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Prove e test automobilistici in anteprima

(Client Test) Mercedes Classe A, Classe B, Classe GLA, Classe CLA

Posted by Dr. Pianale su 14 giugno 2011

(I miei Client Test)

Mercedes Classe A W176 – Classe B W246 – Classe GLA – Classe CLA C117

Ciao a tutti

Questa volta sono stato prezioso ospite di Mercedes che aveva bisogno di un parere per la nuova Classe A (e derivate)

Prima di entrare nel dettaglio di quello che ho visto è necessario aprire una parentesi che porta diretta alla mia analisi sul segmento C di Mercedes (Storia delle Mercedes compatte) che per motivi storici e tecnici è sempre stato un punto debole della Casa di Stoccarda che ha cominciato a pensare fin dalla fine degli anni ‘80 a come “tappare” quel buco. La “vecchia” Classa A (113.000 auto nel 2010), posizionata al principio nel segmento B, non ha mai premiato Mercedes con delle vendite all’altezza di quelle che sono le segmento C di BMW e Audi (Serie 1 195.000 auto e Audi A3 205.000 auto). Dopo 15 anni era ora di cambiare e di far crescere la Classe A e far presidiare il segmento A e B non più a Mercedes ma ai prodotti Smart che verranno grazie all’accordo con Renault.

Scelta giusta? lo deciderà il mercato (come sempre)

Il test inizia con una segretezza e un controllo che non incontravo da tempo, il metal detector era tarato molto sensibile (molto di più che in aeroporto, per esempio) e siamo stati letteralmente spogliati prima di entrare in una sala dove un tendone copriva la vista sulle auto parcheggiate.

La mia curiosità era forte, perché la gamma dei veicoli confrontabili era quanto mai vasta (la dico dopo)… e non sapendo che avremmo visto 4 auto differenti (con le loro rispettive concorrenti) ho cercato di intuire cosa poteva essere… mi ero messo in testa che fosse il nuovo CrossOver/SUV di Alfa Romeo…

Quando però siamo usciti dalla sala chiusa e siamo entrati nell’area dove in bella vista c’erano le 4 Mercedes in oggetto e le altre 12 concorrenti tutto è stato più chiaro.

Entriamo nel dettaglio

Mercedes Classe A W176

Il mio gruppo si è focalizzato sulla nuova Classe A, auto che a tutti gli effetti è diventata una media inferiore, ovvero una Segmento C Premium in concorrenza con

  • BMW Serie 1
  • Alfa Romeo Giulietta
  • VW Golf

La segretezza di cui parlavo prima “cozzava” contro il fatto che di anteprime di questa nuova Classe A è piena la rete, e, posso dirlo, sono assolutamente reali visto che questa, bianca e senza il marchio, è ESATTAMENTE l’auto che ci hanno fatto vedere

Mercedes Classe A antMercedes Classe A postMercedes Classe A laterale

Anche QuattroRuote di giugno, lavorando un pò Photoshop e di pennello ha pubblicato delle ricostruzioni assolutamente attendibiliMercedes Classe A anterioreMercedes Classe A posteriore

Considerazioni?

L’auto ha qualche reminiscenza delle altre medie Europee, in foto sembra più “Serie 1” di quanto non lo sia da vivo, dove io ci ho visto un pò di VW Scirocco e Citroen C4 nella coda e un briciolo di Renault Megane nelle proporzioni “a scendere” del posteriore. Il frontale è molto Mercedes, forse persino troppo “urlato” (così è stato detto dal gruppo), magari per compensare il resto che è un pò più generico.

Però l’auto è bella (cioè mi piace) e si vede chiaramente lo stacco generazionale con la Serie 1 E87 e Golf VI con cui si confronta. E’ però più simile all’impostazione dei volumi e del muso “prominente” (i nuovi regolamenti sulla sicurezza pedone non lasciano altra strada ai designer… a costi ragionevoli) della Giulietta.

La caratterizzazione dell’auto vista è quella sportiva perché probabilmente, visto il resto della gamma, è il pubblico giovane e sportiveggiante quello più affine a questa segmento C relativa piccola (stiamo parlando di 420cm di lunghezza per 145cm di altezza, come la Serie 1 E87 che è la più piccola del segmento) che nessuno si sognerà mai di acquistare per l’abitabilità e il bagagliaio. Ciò non toglie che salendoci sopra l’abitabilità è sufficiente per 4 e il bagagliaio (ad occhio) di circa 300dm3. In teoria, essendo una trazione anteriore dovrebbe essere un pò più abitabile della pari dimensione Serie 1 a trazione posteriore…in pratica la predisposizione per la trazione integrale e il fatto che certamente la nuova Classe A è molto più sicura nelle prove di Crash Test, rendono le due auto “piccole” uguali.

Un consiglio, se si vuole un pizzico di spazio e sfruttabilità in più non compratela con allestimento sportivo interno fortemente ispirato agli interni della SLS (vedi sotto). I sedili anteriori a guscio, con poggiatesta fisso, fanno una gran scena, ma portano via spazio per le gambe dietro…e anche i sedili posteriori sono a guscio e fissi uguali! Van bene per girare in 4 in pista…un pò meno per viaggiare comodi…

2010 Mercedes SLS AMG interior design mercedes sls design 1

Anche la finitura interna è molto vistosa e la plancia molto ricca e ricercata. Ugualmente ispirati alla SLS le quattro bocchette di areazione a croce cromata

 2010 Mercedes SLS AMG interior design mercedes sls design 3

Per il navigatore, per le versioni che ce l’avranno, si è scelta una soluzione particolare perché non è ne montato nella parte centrale del cruscotto in basso (come nella foto sopra), ne in quella soprastante a scomparsa. E’ “agganciato” alla bordo esterno della parte superiore del cruscotto in posizione molto visibile e prominente, ma un pò “posticcio”…

Queste le sensazioni “visive”. Tornati al posto partono le considerazioni e qui ci sono le prime sorprese: la nuova Classe A è interessante per chi ha una Golf, una Serie 1 o una Giulietta, mentre è sconcerto e chiusura totale per chi è ha già la Classe A “vecchia”. Chiaramente il target è differente ed è praticamente impossibile il “travaso” di clientela. Mercedes, come ho detto all’inizio, ha sicuramente fatto i suoi conti e ha giocato la sua scommessa…vedremo come andrà a finire visto che, lo dirò meglio dopo, il travaso di clienti dalla MonoVolume Classe A alla MonoVolume Classe B è altrettanto difficoltoso.

