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(Clinic Test) Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)

Posted by Dr. Pianale su 23 Mag 2009

(I miei Client Test)

(Clinic Test) Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)

(una piccola premessa alla lettura: quando ho fatto questo CT la macchina aveva ancora il nome provvisorio di Alfa Milano)

Ciao a tutti

Sono passati più di 3 anni e sono cambiate tante cose in Fiat e nel mondo dell’automobile da quando nel febbraio 2006 venni chiamato per testare in anteprima la futura segmento C dell’Alfa Romeo che all’epoca si chiamava 149 ed era basata sul pianale dell’Alfa 159.

Quindi, per una maggiore comprensione di questo Clinic Test e per le considerazioni tecniche, ciclistiche ed economiche che hanno portato nel tempo alla rinuncia del raffinato, ma pesante, pianale della 159 in favore del più semplice ed economico pianale Bravo (ex Stilo) consiglio di leggere prima il resoconto del CT che feci all’epoca: [Clinic Test] Nuova Fiat Bravo e Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)

Sempre riguardo la "vecchia" Alfa 149 consiglio la lettura di questo articolo: Progetto 940 story – l’auto mai nata

La cosa principale da dire è che l’Alfa Giulietta che ho visto e che entro qualche mese arriverà nei concessionari, è sostanzialmente una evoluzione della Bravo “travestita” da Alfa Mito (che a sua volta riprende gli stilemi dell’Alfa 8C)

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Quindi, anche se i gusti sono soggettivi, non si può definire una macchina brutta, ne banale…..  ma IMHO la Giulietta perde del tutto la carica innovativa che aveva la 147 di Da Silva al momento del lancio (e che le ha permesso di rimanere 10 anni sul mercato, immutata, e senza sembrare un anacronistico dinosauro).

E questa sensazione di dejà vu è acuita dal fatto che oltre che il pianale, probabilmente, la Giulietta condivide anche buona parte della scocca con la nuova Bravo …quindi, soprattutto lateralmente, la forma delle due auto, le 5 porte e la linea di cintura ascendente è molto, ma molto simile… molto di di più di quanto si somiglino oggi la Fiat Punto e l’Alfa Mito o, 10 anni fa, di quanto si assomigliassero la Fiat Bravo ‘96 e l’Alfa 147 (che pure condividevano il pianale).

Che piaccia o no è ovvio che più si differenziano le auto che condividono il pianale, più salgono i costi e in questo momento Fiat non ha potuto e non se l’è sentita di “scialare” e quindi le differenze le fanno i particolari. D’altronde lo stesso nome che Fiat da alla nuova piattaforma non lascia dubbi sulla "genesi" tecnica dell’Alfa Giulietta: "C-EVO". Cioè la piattaforma della Bravo segmento C, ma EVOluta.

Già i “particolari”…. sarò vecchietto io, ma come per la nuova Lancia Delta, sei i “particolari” che attirano l’attenzione sono i led un po’ dappertutto, e altri richiami al passato urlati, caricaturali e chiassosi più che suggeriti e ben integrati… a me sembra che più che una reinterpretazione moderna degli stilemi e della filosofia del marchio, si stia scimmiottando la moda delle lucine un po’ tamarre (“io c’ho il led e sono figo e tu no”) e delle grandi bocche aggressive importata soprattutto dalla Germania.

Scendendo nel dettaglio il frontale, con il suo scudetto Alfa surdimensionato, quasi a perdere la sua valenza puramente estetica, ma a diventare vera e propria mascherina di raffreddamento, è il particolare che cattura di più lo sguardo. Apparentemente sospeso in questa grande “bocca” il triangolo cromato dello Scudetto Alfa, fatto di linee rette, rende l’insieme particolarmente aggressivo. Contrastano un po’ con questo particolare così visibile i fari anteriori. Classicamente poliellissoidali trasparenti particolarmente complessi e ben disegnati all’interno e dotati degli ormai irrinunciabili led, secondo le ultime mode importate dalla Germania. Led che in numero di 4 per lato interno verticale del faro, renderanno l’auto riconoscibile e faranno la felicità di un certo tipo di clientela. Ma questi fari, per quanto belli, sono però troppo piccoli e sviluppati in verticale per armonizzarsi perfettamente con una vettura larga come la Giulietta e dotata di una mascherina così grande che li fa sembrare ancora più sproporzionati. Viene da pensare che questo scompenso stilistico non sia un errore, ma una scelta voluta per ben figurare nella prova obbligatoria di investimento pedone.

La fiancata è la parte più simile alla Bravo come distribuzioni dei volumi e andamento a salire della finestratura. Ovviamente l’Alfa Giulietta ha una linea di cintura con delle pieghe all’altezza dei passaruota particolarmente visibili e la freccia laterale disegna una lunga striscia (sempre a led) che la Fiat non ha. La porta posteriore senza maniglia, che è annegata nel montante è una piacevole citazione della 147 che rende la fiancata più snella e quasi da coupé a 2 porte. Anche posteriormente l’abbandono della piattaforma 159 ha reso la macchina più semplice e lineare.

Ecco un piccolo disegno dell’anteriore abbastanza fedele, preso dal sito Progetto 940.it

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Anche posteriormente l’abbandono della piattaforma 159 ha reso la macchina più semplice e lineare. L’accenno di terzo volume che si ipotizzava per la 149 è scomparso ed è stato sostituito nella Giulietta da una piega del portellone che simula uno spoiler. I fari tondi, molto sportivi e classici, sono stati sostituiti da dei gruppi ottici a virgola sicuramente più moderni, ma forse un po’ banali e già visti.

Sempre dallo stesso sito Progetto940.it il disegno assolutamente realistico del posteriore

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Qui, invece, il posteriore quasi a due volumi e mezzo della ex 149 su base 159

Anche gli interni sono una chiara modifica stilistica della base formale della Fiat Bravo e Lancia Delta. A un cruscotto completo e sportivo chiaramente Alfa, si contrappone una plancia importante, ma un po’ alta e piatta e non rivolta al guidatore. Nella parte centrale la parte multimediale, più sotto le tre manopole tonde del clima e ancora più giù il manettino dell’Alfa DNA identico a quella della Mito.

Abitabilità e bagagliaio sono ovviamente nella norma e confrontabili con la concorrenza, anche se ovviamente l’auto è più simile a una BMW Serie 1 che a una A3 SportBack. Per concludere queste informazioni, che non hanno riguardato la base tecnica e ciclistica, ma solo estetica e interni bisogna parlare dei prezzi. Pare che l’Alfa Giulietta costerà circa 1.800 Euro più della corrispondente Fiat Bravo. A questo punto, per vederla “sotto la gonna” e scoprire cosa è rimasto delle peculiarità tecniche che aveva l’Alfa 147 (McPherson posteriore e quadrilateri anteriori) non ci resta che attenderla nei concessionari a partire dall’anno prossimo.

P.S. Queste anticipazioni sono citate anche su AutoBlog a questo indirizzo:

http://www.autoblog.it/post/19822/alfa-romeo-milano-mostrata-in-segreto-la-versione-definitiva

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