle quattro stagioni. Inoltre, l’esperienza sensoriale viene arricchita dai suoni caratteristici delle diverse stagioni riprodotti attraverso altoparlanti direzionali.

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AmbienteⅡ DIVERSITÀ

●Le diversità e l’ulteriore sviluppo di agricoltura, cibo e cultura alimentare giapponesi

Nel mondo esistono vari tipi di agricoltura e, di conseguenza, un’alimentazione altrettanto variegata. Lo stesso accade anche in Giappone dove, in armonia col clima e le particolarità del territorio, si sono sviluppati sistemi agricoli, alimenti e cultura culinaria unici in ogni regione, attingendo anche a quanto mutuato dall’estero. In quest’area sarà possibile avere un assaggio delle "diversità" del Giappone e del mondo, grazie ad oltre 1000 contenuti connessi all’agricoltura, al cibo e alla cultura alimentare.

Nella "cascata della diversità" scorrerà una grande quantità di contenuti, dal campo agricolo fino ad arrivare alla tavola, offrendo un’esperienza interattiva. Toccando i contenuti che galleggiano alla base della cascata, verranno proiettate le informazioni in esso racchiuse.

Entrando nella stanza e impostando correttamente l’applicazione del Padiglione Giappone per smartphone installata precedentemente, si noterà la propria area risplendere di una luce azzurra. Toccando le immagini che più attirano la curiosità del visitatore, esse si sposteranno davanti ai suoi occhi, entrando poi nello smartphone. Una volta fuori dal Padiglione, accedendo all’applicazione, le immagini ottenute durante la visita verranno inserite in una raccolta e si potranno visualizzare, insieme ad altri contenuti, nella pagina dell’archivio.

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AmbienteⅡ TRADIZIONE

●Conoscenze e tecniche della tradizione, un ponte sul futuro. La cucina giapponese è "il cibo del futuro"

Le numerose conoscenze e tecniche radicate nell’alimentazione giapponese fin dai tempi antichi, come ad esempio la semplicità del pasto, la fermentazione e l’essiccamento dei cibi, l’unione dei sapori direttamente sul palato, la cultura alimentare variegata che rispecchia le particolarità del territorio e delle stagioni, assumono valore universale e diventano "il cibo del futuro", in grado di contribuire al raggiungimento di un’alimentazione sana per tutti gli abitanti del pianeta.

Una vetrina in cui sono condensate le conoscenze e le tecniche tradizionali radicate nella cucina giapponese. Vengono presentate graficamente anche abitudini alimentari, come la "semplicità del pasto" e altri aspetti che contribuiscono a garantire un eccellente equilibrio nutrizionale.

 

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AmbienteⅢ INNOVAZIONE

●Soluzioni innovative del Giappone per nuove risposte ai problemi alimentari nel mondo

Presenteremo l’approccio giapponese a compiere sforzi ricchi di originalità, nel riconoscimento e nel rispetto reciproco della grande varietà di prodotti e abitudini alimentari esistenti nel mondo. Condivideremo sfide di portata universale quali la standardizzazione dell’agricoltura e dell’alimentazione, l’iniqua distribuzione delle risorse alimentari e la scorretta alimentazione (squilibri nutrizionali). Come possibili soluzioni proporremo di: istituire una rete di cooperative volta a migliorare la qualità della vita delle persone che provengono dalle realtà locali e coinvolte nel settore dell’agricoltura, della pesca e della silvicoltura; diffondere le abitudini alimentari giapponesi caratterizzate da un eccellente equilibrio nutrizionale; promuovere una produzione agricola sostenibile, in armonia con la natura. Presenteremo inoltre un contributo internazionale a supporto di un’alimentazione e di una produzione alimentare che si spinge al di là dei confini nazionali, oltre a una tecnologia avanzata che sorpassa i campi della scienza e dell’ingegneria.

