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Archive for the ‘2006 Tè nel Deserto’ Category

Crociera 2006 – “Tè nel Deserto” con Costa (Egitto, Cipro, Malta, Libia)

Crociera 2006 – "Tè nel Deserto" con Costa Europa – Itinerario

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

(le mie Crociere)

Tè nel Deserto

(Egitto, Cipro, Grecia, Malta, Libia)

 
 
(Costa Europa – 2006)
 

Giorno
Itinerario
Arrivo
Partenza
Escursione
Giorno 1
20 giu 2006
17.00
Giorno 2
21 giu 2006
13.00
19.00
Giorno 3
22 giu 2006
Giorno 4
23 giu 2006
Giorno 5
24 giu 2006
8.00
21.30
Giorno 6
25 giu 2006
14.00
19.00
Giorno 7
26 giu 2006
12.00
19.00
Giorno 8
27 giu 2006
Giorno 9
28 giu 2006
9.00
17.00
Giorno 10
29 giu 2006
7.00
17.00
Giorno 11
30 giu 2006
Giorno 12
1 lug 2006
10.00

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Crociera 2006 – “Tè nel Deserto” con Costa Europa – Savona (1 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

 

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Crociera 2006 – “Tè nel Deserto” con Costa Europa – Napoli (2 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

(Itinerario)
NAPOLI (Italia) – Mercoledì 21 giugno
 


ANACAPRI E CAPRI

Partiremo in aliscafo dalla banchina di attracco della nave e in circa 45 minuti raggiungeremo l’isola di Capri, dalle coste frastagliate, ricche di grotte naturali e orlate da scogliere che si alzano quasi ovunque a picco fino a raggiungere gli altopiani disseminati di vigneti e giardini. Da Marina Grande, punto di approdo dell’aliscafo, partiremo in pulmino verso Anacapri che raggiungeremo con un percorso panoramico di circa 15 minuti. La sosta ad Anacapri ci offrirà l’opportunità di visitare Villa S.Michele che fu dimora di Axel Munthe, medico e famoso scrittore svedese; la villa ospita pregiati mobili del ‘600 e preziose opere d’arte. Proseguiremo quindi per Capri, capoluogo dell’isola, centro della vita turistica e mondana. Una sosta nella famosa e centralissima piazza Umberto I tutta chiusa, come un cortile, da bianche casette, sarà un’occasione unica per scattare qualche indimenticabile foto ricordo, per fare un po’ di shopping "made in Italy" o per una romantica passeggiata fino ai faraglioni. ioni. Scenderemo quindi, in minibus, a Marina Grande per rientrare a Napoli


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Crociera 2006 – “Tè nel Deserto” con Costa Europa – navigazione (3 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

(Itinerario)
NAVIGAZIONE – Giovedì 22 giugno
 

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Crociera 2006 – “Tè nel Deserto” con Costa Europa – navigazione (4 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

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Crociera 2006 – “Tè nel Deserto” con Costa Europa – Alessandria (5 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

(Itinerario)
ALESSANDRIA (Egitto) – Sabato 24 giugno (Prima Parte)
 

PIRAMIDI E CROCIERA SUL FIUME NILO

Il viaggio verso la piu’ grande città dell’ Africa dura circa 3 ore, attraverso zone desertiche bonificate e coltivate e moderne città industriali. Arrivando a Il Cairo, la prima sosta sarà la Cittadella di Saladin e la Moschea di alabastro di Mohamed Ali. Ammirerete i magnifici interni della Moschea e l’ affascinante panorama della vecchia Cairo dalla cima della collina. Il bus scenderà poi alle banchine del Nilo dove una lussuosa nave da crociera vi attende per solcare le stesse acque senza tempo attraversate da Faraoni, Regine e Nobili migliaia di anni fa. Apprezzerete un sontuoso pranzo al buffet in interni decorati, scivolando lungo le rive della vecchia Cairo. Dopo questa crociera il bus vi porterà alla Spianata di Giza dove vedrete l’ ultima rimasta delle meraviglie del Mondo Antico, le Grandi Piramidi di Giza. Una vista panoramica delle 3 Piramidi dalla zona Ovest della spianata vi darà l’opportunità di scattare bellissime foto, poi il vostro bus parcheggerà vicino alla Piramide di Chefre. n dove avrete il tempo di visitare la zona. Continuerete lungo la valle per visitare il guardiano di questa Necropoli, la misteriosa Sfinge. La tappa seguente sarà il Papyrus Institute per una dimostrazione dell’arte della fabbricazione della carta e avrete tempo libero per acquistare souvenir prima del ritorno ad Alexandria.


