Il Mondo del Dr. Pianale

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Posts Tagged ‘Hybrid’

Presentazione Lexus IS300h

Posted by Dr. Pianale su 21 settembre 2013

Presentazione e Prova Lexus IS 300h – Milano 21/09/2013

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(nella foto Lexus IS 300h vs Lexus CT 200h)

Macchina perfetta sotto tutti i punti di vista, TRANNE per il cambio CVT assolutamente inadeguato rispetto ai Doppia Frizione e automatici multimarce della concorrenza Audi, BMW o Mercedes.

http://www.lexus.it/car-models/is/is-300h/prices-specifications/index.tmex

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Honda CR-Z 1.5 i-VTEC Sport (12/2011 -> )

Posted by Dr. Pianale su 1 dicembre 2011

(Le mie Auto)

Honda CR-Z 1.5 i-VTEC Sport Premium White Pearl

Auto precedente: BMW 120d 3p E81

Optional:

  • Vernice perlata Premium White Pearl
  • Decorazione posteriore nera

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Esterni

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Interni

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Il Ritiro

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La prova su strada

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L’attesa

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Toyota Prius Plug-in Hybrid

Posted by Dr. Pianale su 15 gennaio 2011

Toyota Prius Plug-in Hybrid

VENTI KM CON 40 CENTESIMI

http://www.quattroruote.it/notizie/primo-contatto/venti-km-con-40-centesimi-toyota-prius-plug-in

La Toyota Prius Plug-in. Il pacco di batterie al litio supplementare della Toyota Prius Plug-in.

Avete presente la Toyota Prius Hybrid? Ecco, la Plug-in è tutta un’altra cosa. Di base, è sempre lei, la si riconosce solo per la presa sul fianco sinistro. Però ora è una vera elettrica, capace di percorrere una ventina di chilometri nel totale silenzio senza che si accenda mai il suo 1.8 a benzina, persino alla velocità di 100 km/h. Poi, quando la batteria si scarica o se si chiedono prestazioni extra (oltre i 100 km/h o quando si pigia l’acceleratore a fondo per avere il massimo sprint), il motore impercettibilmente si risveglia e comincia a lavorare pure lui, come su una Toyota Prius Hybrid normale.
I vantaggi. Sui percorsi brevi, da pendolare, ci si può scordare del benzinaio e sfruttare solo l’energia elettrica accumulata nelle batterie grazie alla ricarica da qualunque presa di corrente, ("plug-in", appunto), al limite anche quella di casa o del box. Sui percorsi lunghi, per esempio in viaggio per le vacanze, nessun problema di autonomia, visto che una volta scaricate le batterie, si passa al funzionamento ibrido benzina-elettrico e si procede come su una Prius normale, finché si vuole. Insomma, un compromesso che offre il meglio delle elettriche e delle ibride.
Seicento esemplari. Per ora la Toyota Prius Hybrid Plug-in non è in vendita, ma è già un’auto "vera". I primi 100 esemplari circolano da ieri a Strasburgo, in Francia, ma presto la sperimentazione verrà estesa a tutti i Paesi europei, tra cui l’Italia (con Usa e Giappone si arriva al totale di 600 Prius Plug-in). Noi l’abbiamo guidata proprio nella città del Parlamento europeo (scelta non a caso) e la prima impressione è questa: l’auto va bene, come una Prius Hybrid, anche quando va solo elettricamente; è maneggevole e sufficientemente scattante, nel traffico e pure in tangenziale a velocità sostenuta se la cava benissimo.
Si è appesantita. Il solo difetto, rispetto alla Hybrid, è il peso (1.500 kg contro 1.395, colpa soprattutto delle batterie da 160 kg invece che da 40), che si fa sentire soprattutto in frenata, dove ovviamente manca anche l’effetto del freno motore e si ha la sensazione di arrivare sempre un po’ lunghi, o in affanno. Il recupero di energia tramite il generatore elettrico in rilascio per forza di cose rallenta l’auto (un po’ come una dinamo sulla ruota di una bicicletta), ma l’effetto è ridotto, minore di quello di un’auto tradizionale nella marcia più alta. La cosa è ben diversa quando si preme il freno, qui il recupero è volutamente maggiore e così il rallentamento.
Da venti a quindici. I 20 km teorici, nel nostro caso, cioè guidando con un po’ di brio e senza lasciarci influenzare dall’ambientalismo dell’auto, sono scesi a una quindicina, ma comunque il risultato è notevole: nessun’altra ibrida permette di andare così a lungo e con simili prestazioni senza mettere in moto il propulsore a benzina. Nell’uso normale, i tecnici Toyota calcolano un consumo medio di benzina di 2,6 litri/100 km (però solo nei primi 100 km… poi consuma un po’ più di una Hybrid normale per via del peso maggiore) con emissioni di CO2 di appena 59 g/km. La Prius Plug-in può sì percorrere una ventina di chilometri a sola energia elettrica, ma nel ciclo misto deve necessariamente intervenire anche il motore a benzina. Non si tiene invece conto delle emissioni di anidride carbonica legata alla produzione di energia elettrica perché il dato è molto variabile in funzione dei sistemi utilizzati.
Un’ora e mezza per la ricarica. Per quanto riguarda la ricarica del pacco batterie, al litio invece che al nichel metal idruro (NiMH), basta un’ora e mezza e una qualunque presa da 16 Ampère, come quella di casa. In realtà, però, le 100 auto a Strasburgo saranno ricaricate da colonnine dell’EDF (l’Enel francese) costruite apposta. Volete sapere quanto costa una ricarica? Beh, facendola di notte, quando le tariffe sono più basse, appena 40 centesimi. Per fare 20 km a benzina, si spenderebbe circa quattro volte tanto.