Per far capire meglio quanto si stia parlando di due auto diverse che hanno lo stesso nome qui sotto si può vedere l’enorme differenza formale e dimensionale che c’è fra la nuova Classe A W176 (in verde) e la vecchia Classe A W169 (in rosso). Mercedes Classe A vs Classe B

Veniamo a allestimento e prezzi che sono decisamente interessanti.

Tutte le vetture, oltre alle solite cose ormai irrinunciabili come Aria Condizionata, ESP, 7 airbag, ecc, ecc monteranno luci xeno (che non sono di serie su tutta le gamma per nessuna concorrente) e soprattutto due chicche come l’Attention Assist

Attention Assist

e il Pre-Safe Brake system

Pre-Safe Brake system

Il tutto a partire da 26.000 Euro per la versione meno potente della gamma che è la 1.8 turbodiesel da 136cv. (curiosa questa cilindrata di 1.8 per un diesel, o è un motore nuovo per Mercedes, o un refuso della documentazione che ci hanno fatto vedere). Ovviamente stiamo parlando della versione di ingresso perché la gamma sia benzina che diesel salirà più su fino 204 cavalli, con la chicca della versione AMG a trazione integrale da 280cv che debutterà in un secondo momento.

Mercedes Classe B W246

Se per quanto riguarda la Classe A era ovviamente impossibile fare un confronto fra le due generazioni perché erano due auto diverse di forma, segmento e target, la nuova Classe B W246 va sostituire in maniera precisa la vecchia Classe B W245 quindi è precisamente un MonoVolume del segmento C e Mercedes lo ha confrontato con:

  • VW Touran
  • Mini Countryman
  • Audi A3 SportBack

Personalmente ho trovato assolutamente fuori luogo il confronto con la Mini e l’A3, mentre era preciso il confronto con la VW Tiguan data l’impostazione tutto spazio (e molto squadrata) della Classe B.Mercedes Classe B

A questo punto della discussione con il gruppo sono “esplose” le problematiche relative al cambio di destinazione della Classa A “berlina”. Chi aveva il vecchio modello do Classe A cercava spazio e una certa disposizione di guida, ma contenuta in dimensiono sotto i 4 metri, non può accettare la Classe B che è quasi mezzo metro più lunga e anche decisamente più larga. Quindi il travaso di clientela sarà quasi pari a zero. Ma si aggiunge un’altra problematica: la nuova Classe B W246 non è più un modello “trasversale” che grazie ad alcuni accorgimenti estetici sacrificava un pò di abitabilità e funzionalità per cercare di strizzare l’occhio anche a chi non cercava solo un MV perché Mercedes non aveva altri mezzi nel segmento C. La Classe B adesso è un MV tuttospazio “perfetto” non ci devono essere sovrapposizioni con la sua sorella berlina Classe A quindi la linea è stata disegnata per la massima funzionalità. Per fare un esempio: se prima la Classe B era una specie di VW Golf Plus, adesso è diventata una VW Touran. La compra e piace a chi cerca (solo) spazio.

Per quanto riguarda motori e meccanica essendo costruita sullo stesso pianale della berlina stiamo parlando di una trazione anteriore (forse anche integrale) con una motorizzazione di base sempre 1.8 diesel da 136cv.

 

Mercedes Classe GLA

Abbiamo visto la berlina, poi la versione MonoVolume….adesso tocca all’immancabile SUV che però Mercedes ha interpretato benissimo (IMHO). Avendo le spalle coperte dalla GLK con le sue forme particolarmente “da fuoristrada” ha potuto tirare fuori un prodotto che di SUV non ha nulla ma è un vero CrossOver.

Il confronto era fatto con:

  • BMW X1
  • VW Tiguan
  • Ford Kuga

Ma nessuna delle 3 era una concorrente reale della vettura (con l’X1 che sembrava un furgone al confronto…fossi un dirigente di Monaco starei molto preoccupato per il futuro del piccolo SUV che rischia di crollare nelle richieste dei clienti Premium)

La GLA era chiaramente una Classe A berlina “pompata” e un pò palestrata nei fianchi, ma in modo giusto con un operazione molto simile a quella che ha dato vita alla differenziazione fra Citroen C4 e DS4

2011-citroen-c4-5Citroen-DS4_21

E’ stata accentuata la linea ad arco del tetto e allungata la coda e pur mantenendo la forma curvilinea dei finestrini laterali della Classe A il risultato finale della GLC a me ha ricordato molto la Infiniti EXNew__Infiniti_EX35_Price_1

Io credo che sia la macchina giusta con il marchio giusto, probabilmente sarà la versione più venduta perché più piacevole a vedersi dei SUV della concorrenza che sono troppo alti e troppo legati una forma ormai sorpassata (ma forse l’Audi Q3 potrebbe essere quasi come lei).

Anche per lei trazione anteriore o integrale, motore di accesso il solito 1.8td da 136cv e un prezzo che parte da 31.700 euro

Mercedes CLA C117

 

In questo caso il nome potrebbe non essere quello definitivo perché non ho potuto vederlo, ma stiamo parlando della versione a 4 porte della Classe A che si ispira alle forme da berlina-coupé della CLS. In teoria potrebbe chiamarsi CLA, CLB o BLS.

Anche in questo caso nulla di particolarmente misterioso perché girano già immagini veritiere

Mercedes Classe CLC

Le concorrenti sono:

  • BMW Serie 3 berlina
  • Audi A4 berlina
  • VW Passat CC

In realtà solo la Passat CC si può considerare concorrente formale della CLA perché sia Audi che BMW sono normali berline.

Il frontale, molto più prominente e sportivo della Classe A e GLC (volutamente), è la parte che più suggerisce la sua vocazione da Coupé a 4 porte, sottolineata anche dalla mancanza di cornici ai vetri delle porte. Sono curioso di vedere come sarà risolta la evidente sovrapposizione con la Classe C “normale”… probabilmente, come già succede fra Classe E e Classe CLS la futura berlina diventerà più tradizione (potrei dire “berlinosa”) per non pestarsi i piedi a vicenda.

Il passo, a occhio più lungo della Classe A berlina e simile a quello della GLC permette un’abitabilità insospettabile a guardare le forme esterne (e sicuramente migliore della 2 volumi).