Uno spazio dedicato al laboratorio del futuro, dove visualizzare le diverse problematiche affrontate dal mondo odierno e introdurre le nuove tecnologie giapponesi studiate per trovare risposte concrete, oltre al contributo del Giappone alle iniziative internazionali. Presso il palco "Terra del futuro", posto al centro, fanno la loro comparsa molti personaggi, qualli Morizo e Kiccoro, la cicogna, il robot, I quali esporranno le numerose soluzioni proposte dal Giappone per risolvere problematiche modiali, attraverso la narrazione di una storia molto emozionante.

●Terra interattiva

Sulla “Terra interattiva” vengono mostrati, per mezzo di grandi dati e immagini fotografiche, i problemi alimentari nel mondo e le soluzioni per risolverli proposte dal Giappone.

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AmbienteⅣ GALLERIA DESIGN COOL JAPAN & VETRINA GIAPPONE

●"Cool Japan": un fascino che racchiude tradizione e innovazione

Nella cultura alimentare giapponese, anche gli ingredienti di stagione e le stoviglie abbinate al cibo svolgono un ruolo importante. La forma e il design delle stoviglie giapponesi, oltre alla tecnica tradizionale per produrle, si sono tramandati di generazione in generazione, fino ad arrivare ai giorni nostri grazie ad un utilizzo ancora quotidiano come prodotti industriali tradizionali. In questa zona presenteremo le stoviglie giapponesi, espressione della tecnica artigiana coltivata nella sensibilità della tradizione di giovani artisti emergenti. Introdurremo il concetto “cool Japan” anche attraverso la moda e lo svago, come nel caso dei fumetti manga e dei film d’animazione, per comunicare al mondo le tradizioni, la cultura e il lifestyle giapponese

"Cool Japan Dining": lo stile elegante che porta tradizione e innovazione. La varietà della cultura alimentare giapponese si diffonde grazie alla coesistenza di "tecnica artigianale" e "design all’avanguardia"

 

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AmbienteⅣ ATRIO – VETRINA GIAPPONE

●Il fascino di “Cool Japan Contents”

Questa zona funge da sala d’attesa per il teatro delle performance dal vivo. Oltre alla guida del teatro, è presente la "Vetrina Giappone", che mostra tramite video il fascino delle attrazioni turistiche, della cultura tradizionale, dei cartoni animati, della moda e del lifestyle più recenti.
I visitatori potranno inoltre assistere a una presentazione sia delle nuove tecnologie relative all’agricoltura e all’alimentazione, sia di quelle in utilizzo presso il Padiglione Giappone.

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AmbienteⅤ TEATRO RAPPRESENTAZIONI DAL VIVO

●I sentimenti e i legami delle persone hanno inizio dalla tavola. L’alimentazione giapponese è "cibo della Terra" che unisce il mondo intero

Parole di ringraziamento prima e dopo il pasto, come "Itadakimasu" e "Gochisousama" esprimono un sentimento di riconoscenza nei confronti della natura e delle persone coinvolte nella preparazione degli alimenti. Con la condivisione di queste parole, i legami familiari si fanno più profondi, si coltivano le amicizie e la sfera di comunicazione si allarga. Tramite gli shows che prevedono la partecipazione del pubblico, dando così vita ad un senso di unione, è possibile sperimentare la cucina giapponese e la sua natura di "cibo della Terra" che unisce i popoli del mondo attraverso il sorriso.

La visita del Padiglione Giappone si conclude con il teatro in stile ristorante, in cui è possibile godersi gli spettacoli accomodandosi in postazioni dotate di tavolo da pranzo. Diversamente dai teatri comuni, con palco centrale, quello del Padiglione Giappone è un anfiteatro che dona un grande senso di unità, grazie all’importanza dello spazio adibito a sala da pranzo. I tavoli sono disposti in modo da descrivere un arco che circonda il palcoscenico posto al centro della sala, dove gli attori danno vita allo spettacolo.

Immagine che rappresenta la primavera. Lo spettacolo prosegue con le quattro stagioni del Giappone.