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Toyota Prius I

Posted by Dr. Pianale su 8 aprile 2002

Presentazione e prova Toyota Prius I

Ciao a tutti

Ecco qui un test della Toyota Prius I fatto dal Dr. Pianale (cioè io )  il 08/04/2002 e pubblicato su It.Discussioni.Auto



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MICRO TEST Toyota Prius

Ieri pomeriggio sono andato a Monza su invito della Toyota per per il
Corolla Day…

Avrei potuto stupirvi con il dettagliato resoconto di un bel giro di pista
con la Corolla TS, ma io sono il Dr. Pianale , mica mi accontento….
:-)))))

Ho puntato sulla Prius ibrida che io 99% degli altri momentaneamente non
considerava….

Momentaneamente…perché finita la disponibilità dei giri di pista , TUTTI
si sono riversati su di lei e per accontentare TUTTI anche se avevo
prenotato il giro alla fine eravamo in 4 + il tecnico Toyota sulla
macchina….  :-(((((

ESTERNI

…. fa schifo? forse è eccessivo….diciamo che è un pò ‘giapponese’ come
gusto..in fondo è una Corolla a 3 volumi…. IMHO sono le ruotine
sproporzionalmente piccole a ‘farla brutta’…. ben ruotata e con un paio di
tocchi non è peggio di una Marea o di una Megane Classic.

INTERNI

Trasuda Giappone da tutti i pori….i sedili mi hanno colpito…sono
morbidissimi…abituato da anni ormai alle rigide panchine teutoniche ,
sedermi su una cosa morbidosa sia di seduta che al tatto, non ero più
abituato.
Morbidi e ‘affondevoli’ i vellutini interni, morbida l’imbottitura….mi
ricorda le Citroen di una volta…
La plancia è quella della Yaris ‘in grande’…
Strumentazione centrale in numeri digitali a effetto ‘tridimensionale’ e
schermo navigatore/logica motore a colori in centro plancia.
Il tutto perso nella classica plastica grigia ‘made in Japan’ che
visivamente è triste, ma dal montaggio superbo..
Altro che certe altre berline europee tanto belle da vedere, ma tanto brutte
da ‘sentire’….
Completano il quadro il cambio (automatico) al volante e il freno ‘a mano’
che non è a mano, ma a pedale come le MB.
L’abitabilità è ottima perché siamo saliti in 5 senza problemi, meglio di
Golf o Compact.