Anche in questo caso si parte da 33.000 con la solita dotazione e motore di base. Sarà comunque la più cara di tutte le 4 sorelle.


Conclusioni.

Secondo me le potenzialità per far vincere la scommessa a Mercedes ci sono tutte. La nuova BMW Serie 1 F20 ormai si è troppo imborghesita nelle forme e la prossima Audi A3 sarà l’ennesima interpretazione sul tema. Nel segmento C Premium la novità paga…e se supportata da qualità e corrispondenza fra aspettative e prodotto, pagherà bene.

Brava Mercedes!

 

P.S. Se ci sono ulteriori domande sono qui

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BMW Serie 1 M Coupé PreDrive – Lipsia (Germania)

Posted by Dr. Pianale su 18 novembre 2010

(I miei Client Test)

BMW Serie 1 M Coupé PreDrive

BMW Serie 1 M Coupé PreDrive

 

BMW Serie 1 Motorsport Coupé. Probabilmente per molti è “solo” un’esagerata e “inutile” segmento C con 340 cv, un sei cilindri tre litri biturbo nel cofano e una linea che è tutto tranne che elegante e che può essere accettata pienamente solo dagli (ormai pochi) estimatori delle BMW degli anni ’70. Ma per me è stato diverso, è diverso. Quando nel 1995 la Motorsport produsse la prima BMW M3 Compact E36 con il motore di “sua maestà” M3 Coupé io avevo già una Serie 3 Compact e sognavo di guidare quella macchina che purtroppo le differenti logiche di mercato degli anni ’90 nel segmento delle medie inferiori lasciarono allo stadio di prototipo. Gli anni passarono e alla Serie 3 Compact si sostituì la Serie 1 e venne il successo.

Ma a me non interessa che il marchio sul cofano sia un premium, mi interessa che ci sia solo il differenziale posteriore come deve avere una BMW. Non mi interessa che ci sia parcheggio fuori qualche locale in centro, ma che ci sia nel parcheggio del Nürburgring prima o dopo un giro sulla Nordschleife. Quindi appena la notizia che la Serie 1 M sarebbe divenuta realtà mi sono iscritto al sito della Motorsport per una pre-prova dell’auto prima del lancio. 4.000 richieste, la mia foto al Ring fatta in uno dei miei 100 giri e il dettaglio (che “dettaglio” non è) che sia anche il fondatore e amministratore del forum italiano dedicato alla Serie 1, il BMW1VirtualClub.it, hanno fatto il miracolo e BMW mi ha scelto per il test insieme ad altri 11 da tutto il mondo.

Non è possibile riassumere in poche righe i 3 giorni in cui sono stato ospite di BMW in Germania per vedere la fantastica fabbrica di Lipsia dove verrà prodotta, stare 24 su 24 ore in compagnia dei vertici della Motorsport e del “papà” della Serie 1 M Coupé, cioè il suo capo progetto, tutti pronti a rispondere a qualsiasi domanda, quindi meglio dedicarsi solo a Lei. Le foto della Serie 1 M Coupé camuffata hanno fatto il giro del mondo, è stata fotografata in ogni luogo, ma trovarsela davanti di persona pronta ad accogliermi per una mattina intera è un’altra cosa. I prototipi sono 3, io salgo su quello bianco perché è il colore della mia auto, e con me il responsabile della Serie 1 che non è un freddo ingegnere teutonico come si può pensare, ma un affettuoso e entusiasta padre che mostra la sua figliola a quello che potrebbe il suo futuro marito ed è più in ansia lui di me di avere i miei commenti.

Ovviamente, salendo a bordo, l’atmosfera è identica a quella delle altre Serie 1 e chi ce l’ha già si sentirà a casa. Ma una casa impreziosita da un livello di finitura differente, con sedili sportivi, fianchi porta, cruscotto e modanature tutte in alcantara antracite cucita di rosso. Il volante è piccolo e massiccio e si impugna alla perfezione previa regolazione del piantone e degli ottimi sedili che sono perfettamente contenitivi, ma senza impedire il normale uso dell’auto. L’Ingegnere mi spiega che i sedili sono specifici, non sono quelli sportivi della 135i normale, ne quelli della “sorellona” M3 che non avrebbero permesso una posizione di guida perfetta sulla Serie 1. Ma il tocco di classe che ti fa capire che non sei su una normale Serie 1 è il tachimetro grigio con luce a led bianca, con la M e il fondo scala a 300 km ora. Regolo gli specchietti che sono piccoli e aerodinamici come quelli della M3 e noto che l’abitabilità è assolutamente identica a quella delle altre Coupé, quindi normale per 4 persone che possono viaggiare comode con un adeguato bagagliaio.

“Start your Engine”, non me lo faccio ripetere e l’abitacolo viene invaso dal suono basso e profondo che esce dai quattro scarichi posteriori, decisamente differente da quello della 135i e dalla 335is che, in teoria, condividerebbe il motore N54 da 340cv con questa 1 M. Alla fine è proprio questo il nocciolo della questione: che differenza c’è fra un ipotetica 135is e una 1 M visto che il motore e i cavalli sono gli stessi? E a questa domanda il “papà” si infervora: non è una questione dei 34cv in più da una BMW 135i, ma di tutte le modifiche specifiche che Motorsport ha studiato per la Serie 1 M.

Quindi mappatura del motore differente, con tasto “M” sul volante per renderlo veramente quasi brutale e entusiasmante sotto il piede, taratura delle sospensioni specifica con componenti specifici, taratura dello sterzo appositamente studiata dal Reparto M e non da BMW. Proprio per questa (costosa) specificità non ci sarà mai una Serie 1 M Cabrio che non garantirebbe un livello di piacere di guida adeguato alle specifiche di Motorsport.

Ci muoviamo dal parcheggio interno della fabbrica di Lipsia. Ci sono 3° e ogni tanto gli scrosci di pioggia si tramutano in nevischio. “Non è la giornata giusta per avere tutti quei cavalli che spingono solo dietro su dei freddissimi Michelin PilotSport da 265/35 R19 (245/35 R19 davanti)!”. Ci precede un istruttore della scuola di guida Motorsport che guida una X6 M e fa da capofila. Al primo rettilineo, quando lui affonda, capisco il perché della sua scelta. Lui accelera e se ne va. Io premo a fondo il mio acceleratore in terza marcia e la mia Serie 1 M comincia a serpeggiare mentre la spia triangolare del DSC lampeggia come se volesse insultare per la mia mancanza di Rispetto! Questa volta Santa Elettronica ha fatto il miracolo, ma non è il caso di stuzzicarla ancora. Un breve tratto di autostrada senza limiti dove ho potuto apprezzare che a 180 km/ora, pur sull’asfalto drenante bagnato, la compattezza dello sterzo e la sua direzionalità sono al di sopra di ogni sospetto e che basta premere per rimanere ancora schiacciati contro il sedile per portarsi a 200.