Il "media table", dotato di vari schermi video. Tutti i visitatori possono godere di questa esperienza interattiva.

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Ristorante e uscita

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Crociera 2015 – “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – Itinerario

Posted by Dr. Pianale su 22 luglio 2015

(le mie Crociere)

Leggende d’Islanda

(Scozia, Isole Faroe, Islanda, Isole Shetland)

Leggende d Islanda

(Costa Fortuna – 2015)

 

DETTAGLIO

 
 
 
 
GIORNO
ITINERARIO
ARR
PART
ESCURSIONE
 
Giorno 1
22 luglio 2015
 
17.00
 
Giorno 2
23 luglio 2015
navigazione
 
Giorno 3
24 luglio 2015

Lerwick (Isole Shetland)

8.00
18.00
 
Giorno 4
25 luglio 2015

navigazione

 
Giorno 5
26 luglio 2015

Seyðisfjörður (Islanda)

8.00
19.00
 
Giorno 6
27 luglio 2015
8.00
19.00
 
Giorno 7
28 luglio 2015
7.30
20.00
 
Giorno 8
29 luglio 2015

Grundafjord (Islanda)

8.00
20.00
 
Giorno 9
30 luglio 2015

Reykjavik (Islanda)

7.00
19.00
 
Giorno 10
31 luglio 2015
navigazione
 
Giorno 11
1 agosto 2015

Tórshavn (Danimarca)

9.00
22.00
 
Giorno 12
2 agosto 2015
navigazione

 Navigazione in Atlantico

 
Giorno 13
3 agosto 2015
7.00
19.00
 
Giorno 14
4 agosto 2015
navigazione
 
giorno 15
5 agosto 2015
7.00
 
 
 
 
 

 

 
 

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Crociera 2015 – “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – Amsterdam (1 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 22 luglio 2015

(itinerario)

MILANO Linate–> AMSTERDAM (Olanda) – Mercoledì 22 luglio

La nostra crociera inizia su un volo KLM, un una caldissima e affollata mattinata all’Aeroporto di Milano Linate

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Passiamo sopra il Lago di Como e attraversiamo l’umida calura sopra le alpi

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Le pianure fra Germana e Francia ci lasciano e appare la costa olandese del Mare del Nord

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Ci prepariamo all’atterraggio ad Amsterdam e l’aereo passa proprio sopra l’aeroporto Schiphol

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La navetta ci prende all’Aeroporto e ci porta in città all’imbarco al Palacrociere su Costa Fortuna

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Finalmente a bordo!

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Di fianco a noi, fermi, il solito traffico di chiatte e navi da crociera fluviali

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Sono le 17 in punto quando Costa Fortuna lascia la banchina di Amsterdam passando davanti al centro di Amsterdam e alla zona della stazione e alle tante navi da crociera ormeggiate al terminal delle navi fluviali del Reno

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Costa Fortuna inizia a percorrere il canale che porta verso il mare del Nord, in mezzo a campi coltivati, ville e strade che passano sotto il canale.

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Arriviamo nell’area delle chiuse di IJmuiden, dove attendiamo un po’ prima di uscire dal canale verso il Mare del Nord. Costa Fortuna lentamente entra nella chiusa che sembra persino più piccola e stretta di lei.

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Si apre! Con manovra millimetrica Costa Fortuna scivola verso il mare aperto passando di fianco a una zona industriale non particolarmente bella da vedere…

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La lunga spiaggia sabbiosa della costa olandese e poi il faro, siamo in mare aperto verso nord

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Crociera 2015 – “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – navigazione (2 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 22 luglio 2015

(itinerario)

Navigazione – Giovedì 23 luglio

Giornata tranquilla di navigazione nel Mare del Nord verso le Shetland

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A sera, arrivati in prossimità delle coste scozzesi, ci godiamo il tramonto e il traffico di navi petroliere e piattaforme di estrazione

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Serata in giro per Costa Fortuna, dove spiccano sul soffitto dell’atrio i modelli di tutta la flotta Costa nel 2003

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Crociera 2015 – “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – Lerwick (3 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 22 luglio 2015

(itinerario)

LERWICK (Scozia) – Venerdì 24 luglio

La prima tappa della crociera è a Lerwick, capitale delle Isole Shetland (Scozia), il tempo è bello e facciamo la seguente escursione di mezza giornata che era saltata per il vento forte nel 2010, quando ero già stato sull’isola con Costa Magica.