SU STRADA….
Si parte…. io non sono abituato al cambio automatico quindi per me rimane
abbastanza complessa come procedura.
Si gira la chiave e non succede nulla, non si avvia il motore….si accende
il video che dice che in quel momento il motore elettrico è acceso.
Spingi il pedale del freno a mano e si sblocca, piede sul freno e metti in
drive….(con una macchina a benzina ‘manuale’ a quest’ora ero 1 km più
avanti….)…..togli il piede dal freno e acceleri…piano….con
soggezione.
Non succede nulla…nel senso che la macchina ‘non parte’ nel senso
meccanico del termine, si muove elettricamente nel silenzio assoluto.
Usciti dal parcheggio questa procedura l’ha fatta il tecnico Toyota, poi a
turno agli altri 4 occupanti è stato concesso l’onore di una breve prova
sulle strade interne all’autodromo.
Curioso il fatto che mi sono ritrovato in macchina con altri 3 ragazzi a cui
non fregava assolutamente nulla della Prius, ma semplicemente non avevano
trovato posto sulle Corolla in pista….
L’uomo Toyota chiede a noi 4 se sappiamo qualcosa di Prius e l’unico PIRLA
che risponde di ‘si’ sono stato io….
Ho pensato a Ayrtonoc che dice che faccio il professorino e mi sono
vergognato..sono stato rigorosamente zitto per il resto della prova..anche
se poi ne sapevo più io che il ‘cicerone’.
Mi ha dato particolarmente fastidio quando ha iniziato a dire che SOLO
Toyota vende regolarmente un’auto ibrida come la Prius….. mi sono morso la
lingua e non ho detto nulla della Honda Insight

Vabbè….completo la figura di m…chiedendo di fare una foto alla
strumentazione, mi guardano come un alieno, ma la faccio perché l’impatto
scenico da ‘accesa’ è notevole.

Sullo schermo a colori, se non è visualizzato il navigatore compare lo schema
del funzionamento del motore..cioè COSA sta mandando potenza alle ruote: il
motore termico + il motore elettrico + accumulatori.
Carino, troppo carino lo schemino che varia ogni volta che freni , acceleri,
vari la velocita..cambiano colore le freccine, si invertono i  flussi…si
accendono , si spengono…..OPS..sei già finito contro in palo!!!

Viene il mio turno di guida….trafila che io sbaglio
regolarmente….arrivato al cambio vado in panico…non esiste
un’indicazione visiva sulla base del volante che indica il ‘D’…devi
guardare la strumentazione (piccola) centrale tridimensionale.
Con la delicatezza del pilota della Luftwaffe che tira la cloche del suo
Stuka per fare la picchiata tiro su la leva al volante… vedo l’indicatore
della marcia schizzare su senza riuscire a fermarsi sul D…
Rifletto sulle manine orientali che la usano e con la delicatezza di una
geisha che dipinge caratteri giapponesi su un foglio di riso riesco a
portarla in ‘D’……
Io povero gaijin abituato a ruvidi cambi e ruvidi motori a nafta non posso
capire…..
Mi avvio elettrico….silenzio…. gli uccellini del parco di Monza
cinguettano (veramente erano due cornacchie…)..chiedo al tecnico fino a
che velocità è elettrica….mi risponde che con un filo di gas arrivi a
30km/orari.
Partono le frecce…dagli accumulatori inviano potenza al motore elettrico e
da lì alle ruote..schiaccio un pò di più..parte il motore a benzina…
:-OOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Me ne accorgo solo perché cambiano le frecce nella strumentazione…il
silenzio è assoluto..nessuna vibrazione , nessun rumore aggiuntivo.
Meraviglioso…..come è possibile questo prodigio?
Il tecnico mi spiega che non c’è motorino di avviamento, ma il volano stesso
è il motore elettrico….e quindi è solo lo scoppio l’afflusso di benzina
nel motore che lo accende o lo spegne in senso fisico.
Il gruppo PSA sta studiano qualcosa di simile, si chiama Dynalto….e qui
parte una considerazione…
I costruttori europei hanno in mano tutta la tecnologia necessaria per
produrre un’auto come la Prius….esiste la Multipla Ibrida (Jody docet), la
Xsara Dynalto….ma non lo fanno….perché hanno altri interessi.
Intanto Toyota ha già piazzato più di 50.000 Prius nel mondo…..