Usciamo dall’autobahn ed entriamo nelle strade di campagna deserte della Sassonia. Qui il “gioco” si fa veramente duro. Asfalto allagato, tracce di terra lasciate dai trattori. Certo la visibilità è infinita e non ci sono alberi e male che vada si va ad arare un campo di patate o bietole, ma la figura sarebbe pessima! L’X6 M davanti a me corre, ma la mia Serie 1 M Coupé è perfettamente bilanciata: lo sterzo è fantastico, l’assetto è compatto ma non marmoreo quindi sopporta con disinvoltura anche le imperfezioni dell’asfalto. Il retrotreno incollato e fedele come se fosse sui binari tracciati dall’avantreno in modo assolutamente neutro. Ogni tanto attraversiamo a passo d’uomo qualche paese e qui ho modo di apprezzare che il confort, se non si hanno necessità corsaiole, è assolutamente paragonabile a quello di una 116i con l’assetto sportivo di serie, quindi adeguato a viaggiare tranquilli e rilassati potendo contare sull’enorme riserva di potenza solo quando occorre.

Faccio notare questa apparente schizofrenia all’Ingegnere e lui mi dice che è lo spirito delle Motorsport di essere brutali e pistaiole solo quando serve. Quando non è necessario sfruttarle sono auto fruibili come tutte le altre. Non ho potuto non pensare a quando un Alfa Romeo era l’auto per andare in giro nella settimana con la famiglia e nel fine settimana da impegnare in qualche corsa pista o rally. Peccato, per noi Italiani e per l’Alfa, che chi ha capito e continua a fare auto così non sia più l’Alfa attuale.. Torniamo verso la fabbrica, adesso veramente diluvia e anche l’X6 M rallenta perché in autostrada il problema diventa non l’acquaplaning, ma la scarsa visibilità. Metto la sesta, il motore sonnecchia facendo le fusa come una tigre rilassata. Controllo i consumi e il CB a 120 Km/ora mi da un consumo istantaneo di 10 km/litro, non molto diverso da una MonoVolume o SUV a benzina del segmento dimensionale della BMW Serie 1 Coupé , ma con 200 cv di meno. Il consumo medio di tutto il test è stato di 8km/litro perché la guida è stata più brillante.

Ma è tempo di far assaggiare alla mia 1 la pista. Nulla di particolarmente evocativo o difficile, ma l’ovale raccordato da curve paraboliche della pista di prova della BMW di Lipsia che mi permette di testare le doti del motore. Non è mai veramente cattivo, anche premendo il tasto M e con la scritta “SPORT” sul cruscotto diventa più reattivo, ma mai brutale. Però i due turbo fanno il loro lavoro in modo instancabile: a qualsiasi velocità prima dei 250 km/ora autolimitati elettronicamente premendo l’acceleratore si ha una spinta impressionante che sembra non interrompersi mai. Sull’asciutto affondando tutto l’acceleratore penso che tale sarebbe la sensazione che da la coppia che spinge che probabilmente si guarderebbe nello specchietto per vedere se dietro di noi si sono formate le onde nell’asfalto come nei cartoni animati. E questa spinta non si affievolisce mai fino a 5.000 giri, probabilmente sarebbe il momento giusto per cambiare, ma il motore non disdegna di arrivare a 6.000 se proprio non si riesce ad azionare la leva del cambio prima.

Ultima prova. Un piazzale asfaltato, dei coni, asfalto bagnato e 340cv solo dalla parte giusta. Gli ingredienti per il divertimento ci sono tutti. Qui la differenza la fa l’elettronica che rende possibile a chiunque lo slalom fra i birilli con uno sterzo precisissimo e con un rassicurante sottosterzo. Ma quando si preme il tasto del DSC si entra in un altro mondo. La bestia non è più domata, va domata e qualche cono cade sotto le nostre mani e piedi. Io ammetto che più che alla precisione ero alla ricerca del sovrasterzo spettacolare e con una facilità incredibile, merito del perfetto bilanciamento 50-50 identico a tutte le altre Serie 1, sono riuscito a fare un drift di 180° al primo tentativo come se fossi sulla mia normalissima 120d.

Poi è salito il pilota della Motorsport e ha annichilito tutto noi: ha dimostrato come si guida senza elettronica e di cosa è capace la Serie 1 M Coupé. Purtroppo la mattinata è volata e il pomeriggio è stato speso a visitare la nuovissima fabbrica BMW di Lipsia assolutamente spettacolare e futurista. E’ stata un emozione vedere nascere una Serie 1 M Coupé partendo da dei pezzi di lamiera fino ai controlli finali e alla prima accensione del suo motore. Tutto questo mentre con lei, dietro e davanti a lei, venivano costruite le normali X1, Serie 1 Coupé, Cabrio e 3 porte.

Ultima emozione la presentazione per noi della versione definitiva della Serie 1 M Coupé nello spettacolare e filologicamente corretto Valencia Orange metallizzato che è un chiaro tributo ai colori che negli anni ’70 avevano le BMW 2002 Turbo e non. La BMW Serie 1 M Coupé sarà disponibile anche in colore nero e bianco per un prezzo di circa 55.000 euro che volutamente si deve posizionare fra la 135i e la M3. Probabilmente il prezzo è l’unica nota dolente di quest’auto apparentemente non perfettibile ulteriormente. Non che non li valga, ma perché è pericolosamente vicino a esemplari usati di BMW M3 o vetture prestazionali corrispondenti o superiori con qualche anno sulle spalle. Forse sarebbe stato il caso di affiancare alla 1 M così ben rifinita e praticamente full optional una Serie 1 M Dura & Pura senza troppi fronzoli. Non so se arriverà sul nostro mercato, ma dietro i riflettori c’era una Serie 1 M nera senza fari allo xeno, con il clima manuale, interni in tessuto, cerchi non differenziati da 18”. Fatti due conti sicuramente una versione sotto i 50.000, probabilmente la Vera erede della filosofia della BMW M3 E30 a cui la BMW Serie 1 M Coupé si ispira molto più direttamente della nuova BMW M3 Coupé. The Wild 1 è fra noi!