 

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Crociera 2006 – “Tè nel Deserto” con Costa Europa – Alessandria (6 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

(Itinerario)
ALESSANDRIA (Egitto) – Sabato 24 giugno (seconda parte)
 

Seconda parte dell’escursione al Cairo

  

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Crociera 2006 – “Tè nel Deserto” con Costa Europa – Limassol (7 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

(Itinerario)
LIMASSOL (Cipro) – Domenica 25 giugno

ESCURSIONE IN FUORISTRADA ATTRAVERSO MONTAGNE E VILLAGGI

Durante la prima parte dell’escursione ci dirigeremo verso la maggiore diga di Cipro: lo sbarramento di Kouros, un importante progetto idrico con una capacità di 118 milioni di m3. Effettueremo una sosta durante la quale potremo scattare alcune fotografie. In seguito raggiungeremo il villaggio medievale di Lofou, fondato dal re di Cipro Giacomo I, la cui tradizionale architettura è unica nel suo genere. Le strade in pietra sono strette e tortuose, e vige ancora l’usanza di lasciare giare di vino ornamentali accanto alla porta di entrata delle abitazioni. Si potrà ammirare il paesaggio circostante con una breve passeggiata nel villaggio. Si proseguirà attraverso il villaggio di Pera Pedi e la strada sterrata della montagna Mesa Potamos giungendo cosi ad una piccola cascata. La nostra ultima tappa prevede una pausa in una enoteca tradizionale della zona, dove avremo occasione di gustare il vino locale.


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Crociera 2006 – "Tè nel Deserto" con Costa Europa – Rodi (8 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

(Itinerario)
RODI (Grecia) – Lunedì 26 giugno
 

Escursione libera nella città di Rodi

2006_0626_Rodi0732

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Crociera 2006 – “Tè nel Deserto” con Costa Europa – navigazione (9 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

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Crociera 2006 – “Tè nel Deserto” con Costa Europa – La Valletta (10 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

 
 


LE PERLE DI MALTA
 

Partenza dalla banchina in pullman alla volta di Valletta, la capitale di Malta. Visiteremo la città a piedi e i giardini Barracca dai quali si gode di un magnifico panorama sui porti naturali di Malta e sulle città storiche di Senglea, Cospicua e Vittoriosa. In seguito ci recheremo alla Co-cattedrale di San Giovanni, la Chiesa Conventuale dei Cavalieri di Malta, dove potremo ammirare il famoso capolavoro del Caravaggio, la Decollazione di San Giovanni Battista. Poi ci recheremo al Magisterial, il palazzo dei Gran Maestri dell’Ordine. Avremo del tempo libero per lo shopping per poi rimetterci in viaggio verso Tarxien dove visiteremo i tre templi del Neolitico, unici al mondo. Dopo pranzo ci recheremo a Mdina, l’antica capitale di Malta, anche detta la città silenziosa, e percorrendola a piedi ci fermeremo all’antica Cattedrale e ammireremo le bellissime mura risalenti al IX secolo. Infine, in un villaggio noto per il suo artigianato, potremo osservare gli artigiani locali all’opera.


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Crociera 2006 – “Tè nel Deserto” con Costa Europa – La Valletta (11 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

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Crociera 2006 – “Tè nel Deserto” con Costa Europa – Tripoli (12 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

(Itinerario)
TRIPOLI (Libia) – Giovedì 29 giugno (Prima Parte)