Tutto bello, tutto perfetto…..potrebbe essere veramente l’alternativa a
una Bora TDI o una Marea JTD…

Sulla carta i due motori hanno 72 + 45cv di potenza , cioè 117cv a
disposizione…in pratica quella macchina è assolutamente ferma….non si
muove, basta essere in 5 , il cambio automatico e la salita del sottopasso
della parabolica, per affondare l’acceleratore e NON vedere NESSUNA reaziona
apprezzabile…è lì, fa la salita e basta, ma non devi chiedere di più.

E la domanda è NON PUO’ dare di più o per ignote programmazioni delle
centraline NON VUOLE dare di più????

Sulla carta lo 0/100 è coperto 13,4 secondi e stacca nettamente i 14,5 della
Lupo 3L….però 117 cv non sono pochi….sinceramente non capisco.

Per fare un confronto reale dovrei provare la Lupo 3L…per vedere se è
‘morta’ uguale….rimane il fatto che NON è un’alternativa reale a un
qualsiasi naftone con 115cv, e neppure con 90cv.

Non va bene….è tutto perfetto, ma non può essere usata a 360°, come IMHO
non lo può la Lupo 3L.

A parziale sua difesa c’è da dire che la Prius è decisamente più grossa
della Lupo….però la strada reale è fatta anche si sicurezza attiva e non
so quanto valga consumare 3 litri per 100 km se poi su una nostra statale
devi stare dietro a camion naftone perché NON PUOI neppure lontanamente
pensare di superarlo.

Mi aspettavo di più…Toyota ha fatto bene il compitino tecnico…..peccato
che qui non viaggiamo SOLO sulle intasatissime strade di Tokyo, ne a
velocità costante sulle Highway nei dintorni di Los Angeles……
:-((((((((((((((((

Deluso scendo, scorgo in lontananza la mia ‘rossa’….accendo, metto la
prima e SENTO la musica del motore.

Non fa il ‘rumore della miseria’ del diesel, non ‘fa’ il futuristico ronzio
della Prius…… ‘normale’ rumore di benzina…

Lo ascolto tenendo il finestrino abbassato…. schiaccio quel residuo di
archeologia industriale che è il pedale sinistro….muovo la mia mano destra
su quella leva che fa tanto Chaplin sulla catena di montaggio di tempi
moderni….

Il piede destro si muove abbastanza da far lampeggiare una curiosa spia
gialla al centro del mio cruscotto……

:-)))))))))))))))))))))

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Fiat Multipla Hybrid Power

Posted by Dr. Pianale su 13 dicembre 2001

Ciao a tutti

Ecco qui un test della Multipla Ibrida fatto da Jody il 13/12/2001 e pubblicato su It.Discussioni.Auto

http://www.fiatpress.com/press/article/2327

http://www.fiatpress.com/press/article/2328


Jody prova Multipla Ibrida

Torino ha sempre quest’aria un pò austera e discreta, anche nelle
giornate che provano invano a trasmettere un pò di solarità.

Mentre mi lasciavo alle spalle l’inquietante imponenza del Centro
Congressi del Lingotto, restavo assorto al pensiero del mio
contrastato rapporto con questa città.

La riunione che avevo appena concluso con alcuni amministratori
pubblici già era archiviata nei meandri più distanti della mia
mente.

Improvvisamente, sul lato sinistro dell’ampio piazzale, proprio a
ridosso della sede di Fiat S.p.A.,
scorgo un gran movimento attorno ad alcune vetture.