Queste sono le foto che ho fatto io con il cellulare all’ingresso della fabbrica di Lipsia

Ecco il video della Fabbrica di Lipsia:

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(Client Test) Volvo V40

Posted by Dr. Pianale su 7 ottobre 2009

(I miei Client Test)

(Client Test) Volvo V40

E’ da un po’ di tempo che Volvo e al centro di voci che riguardano la sua attuale proprietaria Ford e le possibilità future di cessione a terzi, che siano cinesi o americani. Però il mondo dell’auto va avanti, la concorrenza non aspetta e quindi al momento è ancora Ford, per conto della sua filiale tedesca, a occuparsi del futuro della Casa svedese e dei sui modelli. E la Volvo S40, nata nel 2004 sul pianale Ford Focus, a cominciare a dimostrare i segni dell’età e a necessitare di un’erede che a partire dalla fine del 2011 la riposizioni meglio nell’ambito della fascia Premium del segmento C.

Quindi addio senza rimpianti alla forma a 3 volumi, non particolarmente gradita alla clientela europea, e un ritorno alle origini con la formula della berlina 5 porte con portellone. Ovviamente non stiamo parlano di una rivisitazione moderna della Volvo 440 della fine degli anni ’80, ma di qualcosa di meno banale e più articolato per venire incontro ai mutati gusti della clientela che ormai è abituato ad avere auto dai molteplici usi e definizioni

Partendo dal frontale assolutamente allineato all’ultimo family feeling della Casa, forse un po’ troppo prominente (ma per essere rigorosamente osservanti delle normative di protezione dei pedoni non ci sono molte alternative) si passa a al fianco con una linea di cintura alta e a salire verso una piccola terza luce laterale che chiude una fiancata decisamente “piena” e importante che probabilmente chiederà dei cerchi decisamente grossi per essere riempita in modo gradevole. Ma è nella coda che gli stilisti Volvo hanno osato di più creando un mix unico di Coupé, Station Wagon e un pizzico di SUV. La base di partenza stilistica è la XC60 a cui la V40 si ispira fortemente e potrebbe ricordarne la versione berlina ovviamente ribassata all’altezza delle sue concorrenti

Pur nascendo dal pianale delle future medie Ford, la Volvo S40 si presenta con dimensioni generose intorno a 4,50 metri di lunghezza e 1.80 di larghezza. Misure che non scandalizzano più nessuno nel segmento delle Compatte e la mettono più in concorrenza con l’Audi A3 SportBack o la Lancia Delta più che BMW Serie 1 o VW Golf. Ovviamente anche all’interno questa volontà di qualità e di distinzione è supportata da un livello di finitura e di dotazione adeguato. Una nota su tutte: la strumentazione sarà quasi futuristica perché lo sfondo degli strumenti è digitale e variabile a piacere, mentre solo la lancetta del tachimetro rimarrà analogica. Più normale e secondo canoni attuali la plancia centrale che riprenderà e ed evolverà lo stile delle attuali Volvo S40.

Ovviamente è troppo presto per avere indicazioni precise sulla meccanica e sull’eventuale presenza di versioni ibride, ovviamente vista la base di partenza si può ipotizzare qualsiasi condivisione con il resto della banca organi e motori di Ford. C’è però la volontà da parte di Volvo di affiancare alla S40 per cosi dire “normale” la versione Cross Country già presente nel resto della gamma Svedese, quindi è ipotizzabile la possibilità della trazione integrale su quella specifica piattaforma che useranno anche la prossima Ford Focus e Mazda 3. Versione Cross Country dotata delle classiche finiture (finto)protettive, altezza da terra maggiorata, ecc, ecc che fungerà anche da versione giovanile e sportiveggiante.

In definitiva la prossima Volvo S40 sarà un’auto abbastanza trasversale e completa e sicuramente riuscirà a fare meglio della sua attuale progenitrice in listino, le idee di Volvo (o meglio, le idee di Ford che oltre alle varie voci di mercato, forse non ha tutta questa fretta di consegnare il suo lavoro in altre mani) sono chiare su quello che si deve e non deve fare per rendersi concorrenziali in un segmento fra i più difficili del mercato. Unico dubbio rimane la tempistica del modello che al momento pare essere effettivamente più avanti della concorrenza, ma che alla fine del 2011 quando arriverà sul mercato avrà ben altri concorrenti, a partire dalle nuove generazioni di Audi A3, VW Golf e BMW Serie 1.

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(Client Test) Lexus CT

Posted by Dr. Pianale su 11 settembre 2009

(I miei Client Test)

(Client Test) Lexus CT

Ciao a tutti

Chi ha seguito fin dagli dalla notte dei tempi (la nascita del forum CompactLexusItalia.it è 2005) la lunga storia (e abbastanza contorta visto che ha cambiato almeno 3 nomi e piattaforme tecniche) del primo modello medio di Lexus sa che oltra al mio grande piacere di provare e testare le auto in anteprima c’era un notevole interesse personale sul modello specifico.

Quindi quando ho saputo dell’invito ero decisamente felice perché una volta tanto stavo per "provare" in anteprima una macchina che sicuramente avrei potuto acquistare. C’era veramente una forte motivazione privata in un test pubblico.

Purtroppo, però, come sempre più spesso avviene in questi ultimi anni tutto quanto concerne la parte prettamente tecnica dell’auto è rimasta nell’ombra perché evidentemente i markettari delle varie Case hanno capito che ormai alla maggioranza della gente non gliene frega niente di come è FATTA o di come si GUIDA un auto, ma di come si SENTA ad averla come oggetto in relazione alle concorrenti

Quindi ci è stato concesso di vedere solo delle della Concept LF-Ch che sono ormai di pubblico dominio da giorni

big_lexus_lfch_conceptLexusLFChnuovoteaserFrancoforte 2009 153Francoforte 2009 156Francoforte 2009 158Francoforte 2009 159

Ho cercato di "scavare" un po’ più a fondo…cercare di capire se almeno fosse una TP…..ma nulla di nulla.  😦

Di sicuro si sa che la macchina sarà commercializzata SOLO in versione Full Hybrid…quindi monomotore e monomodello.