ESCURSIONE NATURALISTICA ALL’ISOLA DI MOUSA

Questa escursione è l’ideale per coloro che desiderano conoscere da vicino la natura di un’isola incontaminata abitata da foche e uccelli marini e visitare un torrione di origine preistorica risalente all’età del ferro fra i meglio conservati della Gran Bretagna. Questa escursione esclusiva ci consentirà di penetrare l’essenza di una delle isole più particolari dell’arcipelago delle Shetland. Partendo da Lerwick , ci dirigeremo verso sud lungo la strada costiera stretta tra il mare e le colline del South Mainland. Durante il tragitto per Sandwick incroceremo numerose piccoli centri urbani. Giunti a destinazione, saremo accolti dallo skipper che ci condurrà a bordo del battello diretto alla vicina isola disabitata di Mousa. Durante la traversata con un pizzico di fortuna potremo avvistare i branchi di foche e di focene per cui l’isola è famosa. Le specie di focena a rischio d’estinzione si riparano nello stretto di Mousa da maggio a settembre. Sbarcati sull’isola, visiteremo il celebre Mousa Broch, uno dei più imponenti torrioni di origine preistorica della Scozia. Alto tredici metri (il più alto e meglio conservato di tutta la Gran Bretagna), deve aver assunto molto presumibilmente svariati scopi: fra questi la difesa militare e, data la maestosità, un rilevante valore simbolico. Avremo modo di ammirarne le fattezze misteriose e di interrogarci sulla sua altezza inusitata e sull’incredibile stato di conservazione. Per quale ragione fu costruito? C’è sempre e solo stato questo torrione o esso rappresenta l’unico resto di un antico insediamento? Lungo il tragitto incroceremo un punto panoramico dal quale è possibile avvistare numerose specie di uccelli marini come la sterna coda lunga, lo stercorario maggiore e il labbo, senza contare che l’isola ospita anche circa seicento coppie di procellarie notturne. Per quanto concerne la fauna protetta, insomma, Mousa è un vero e proprio paradiso. Coloro che non sono interessati, potranno visitare e scattare numerose fotografie della e dalla torre, da cui si gode una serie di vedute magnifiche su scenari incontaminati. Risaliti a bordo del battello, faremo ritorno a Lerwick


Costa Fortuna si ferma nella baia davanti a Lerwick sull’isola di Mainland

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Con la lancia scendiamo a terra e comincia l’escursione percorrendo l’isola verso sud lungo la costa, fra verdi prati di pascolo per le pecore e spiagge e insenatura

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Arriviamo al piccolo approdo di Leebitten, dove sul molo ci aspetta il battello per portarci sull’isola di Mousa

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Salpiamo e ci dirigiamo verso l’isola nostra meta

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Dopo 20 minuti, attracchiamo e veniamo accolti dai principali abitanti dell’isola: le pecore

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L’unica costruzione sull’isola è questa casa di pietra dove vivono la coppia di guardiani dei greggi che pascolano liberi. Da qui ci incamminiamo lungo i sentieri, fra pecore, uccelli e resti dei pasti degli uccelli che fanno cadere i crostacei dall’alto per spaccarne il guscio e mangiare l’interno.

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Ecco il Broch dell’isola di Mousa, il più alto e meglio conservato di tutta la Gran Bretagna.