Sono vetture create in questa città, decorate elegantemente ed in
modo discretamente attraente:
Seicento e Multipla  parcheggiate ordinatamente  …………

Chiudendomi il giaccone Murphy&Eye, troppo "romano" e troppo
"marinaro" per difendermi dal freddo pungente delle Alpi
occidentali, mi avvicino ……

Le vetture sono esposte dietro alcuni plexiglass che illustrano
le caratteristiche di ciascun esemplare: Seicento e Multipla
elettrica, Seicento a trazione Fuel Cell, Multipla a trazione
ibrida (elettrico+benzina o elettrico+metano) , ecc.

Si tratta di una bella iniziativa del ns. Costruttore per far
provare ai torinesi questi modelli ad elevata innovazione
tecnologica.

Mi fermo ad osservare, ammirato.

Dopo un quarto d’ora, si libera una Multipla Ibrida bianca con
decorazioni nere e rosso bordeaux sulla fiancata.
Era una versione elettrica+benzina ………..

Un collaudatore, gentilissimo, mi consente di provarla assieme a
lui.

Lascio il giaccone ad una hostess
dal timido fascino antonelliano ……..

Immediatamente, la bella sensazione di luce e dominio che provo
ogni volta che salgo sulla Multipla.

Ma subito mi accorgo che la strumentazione è rivoluzionata !

Il collaudatore, seduto accanto, mi spiega cosa devo fare: niente
frizione, solo piede dx, la macchina fa tutto da sola,
l’importante è muovere, prima di partire, uno switch sul
cruscotto, programmando la funzione prescelta.

Scelgo elettrico fino a 40 Km/h e benzina oltre.

Lo sguardo va alla ricerca dell’indicatore di carica delle
batterie al cadmio: l’energia è abbastanza, posso partire
tranquillo.

Mi immetto su via Nizza, cercando di guidare morbido per non
sprecare energia (l’autonomia è di 100 Km, ed io ho sempre avuto
diffidenza per la trazione elettrica), ma poi capirò che su
questa Multipla non c’è da temere di restare senza energia.

L’effetto filobus è stranissimo, ma in accelerazione la Multipla
risponde assai bene.

Appena esco dalla congestione, imbocco il sottopasso ……
improvvisamente mi piglia un colpo …… sento il motorino di
avviamento che parte, come se fossimo fermi ……
siamo a 40 all’ora e il propulsore termico si avvia, pur
perfettamente insonorizzata, la Multipla finalmente fa sentire la
voce del suo Torque 16V, anche se il cambio elettrico non
consente volteggi di alcun tipo.

Il collaudatore mi spiega che parte dell’energia del motore
termico, quando è in funzione, va a ricaricare le batterie.

Ciò spiega le prestazioni inferiori , oltre naturalmente al
maggior peso del corpo vettura.

Al semaforo, torna il brusio un pò algido del motore elettrico
… senza che io abbia toccato assolutamente nulla ……..

Ad un certo punto, il collaudatore mi invita a switchare sulla
modalità "gen" , che sta per generatore ……. si sente ora un
rumore tipo tram; le batterie si stanno ricaricando
automaticamente, anche restando fermi.

Insomma, una bella dimostrazione di come si può utilizzare
intelligentemente e senza problemi di autonomia un motore
elettrico ……..

Sono già sul piazzale del Lingotto, dopo un cordiale
ringraziamento all’appassionato collaudatore Fiat e senza
dimenticare di fare l’occhiolino alla hostess dal fascino
antonelliano, mi reimmergo  tra le rigidità perpetue dell’inverno
torinese.

Mentre mi accomodo sul duro sedile posteriore di un taxi Mercedes
A-Klasse, con uno sportello che fa decisamente troppo rumore,
ripenso alla formidabile capacità dei ns. tecnici di fare
miracoli di tecnologia, di come nel ns. Paese ci sia già chi ci
consente di vivere il futuro.

Lasciandosi guidare dalla passione ………

: – )

Jody ( http://www.guidareitaliano.3go.it/ )

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