Unico particolare è che questa macchina "emetterà meno CO2 delle versioni diesel corrispondenti delle concorrenti"

Si, ma quali sono le concorrenti?

  • Alfa Giulietta
  • Audi A3
  • BMW Serie 1
  • Lancia Delta
  • Volvo C30

Abbastanza generico no?

A questo punto dire che si può tranquillamente escludere che la Lexus Ch sia TP e abbia qualche grado di parentela con le sorelle maggiori della gamma Lexus, altrimenti sarebbe stato sottolineato anche la particolarità tecnica di essere la prima macchina a Trazione Posteriore ibrida del segmento…

Ma cos’è veramente la Lexus Ch "sotto" la carrozzeria?

Le ipotesi sono due:

Toyota Auris Full Hybrid

Macchina che monta il la meccanica della nuova Toyota Prius: quindi motore termico 1.8 e elettrico per un complessivo di 136cv

In questo caso le concorrenti sarebbero la BMW 118d 143cv e l’Audi A3 2.0 TDI 140cv

Lexus HS 250h

Versione dedicata non all’Europa che monta un motore benzina 2.4 a quattro cilindri abbinato ad uno elettrico che complessivamente sprigionano una potenza di 187 CV.

In questo caso le concorrenti sarebbero la BMW 120d 177cv e l’Audi A3 2.0 TDI 170cv

Per una questione di prestigio io credo che alla fine la Lexus Ch sarà un mix di queste due vetture… anche perché nessuno può sfuggire alla condivisioni di quanti più componenti possibili per un auto che sicuramente non farà grandissimi numeri

La forma della carrozzeria a 2 volumi è chiaramente derivata dalla piattaforma della Toyota Auris, sicuramente un po’ più larga e bassa, mentre la parte meccanica dovrebbe essere quella più prestante della HS.

Ovviamente sono mie ipotesi…ma dire assolutamente plausibili…

Tralascio volutamente tutta la parte markettara relativa al fatto che Lexus è la prima ibrida del segmento, i giapponesi sono bravissimi, fanno auto di qualità eccellente, che sarà silenziosissima, rifinitissima, comodissima, sicurissima..(cioè il 90% di quello che si è parlato nel Test) perché tanto chi conosce Lexus lo sa che è vero.

Concludo con un dettaglio di una certa importanza e una riflessione…

Dettaglio: nell’ambito della discussione è stata data una certa importanza all’assistenza post vendita che "testuale" spesso non è all’altezza delle aspettative del marchio…

Per quanto mi riguarda leggere che spesso si compra un’auto di una Casa Premium e in Italia si riceve un assistenza assolutamente non adeguata al prezzo e alla categoria…. è come sfondare una porta aperta: E’ VERO!

Quindi ho scoperto con una certa soddisfazione che Lexus punterà molto sul post vendita e tutte quelle coccole e servizi che già offre in più rispetto alla Triade Teutonica Audi/BMW/Mercedes saranno estese anche alla "piccola" di casa.

E’ evidente che, visto che la rete Lexus non è sicuramente fra le più diffuse e capillare, ci sarà da lavorare molto e ampliare i punti di vendita o assistenza….oppure sanno già che non ne venderanno a vagonate.

Riflessione: tutti nell’ambito del test hanno rilevato una FORTE distonia fra l’aspetto molto aggressivo e sportivo della Concept ("sembra uscita da Fast & Furious"… "e troppo tamarra", ecc, ecc)

e quello che è il messaggio che cercherà di far passare Lexus: sostenibilità, qualità, comodità, sicurezza.

A che pro?

Per attirare gli sguardi… per colpire anche una fascia di pubblico che poi non sarà esattamente quella a cui la macchina si rivolgerà?

Bel mistero….  🙂


P.S.

Ricordo a tutti che a marzo 2010 stata presentata la vettura oggetto del test: la Lexus CT 200h e ho creato il forum Compact Lexus Italia proprio per lei

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(Clinic Test) Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)

Posted by Dr. Pianale su 23 maggio 2009

(I miei Client Test)

(Clinic Test) Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)

(una piccola premessa alla lettura: quando ho fatto questo CT la macchina aveva ancora il nome provvisorio di Alfa Milano)

Ciao a tutti

Sono passati più di 3 anni e sono cambiate tante cose in Fiat e nel mondo dell’automobile da quando nel febbraio 2006 venni chiamato per testare in anteprima la futura segmento C dell’Alfa Romeo che all’epoca si chiamava 149 ed era basata sul pianale dell’Alfa 159.

Quindi, per una maggiore comprensione di questo Clinic Test e per le considerazioni tecniche, ciclistiche ed economiche che hanno portato nel tempo alla rinuncia del raffinato, ma pesante, pianale della 159 in favore del più semplice ed economico pianale Bravo (ex Stilo) consiglio di leggere prima il resoconto del CT che feci all’epoca: [Clinic Test] Nuova Fiat Bravo e Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)

Sempre riguardo la "vecchia" Alfa 149 consiglio la lettura di questo articolo: Progetto 940 story – l’auto mai nata

La cosa principale da dire è che l’Alfa Giulietta che ho visto e che entro qualche mese arriverà nei concessionari, è sostanzialmente una evoluzione della Bravo “travestita” da Alfa Mito (che a sua volta riprende gli stilemi dell’Alfa 8C)

fiat_Bravo_MSN_1_G_header1280x640

Quindi, anche se i gusti sono soggettivi, non si può definire una macchina brutta, ne banale…..  ma IMHO la Giulietta perde del tutto la carica innovativa che aveva la 147 di Da Silva al momento del lancio (e che le ha permesso di rimanere 10 anni sul mercato, immutata, e senza sembrare un anacronistico dinosauro).

E questa sensazione di dejà vu è acuita dal fatto che oltre che il pianale, probabilmente, la Giulietta condivide anche buona parte della scocca con la nuova Bravo …quindi, soprattutto lateralmente, la forma delle due auto, le 5 porte e la linea di cintura ascendente è molto, ma molto simile… molto di di più di quanto si somiglino oggi la Fiat Punto e l’Alfa Mito o, 10 anni fa, di quanto si assomigliassero la Fiat Bravo ‘96 e l’Alfa 147 (che pure condividevano il pianale).

Che piaccia o no è ovvio che più si differenziano le auto che condividono il pianale, più salgono i costi e in questo momento Fiat non ha potuto e non se l’è sentita di “scialare” e quindi le differenze le fanno i particolari. D’altronde lo stesso nome che Fiat da alla nuova piattaforma non lascia dubbi sulla "genesi" tecnica dell’Alfa Giulietta: "C-EVO". Cioè la piattaforma della Bravo segmento C, ma EVOluta.