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L’interno è spoglio e aperto sul tetto e si può salire in cima con delle strette e buie scale

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Oltre il Broch, altre scogliere e colonie di uccelli che si godono il panorama

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Da una delle colline più alte dell’isola si gode uno stupendo panorama a 360°

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Tornando verso il “porto” incontriamo la coppia di guardiani intenta a raccogliere torba con la pala

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In lontananza la Costa Fortuna e una petroliera

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Sul molo, pronti per tornare indietro, una foca ci viene a salutare incuriosita

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Scendiamo dal piccolo battello e ripercorriamo la strada verso Lerwick

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Entrando a Lerwick il pullman fa un piccolo giro turistico della cittadina

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L’escursione termina in centro al Lerwick, sul molo principale e approfittiamo per fare un giro per il centro della città

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Sosta al pub per una Guiness, e ed è tempo di rimbarcarci con la lancia

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Alle 18 Costa Fortuna lascia Lerwick e salutiamo le coste delle Shetland puntando verso nord ovest

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Crociera 2015 – “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – navigazione (4 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 22 luglio 2015

(itinerario)

Navigazione – Sabato 25 luglio

Prosegue la navigazione verso nord, in direzione Islanda, il sole non c’è, ma il Mare di Norvegia è calmo e c’è la visita delle cucine di Costa Fortuna che inizia a termina al ristorante Raffaello

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Le coste dell’Islanda non sono più tanto lontane, da pomeriggio veniamo seguiti da vari uccelli marini

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Le giornate ormai sono molto lunghe, è ancora chiaro alle 22,30 quando cominciamo a navigare avvolti nella nebbia con la sirena della nave che periodicamente si fa sentire

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Crociera 2015 – “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – Seydisfjordur (5 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 22 luglio 2015

(itinerario)

Seyðisfjörður (Islanda) – Domenica 26 luglio

L’Islanda ci accoglie nel migliore dei modi! Splende il sole (ma ci sono 6 gradi!) a Seyðisfjörður, piccolo villaggio situato alla fine Eastfjords dove Costa Fortuna si ferma e noi scegliamo la seguente escursione giornaliera


SULLE ORME DEGLI ELFI: L’INCANTEVOLE PAESINO DI BAKKAGEROI E VISITA A UNA COLONIA DI UCCELLI

Lasceremo Seyðisfjörður per imboccare una strada serpeggiante che ci condurrà oltre il valico di Fjardarheidi, costellato da numerose piccole cascate. Oltrepasseremo Egilsstaðir, importante centro economico dell’Islanda orientale, e proseguiremo alla volta del fiordo Borgarfjörður Eystri, rinomato per l’incantevole bellezza del paesaggio. Ci attende una sosta fotografica alla Croce di Njardvikurskridur (Njardvikurscree), un punto difficile da oltrepassare che, secondo un’antica leggenda, sarebbe infestato dagli spiriti.Il placido paesino di Bakkagerði, con una popolazione di circa 100 abitanti, è considerato la casa della colonia più nutrita di Huldufólk, il cosiddetto popolo nascosto del folclore islandese. Accanto al paese si erge un’alta collina rocciosa denominata Alfaborg (ovvero, "la città degli elfi"), da cui il fiordo di Borgarfjörður prende il nome. La chiesa, che sorge a poca distanza dal paese, vanta un bellissimo altare dipinto nel 1914 dal rinomato artista Kjarval, originario di Alfaborg. Una delle mete più gettonate dai visitatori che si avventurano fino a Bakkagerði è Lindarbakki, una curatissima casetta coperta da un prato, a buon diritto considerata un vanto dell’intera comunità. Le parti più antiche risalgono al 1899 e sono state parzialmente rinnovate alcuni anni fa. Nei pressi del porticciolo di Hafnarholmi, avremo occasione di osservare decine di specie di uccelli, tra cui pulcinelle di mare, procellarie artiche e gabbiani tridattili. Come riconoscimento per la cura delle strutture e l’accessibilità ottimale, Hafnarholmi si è aggiudicata la Bandiera blu internazionale. Bastano pochi passi per raggiungere la piattaforma di osservazione, ricca di cartelli informativi sulle specie aviarie che popolano la zona. Prima di fare ritorno a Seyðisfjörður, faremo sosta in un negozietto dove acquistare souvenir realizzati a mano dalla comunità di Borgarfjörður.Gusteremo il pranzo in un ristorante locale.