LEPTIS MAGNA, PERLA D’AFRICA
 

Leptis Magna è indubbiamente una delle più preziose eredità che l’impero romano ci ha lasciato. La città fu fondata dai Fenici ed in breve tempo divenne uno dei porti più importanti e ricchi del Mediterraneo: qui arrivavano da tutta l’Africa oro, avorio, schiavi e prodotti dell’agricoltura destinati alle città d’Europa. L’imperatore Settimio Severo, nato qui, la rese una delle più fastose metropoli del tempo, facendovi costruire imponenti edifici. Per quasi duemila anni le dune di sabbia hanno protetto questo immenso patrimonio archeologico, che oggi si presenta ai visitatori in tutto il suo splendore. Ammireremo le Terme di Adriano, le più grandi al mondo dopo quelle di Roma, dove ancora oggi è possibile ammirare I vari ambienti: la piscina, il frigidarium ed il calidarium. Percorreremo Il portico colonnato che cinge il foro, su cui si affaccia l’imponente Basilica dei Severi, ricca di fregi e sculture. Arriveremo, quindi, al monumento principale di Leptis Magna, il suo grandioso teatro, dalle. cui file più alte si può godere di un panorama mozzafiato sul mare e sulle rovine della città. Nonostante sia stato costruito circa due mila anni fa, possiamo ammirare ancora oggi l’auditorium, l’orchestra, e le decine di statue e bassorilievi in marmo. Durante la visita, potremo assaporare un pranzo a base di specialità locali all’interno di un tipico campo tendato appositamente allestito presso il sito archeologico.


Sbarco a Tripoli

Leptis Magna

Leptis Magna

 

Arco di Settimio Severo

L’arco di Settimio Severo è uno dei monumenti più celebri di Leptis, ottimo per farsi una prima idea degli eccessi architettonici della città. Fu eretto nel 203 d.C., in occasione di una visita dell’imperatore Settimio Severo alla sua città natale, per rendere onore a lui e alla sua famiglia. Fatto inconsueto per l’epoca, il nucleo della struttura fu costruito in pietra calcarea e poi rivestito in marmo. L’opera che oggi tutti possono vedere è in realtà una semi-fedele ricostruzione dell’antico monumento, al pieno recupero del quale gli archeologi stanno tuttora lavorando. L’arco è costituito da quattro imponenti pilastri che sorreggono una copertura a cupola. Ciascuna delle quattro facciate esterne dei pilastri era affiancata da due colonne corinzie, tra le quali erano scolpite decorazioni in rilievo rappresentanti le saldissime virtù e le grandi imprese dell’epoca dei Severi. Nel punto di intersezione tra la cupola e i pilastri si possono notare delle aquile con le ali piegate, uno dei simboli della Roma imperiale. Sopra le colonne si trovano due bei pannelli che riproducono nei dettagli processioni trionfali, riti sacrificali e lo stesso Settimio Severo che tiene per mano il figlio Caracalla. Sulla facciata interna delle colonne sono riportate scene di campagne militari, cerimonie religiose e immagine della famiglia dell’imperatore.

Teatro

Il teatro di Leptis è uno dei più antichi teatri in pietra del mondo romano e il secondo dell’Africa per dimensioni (dopo quello della libica Sabratha). La sua costruzione venne iniziata tra il primo e il secondo secolo d.C., sul sito di una precedente necropoli punica utilizzata tra il V e il III secolo a.C. L’elemento che si può definire più stupefacente di queste colossale monumento è il palcoscenico, che presenta un fondale con tre nicchie semicircolari ed è circondato da un triplice ordine di colonne risalenti all’epoca di Antonino Pio (138161 d.C.). Il palcoscenico era decorato con centinaia di scultore che, tra i vari soggetti, ritraevano divinità, imperatori e cittadini illustri. Due di esse sono tuttora nella loro posizione originaria: la statua di Bacco, ornata da viti e foglie, e quella di [Eracle], con la testa ricoperta da una pelle di leone. I sedili riservati ai notabili della città stavano subito sopra l’orchestra ed erano separati da quelli del pubblico pagante da una massiccia balaustra di pietra, aggiunta nel 90 d.C., mentre i posti più popolari furono scolpiti nella roccia all’epoca della costruzione del teatro. In cima alla cavea si trovavano alcuni tempietti e un colonnato di marmo cipollino.

Il mercato di Leptis Magna

Il mercato si tratta di uno degli spazi più belli e singolari di Leptis Magna, con due padiglioni ottagonali ricostruiti, al riparo dei quali venivano allestite le bancarelle che vendevano i prodotti dei mercanti e dei contadini. Secondo quanto affermano gli archeologi, il padiglione settentrionale era adibito alla compravendita dei tessuti, il che parrebbe trovare conferma nella copia di una tavola di pietra (oggi esposta al Museo di Leptis Magna), risalente al III secolo d.C., che reca le principali unità di misura: il braccio romano o punico (51,5 centimetri), il piede romano o alessandrino (29,5 centimetri) e il braccio greco o tolemaico (52,5 centimetri). Nel secondo padiglione si teneva invece il mercato ortofrutticolo. Bancarelle provvisorie venivano allestite sotto il portico sorretto da colonne che corre tutt’intorno al mercato. Il complesso venne edificato nel 9 a.C. e poi ricostruito durante il regno di Settimio Severo: alcune colonne con capitello di marmo risalgono a questa seconda epoca. Delle facciate riccamente colorate che sono rimaste, le più suggestive sono quelle importate dai navigatori di Leptis.