Già i “particolari”…. sarò vecchietto io, ma come per la nuova Lancia Delta, sei i “particolari” che attirano l’attenzione sono i led un po’ dappertutto, e altri richiami al passato urlati, caricaturali e chiassosi più che suggeriti e ben integrati… a me sembra che più che una reinterpretazione moderna degli stilemi e della filosofia del marchio, si stia scimmiottando la moda delle lucine un po’ tamarre (“io c’ho il led e sono figo e tu no”) e delle grandi bocche aggressive importata soprattutto dalla Germania.

Scendendo nel dettaglio il frontale, con il suo scudetto Alfa surdimensionato, quasi a perdere la sua valenza puramente estetica, ma a diventare vera e propria mascherina di raffreddamento, è il particolare che cattura di più lo sguardo. Apparentemente sospeso in questa grande “bocca” il triangolo cromato dello Scudetto Alfa, fatto di linee rette, rende l’insieme particolarmente aggressivo. Contrastano un po’ con questo particolare così visibile i fari anteriori. Classicamente poliellissoidali trasparenti particolarmente complessi e ben disegnati all’interno e dotati degli ormai irrinunciabili led, secondo le ultime mode importate dalla Germania. Led che in numero di 4 per lato interno verticale del faro, renderanno l’auto riconoscibile e faranno la felicità di un certo tipo di clientela. Ma questi fari, per quanto belli, sono però troppo piccoli e sviluppati in verticale per armonizzarsi perfettamente con una vettura larga come la Giulietta e dotata di una mascherina così grande che li fa sembrare ancora più sproporzionati. Viene da pensare che questo scompenso stilistico non sia un errore, ma una scelta voluta per ben figurare nella prova obbligatoria di investimento pedone.

La fiancata è la parte più simile alla Bravo come distribuzioni dei volumi e andamento a salire della finestratura. Ovviamente l’Alfa Giulietta ha una linea di cintura con delle pieghe all’altezza dei passaruota particolarmente visibili e la freccia laterale disegna una lunga striscia (sempre a led) che la Fiat non ha. La porta posteriore senza maniglia, che è annegata nel montante è una piacevole citazione della 147 che rende la fiancata più snella e quasi da coupé a 2 porte. Anche posteriormente l’abbandono della piattaforma 159 ha reso la macchina più semplice e lineare.

Ecco un piccolo disegno dell’anteriore abbastanza fedele, preso dal sito Progetto 940.it

alfa-romeo-149-preview_1

Anche posteriormente l’abbandono della piattaforma 159 ha reso la macchina più semplice e lineare. L’accenno di terzo volume che si ipotizzava per la 149 è scomparso ed è stato sostituito nella Giulietta da una piega del portellone che simula uno spoiler. I fari tondi, molto sportivi e classici, sono stati sostituiti da dei gruppi ottici a virgola sicuramente più moderni, ma forse un po’ banali e già visti.

Sempre dallo stesso sito Progetto940.it il disegno assolutamente realistico del posteriore

alfa-romeo-149-preview_2

Qui, invece, il posteriore quasi a due volumi e mezzo della ex 149 su base 159

Anche gli interni sono una chiara modifica stilistica della base formale della Fiat Bravo e Lancia Delta. A un cruscotto completo e sportivo chiaramente Alfa, si contrappone una plancia importante, ma un po’ alta e piatta e non rivolta al guidatore. Nella parte centrale la parte multimediale, più sotto le tre manopole tonde del clima e ancora più giù il manettino dell’Alfa DNA identico a quella della Mito.

Abitabilità e bagagliaio sono ovviamente nella norma e confrontabili con la concorrenza, anche se ovviamente l’auto è più simile a una BMW Serie 1 che a una A3 SportBack. Per concludere queste informazioni, che non hanno riguardato la base tecnica e ciclistica, ma solo estetica e interni bisogna parlare dei prezzi. Pare che l’Alfa Giulietta costerà circa 1.800 Euro più della corrispondente Fiat Bravo. A questo punto, per vederla “sotto la gonna” e scoprire cosa è rimasto delle peculiarità tecniche che aveva l’Alfa 147 (McPherson posteriore e quadrilateri anteriori) non ci resta che attenderla nei concessionari a partire dall’anno prossimo.

P.S. Queste anticipazioni sono citate anche su AutoBlog a questo indirizzo:

http://www.autoblog.it/post/19822/alfa-romeo-milano-mostrata-in-segreto-la-versione-definitiva

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(Clinic Test) Saab 9-1 (o Saab 9-2)

Posted by Dr. Pianale su 7 aprile 2009

(I miei Client Test)

(Clinic Test) Saab 9-1 o Saab 9-2

(in conseguenza della crisi di Saab e del suo passaggio da GM a Spyker alcune indiscrezioni parlano del modello 9-1 come di una segmento B, quindi in teoria, la macchina da me testata sarebbe la futura e eventuale Saab 9-2)

Ciao a tutti

"In teoria" io mercoledì 19 marzo avrei fatto un intervista sulla futura segmento C di Saab (quindi delle General Motor): la 9-1

In realtà il fatto che fossimo stati chiamati per la macchina in oggetto è una mia supposizione logica a cui sono arrivato per deduzione…perché dal punti di vista pratico e tecnico non si è MAI parlato della vettura.

Spiegherò poi meglio questa affermazione, ma adesso faccio vedere le foto della nuova Saab (a noi è stata fatta vedere solo la prima!) che io, a differenza degli altri 7 intervistati con me che non l’avevano mai vista, ricordavo bene perché appena presentata al salone di Ginevra (con un motore ibrido) con il nome di Saab 9-x biohybrid

Vista?

Non male in assoluto, ma troppo allo stadio di prototipo per avere un futuro esattamente con quelle forme esageratamente Hatch back.

Dicevo che sono andato a deduzione… si, perché in realtà ci sono state fatte vedere 18 segmento C, di cui 16 auto in regolare produzione (sia Premium che generaliste) e due "particolari…

Una delle due era la 9-1 della foto… l’altra un prototipo (pseudo)futuribile e dalle linee improbabili, che però "puzzava" di Photoshop lontano 10km.