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Scendiamo a terra, saliamo sul pullman ce dovrà fare più di 90km per raggiungere la meta. Dopo aver attraversato Seyðisfjörður imbocchiamo una vallata che ci conduce salendo al valico di Fjardarheidi

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In cima al valico il paesaggio diventa brullo e ghiacciato, come è ancora quasi totalmente ghiacciato il lago artificiale che passiamoDSCF0321DSCF0322DSCF0323DSCF0324DSCF0325DSCF0326DSCF0327DSCF0328DSCF0329DSCF0332DSCF0333DSCF0334DSCF0335DSCF0336DSCF033720150726_093906DSCF0338DSCF0339DSCF0340DSCF0341DSCF0342DSCF0343

Scendiamo nella larga valle Egilsstaðir e veniamo avvolti dalla nebbia delle nubi basse…il paesaggio e la strada scompaiono

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Più in basso la nebbia si dirada e inizia la lunga e larga valle del fiume e del lago Lagarfljót, tutta coltivata e piena di fattorie

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La strada lungo la valle non è tutta asfaltata e di fianco a noi i meandri del fiume

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In fondo alla valle, un lago e il mare, deserto… saliamo di nuovo per attraversare la montagna e scendere verso il fiordo di Borgarfjörður

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Il paesaggio torna a essere brullo, con il mare che si vede in basso sotto di noi

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Quando la strada si avvicina alla costa, si notano delle balene che nuotano increspando l’acqua vicine alla riva e arriviamo alla croce di Njardvikurskridur posizionata in un punto panoramico di rocce vulcaniche nere

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Arriviamo infine al piccolo paese di Borgarfjörður, decisamente affollato perché la sera e la notte precedente c’è stato un importantissimo festival di musica tradizionale Islandese dedicato agli elfi

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Lasciamo il paese per dirigerci verso la colonia di pulcinella di mare (Puffin in inglese, Lundi in Islandese), meta del nostro tour

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Ed eccoli qui, al porticciolo di Hafnarholmi, migliaia di paffin e altri uccelli i posa per noi. Probabilmente abituati alla presenza di umani si lasciano fotografare a pochi passi di distanza, più che in altre colonie che vedremo nei prossimi giorni

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Torniamo a Borgarfjörður per il pranzo (compreso)

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Finito il pranzo, giro turistico del piccolo paese (mentre i turisti Islandesi se ne vanno)

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Sosta alla collina degli elfi: Alfaborg, meta del festival

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Cala di nuovo la nebbia che arriva dal mare, riprendiamo il pullman per tornare indetro

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Di nuovo lungo la valle del fiume Lagarfljót, la nebbia lascia il posto al sole

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Arriviamo a Egilsstaðir per fare una piccola sosta, e ci sembra una metropoli rispetto a quello che abbiamo appena visto…

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Risaliamo verso il passo di Fjardarheidi

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E scendiamo verso Seyðisfjörður dove ci aspetta la nave

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Rimane il tempo per un giro da soli per il piccolo paese

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Si sale a bordo e Costa Fortuna lascia il fiordo di Seyðisfjörður

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La nebbia marina avvolge il panorama, si alzerà verso mezzanotte regalandoci uno splendido (non) tramonto polare, dato che stiamo navigando così a nord che ormai la notte buia non esiste più

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Crociera 2015 – “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – Akureyri (6 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 22 luglio 2015

(itinerario)

AKUREYRI (Islanda) – Domenica 26 luglio

Giornata completa ad Akureyri, il mattino ci dedichiamo a un giro libero del centro cittadino, mentre per il pomeriggio abbiamo prenotato l’escursione