Porto

Il porto era un altro elemento del quale la città non poteva prescindere nella visione urbanistica di Settimio Severo. Del faro non restano oggi che le fondamenta, ma un tempo esso era alto più di 35 metri e, a detta di alcuni storici, non era molto diverso dal più rinomato Faro di Alessandria.

Le zone meglio conservate del porto sono il molo orientale, i magazzini, le rovine di una torre di osservazione e una parte delle banchine utilizzate per il carico delle merci. Altrettanto degna di nota è l’imponente scalinata del Tempio di Giove Dolicheno. Era, questa, una divinità siriana poco conosciuta all’epoca di Settimio Severo, e si crede che la comparsa di questo tempio a lei dedicato sia dovuta al fatto che la moglie dell’imperatore fosse siriana.

Basilica

La Basilica dei Severi è una struttura lunga 92 metri e larga 40 che sorge sul lato nord-orientale del Foro. Nata come palazzo di giustizia, aveva un’abside su entrambe le estremità, una navata centrale e due navate laterali divise da colonne di granito rosa e un tetto, forse in legno. La sua costruzione fu avviata da Settimio Severo e completata da suo figlio Caracalla nel 216 d.C. La relativa austerità della sala principale è in stridente contrasto con la stravaganza delle colonne scolpite che si innalzano a fianco delle absidi, che componevano in realtà i templi di Liber Pater (per i Romani Bacco e per i Greci Dionisio) e di Ercole (Eracle). <<L’ingresso principale si trova su uno dei lati lunghi. Di conseguenza il visitatore , nell’atto in cui si affaccia all’ingresso , si trova dinanzi a una delle due fila di colonne , e qualora volgia entrare nell’aula si trova costretto ad attraversarle>>(A.Romanini,in L’arte medievale in Italia). Su una delle quattro magnifiche colonne del Tempio di Eracle si notano dei bassorilievi rappresentanti le sue mitiche 12 fatiche. Nel IV secolo Giustiniano trasformò la basilica in una chiesa cristiana, facendo sistemare l’altare nell’abside sud-orientale. Dall’alto delle scale vicine all’angolo nord-occidentale si godono vedute mozzafiato della città.

Foro dei Severi

L’audace progetto di trasformazione di Leptis attuato da Settimio Severo prevedeva anche la revisione della struttura del centro cittadino, che fu da lui trasferito dal foro vecchio ad uno nuovo, battezzato con il nome della dinastia imperiale. Intorno al Foro dei Severi, uno spazio aperto e pavimentato in marmo che misura 100 metri per 60, si possono ancora vedere numerosi resti che rimandano ai giorni gloriosi della città. Come voleva la grande tradizione delle piazze cittadine romane, il Foro dei Severi era circondato da portici ad arcate. Sulle facciate tra un arco e l’altro erano riprodotte teste di Gorgoni, di cui ne sono state ritrovate 70. Nella maggior parte dei casi sono rappresentazioni simboliche della dea romana della Vittoria. Oltre ad esse vi sono alcune splendide immagini di Medusa. Stranamente gli archi erano di pietra calcarea, mentre le teste erano scolpite in marmo. Di fronte alle teste rimaste intatte sono visibili alcuni pannelli verticali con iscrizioni dedicatorie che fungevano da plinti per le statue. Sul lato sud-occidentale del foro anticamente sorgeva un tempio dedicato alla Dinastia dei Severi. In epoca romana esisteva infatti la consuetudine di divinizzare gli imperatori, consuetudini chi i sudditi perpetuavano da un lato perché effettivamente credevano nella loro natura divina, dall’altro perché traevano indubbi benefici politici considerando i loro sovrani alla stregua di divinità. Oggi del tempio rimangono soltanto la scalinata, la piattaforma e un magazzino sotterraneo. Ad esso appartenevano pure alcune colonne di granito rosa che si trovano sparse per il foro.

(continua nella Seconda Parte)

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