WHALE WATCHING FROM AKUREYRI

L’Islanda è una delle migliori località per ammirare le balene. L’abbondante vita marittima nelle acque circostanti Akureyri fornisce un’area di alimentazione che attrae più di venti specie di balene, delfini e focene. La barca per l’ osservazione le balene dista solo pochi metri a piedi dal porto di Akureyri. Dopo che i membri dell’equipaggio vi avranno dato il benvenuto, l’avventura avrá inizio. La barca salperà dalle acque del fiordo Eyjafjordur e i passeggeri potranno ammirare la bellezza delle alte montagne innevate che delineano il finale del fiordo. La guida informerá i passeggeri rigurdo le molteplici specie che possono essere viste durante il viaggio e cercherá di coinvolgervi nell’avvistamento di questi giganti dell’oceano. Naturalmente, come tutta la natura selvaggia, la visione non puó essere assicurata, anche se la probabilitá di osservare le balene da Akureyri è eccellente; ha il 95% di successo per quanto riguarda l avvistamento. Molte specie sono state avvistate da questo punto, incluse le specie di pinne blu, megattere e altre. Il miglior periodo per ammirare le balene in Islanda è dalla fine della primavera fino alla fine dell’estate. (Maggio-Settembre).


Costa Fortuna attracca in fondo all’Eyjafjörður, il fiordo più lungo dell’Islanda centro-settentrionale, a due passi dal centro cittadino

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Dall’altro parte del porto e della nave l’aeroporto, da cui partono e atterrano aerei civili e militari che sfiorano il fumaiolo della nostra nave!

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Scendiamo liberamente a piedi verso il centro

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Il centro cittadino, molto carino e tranquillo

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Pochi passi in cima a una scalinata la Akureyrarkirkja , la chiesa luterana della città dalla cui sommità si gode un panorama stupendo sulla città, il fiordo e la Costa Fortuna che riempie l’orizzonte

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L’interno, spoglio, della Akureyrarkirkja

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Scendiamo per tornare in centro

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Torniamo alla nave per il pranzo a bordo

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Nel primo pomeriggio il tempo migliora, e scendiamo per andare a fare l’escursione di avvistamento balene

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Saliamo sulla nostra barca (e insieme a noi ne parte una più “classica” per la stessa escursione) e cominciamo a percorrere il fiordo Eyjafjörður verso un punto più distante dalla città e più largo

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Eccole le due balene, maschio e femmina, inizia la “caccia” all’avvistamento più ravvicinato che durerà più di un ora di sbuffi, pinne, immersioni e emersioni

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Dopo quasi due ore di “spettacolo” (e di freddo e vento) il pilota inverte la rotta e torniamo verso Akureyri

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Scendiamo dalla barca e c’è il tempo di andarsi a bere una bella cioccolata calda con la panna in uno dei tanti bar del centro

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Non c’è molta gente e torniamo verso la nave, e mentre da noi per le strade del centro ci sono i piccioni, lì passeggiano tranquille le sterne artiche

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Costa Fortuna parte da Akureyri e percorre il lungo Eyjafjörður verso il Mare Glaciale Artico…ormai siamo talmente a nord che la luce del sole e le nuvole “giocano” fra loro fino alle 22 e oltre

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Il fiordo finisce, entriamo in mare aperto e in quel punto dell’Islanda settentrionale superiamo il Circolo Polare Artico

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Crociera 2015 – “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – Isafjord (7 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 22 luglio 2015

(itinerario)

ISAFJORD  (Islanda) – Martedì 28 luglio

E’ mattino presto quando Costa Fortuna entra nella scenografica zona dei fiordi occidentali e  si ferma nell’nell’Isafjord davanti alla cittadina di Isafjordur. Per il mattino scegliamo la seguente escursione:


ESCURSIONE VIA MARE A HESTEYRI ALLA SCOPERTA DEI FIORDI

Questa rilassante escursione via mare, della durata di 70 minuti per tratta, ci condurrà alla scoperta della penisola di Hornstrandir, uno degli angoli più incontaminati e remoti d’Islanda. Oltre ad ammirare la bellezza del fiordo e una veduta del ghiacciaio di Drangajökull, avremo la possibilità di avvistare l’avifauna locale, per esempio pulcinelle di mare e sterne codalunga. Potrebbe persino capitarci di intravedere delle foche lungo la costa o, se saremo molto fortunati, delle balene che nuotano nel fiordo.Hesteyri, la nostra destinazione, è il punto più occidentale degli Jökulfirðir, i cosiddetti fiordi dei ghiacciai. Quasi privo di aree pianeggianti, questo territorio isolato è incorniciato da ripide scogliere con due bellissime montagne sullo sfondo. Parte di una riserva, è l’habitat ideale per le volpi artiche, che non di rado si lasciano avvistare.Fino agli anni ’50 del Novecento, Hesteyri è stata una piccola comunità dispersa che viveva grazie alla stazione baleniera e alla lavorazione di aringhe. Durante la nostra visita, potremo renderci conto di quanto fossero difficili le condizioni di vita per la popolazione residente, che abbandonò l’area dopo la chiusura degli stabilimenti per la lavorazione di aringhe, nel 1940. Una dozzina di case sono ancora utilizzate come residenze estive. Potremo scoprire di più sulla storia di questo luogo durante una passeggiata di 30 minuti, prima di fare sosta in quella che era la casa del medico locale per un leggero rinfresco. Infine, faremo ritorno all’imbarcazione diretta a Ísafjörður.


E’ mattino presto quando Costa Fortuna entra nella scenografica zona dei fiordi occidentali e  si ferma nell’nell’Isafjord davanti alla cittadina di Isafjordur

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Scendiamo in lancia e al piccolo porto di Isafjordur saliamo su un battello che ci condurrà fino all’isola di Hesteyri

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Scendiamo a terra, l’isola è circondata fa foche sonnacchiose che si riposano sugli scogli

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Ci viene dato un bastone per persona, da sventolare sopra la testa, perché nel giro dell’isola non ci sono solo simpatici e innocui Puffin (le Pulcinella di Mare) e altre specie non “pericolose”, ma anche tantissime sterne artiche a coda lunga che attaccano aggressivamente le persone dall’alto che loro pensano stiano invadendo il territorio rischiando di schiacciare uova e pulcini.

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Sull’isola vive una famiglia di agricoltori che raccoglie il fieno per le pecore presenti

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Torniamo verso il “centro” abitato

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Relax con dolci, torte e bevande calde nella casa più grande

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L’area più abitata e ossa di balena

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Il locale dove tosano le pecore e le “papere” da cortile

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Ci godiamo ancora un po’ di natura…

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E tempo di tornare verso il piccolo porto.

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Arriva la barca che ci riporta ad Isafjordur

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Mangiamo in un ristorante questa vecchia zona del porto (dove eravamo già stati nel 2010)

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Dopo mangiato, il tempo è notevolmente migliorato, e ci dedichiamo a un giro libero di Isafjordur partendo dall’area del porto…

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…fino ad arrivare al caratteristico centro città

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Costa Fortuna ci aspetta in rada, è tempo di tornare verso il porto per prendere la lancia

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Partiamo dal “Palacrociere” per risalire su Fortuna

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A bordo, relax e sole caldo

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Sono le 20 quando Costa Fortuna parte e naviga nei fiordi occidentali per tornare verso il mare aperto

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Dopo le 22 il cielo è ancora chiaro, navighiamo nel Mar Glaciale Artico tenendo sulla sinistra le coste dell’Islanda

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Mezzanotte è passata, ma la notte non c’è…

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Posted in 2015 Leggende d'Islanda, CROCIERE, VIAGGI e LUOGHI | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | Leave a Comment »

 
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