Bon…. vista quella ho "capito" che era General Motor (tramite Saab) che voleva sapere *COME* si fa una macchina Premium.

Quindi niente tecnica, niente pianali o piattaforma… niente motori…nulla di nulla… voleva *SOLO* sapere da noi gli ingredienti per fare una macchina Premium.

E’ un gioco (IMHO inutile) che ho già visto fare con Ford quando mi ha chiamato a testare e dare un parere alla Volvo C30, e più recentemente alla futura Land Rover Evoque.

Io continuo a sostenere che una Vera Premium non si costruisce a tavolino…. ne è pensabile che GM o Ford (o chi per loro) siano "costrette" a chiedere a noi normali consumatori con l’A3, Serie 1, Mini, ecc., ecc. come si fa a fare una macchina Premium.

Follia….. eppure è una "follia" che continua a perpetrarsi e che poi porta a sicuri ridimensionamenti delle aspettative (e dei prezzi)… vedi caso da manuale Volvo C30.

A questo punto non so più neppure cosa dire… parlare di quello che si è detto per 2 ore e mezza a poco senso, e comunque, se ce l’ha … porterebbe a un’Astra ricarrozzata con linee vistose da aperitivo e interni pseudofighi/finto eleganti.

E’ il mercato che lo chiede?

Si… visto che sono l’unico che ha riconosciuto il prototipo (per gli altri non si sapeva…o era una Lexus) e nessuno ha alzato obiezioni che una Premium è *prima di tutto* una macchina con il "ferro" Premium direi che la "frittata" per GM è fatta.

Perché i committenti hanno sicuramente capito gli *ingredienti* psicologici per fare una media Premium… ma non hanno capito che quelli che prendono come esempio sono persone (a torto o a ragione non sta e me giudicare) che quando anche gli fornisci un auto con tutti gli ingredienti giusti…. continueranno a prendere i SOLITI Marchietti sul cofano…

Se le premesse sono quelle che ho visto…. flop clamoroso….

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(Clinic Test) Land Rover Evoque (ex Land Rover LRX)

Posted by Dr. Pianale su 28 gennaio 2008

(I miei Client Test)

(Clinic Test) Land Rover Evoque (ex Land Rover LRX)

(Clinic Test effettuato a gennaio 2008, il modello di serie presentato il 1° luglio 2010 ha assunto la Evoque al posto di LRX)

Ciao a tutti

A metà gennaio ricevo la classica telefonata di richiesta di presenza per un CT, ma questa volta ci sono un paio di cose "strane".

La prima è che il range di veicoli richiesti è amplissimo, si va dalla mia Segmento C premium, alle sportive (TT, Z4 Coupé) e si arriva alla Land Rover Freelander.

La seconda è…. che si va a Londra due giorni!

(era dal 1999 che non andavo all’estero, esattamente in Germania a Dortmund per provare l’Audi A4)

Si parte sabato mattina e, dopo un veloce giro turistico con il gruppo, rimango a Londra per fare CarWatchin.

Domenica mattina, invece, c’è il test vero e proprio.

Sorpresa nella sorpresa…. entro nel classico salone e vedo 24 … VENTIQUATTRO auto da testare (mai fatto un CT così numeroso)… fra cui la Land Rover LRX sia in versione 3 porte che 5 porte.

Che dire della LRX?

Behh, questa volta è facile, perché si tratta di un prototipo Land Rover che è stato presentato al salone di Detroit 2008 e quindi ci sono già delle foto ufficiali (qui sotto)

Ed esiste persino un sito ufficiale di Land Rover dedicato a lei dove si vede praticamente tutto (interni ed esterni)

http://lrx.landrover.com/index.html

A questo punto, visto che la macchina *c’è* e non c’è da scegliere un impostazione stilistica(compresa la 5 porte che è molto simile, ha il tetto solo un po’ meno spiovente e, ovviamente, la porta posteriore)… a cosa è servito il CT?

Facciamo un passo indietro…. ho detto che ci sono 22 concorrenti (+ le 2 LRX)…

Ma quali sono?

E me ne dimentico parecchie….., ma come si vede è il trionfo della "trasversalità" assoluta dei SUV…persino la "mitica" Land Rover si arrende all’evidenza che l’utente non gliene frega niente di cosa *fa* la macchina (o quanto va), ma cerca un bell’oggetto da aperitivo che soddisfi l’edonismo del singolo.

Preso atto di questo, tarato su quel tipo di veicolo (e il suo cliente tipo), devo dire che la LRX 3p non mi è neppure dispiaciuta (mentre la 5p è più banalotta e sembra una Freelander restyling).

E’ il più bel SUV in circolazione (futura) e, giustamente IMHO, non fa neppure finta di essere abitabile e razionale.

E’ bella e sportiva (nei limiti della sua altezza e impostazione, ovviamente).

Passata la fase di giudizio sulle 24 vetture (2 ore), 6 di noi vengono "sorteggiati" in base alla risposte per un supplemento di intervista di altre due ore.

E qui tutti i nodi vengono al pettine…cioè, è il festival dei luoghi comuni sull’uso del SUV (che evidentemente se esistono ci sarà un perché).

Mi limito a fare un esempio:

Sono stato l’unico, su 6 (3 uomini e 3 donne) a dire che preferivo la 3 porte.

Motivazione del rifiuto, la 3p non era "razionale", non aveva visibilità, come si fa a parcheggiare e andare in giro in città con quella macchina?

Risposta mia: "perché, sarebbe "razionale" andare in giro in città con la LRX?….. irrazionale per irrazionale… dov’è il problema?"

Poi la discussione è scivolata via su giudizi degli interni, modalità di utilizzo….. ma a me mancava un tassello che giudicavo fondamentale per dare qualsiasi giudizio… ma la LRX che "macchina è" (cioè su quale piattaforma è fatta) e che segmento occupa?

E quando siamo arrivati al prezzo 36.000 euro per la 5p e 37.000 euro per la 3p (stranamente costa di più la 3p, perché sarà posizionata "più in alto") io ammetto di non averci capito più nulla.

Con i motori attuali di Land Rover (cioè quelli Ford PSA della Freelander) la LRX *NON* può costare come l’X3 corrispondente (che parte dal 2.0d da 177cv)

Io non so cosa monterà nel 2009 la LRX, ma è ipotizzabile che non ci saranno rivoluzioni motoristiche…

E poi ho chiesto: "ma che segmento è? … è una concorrente dell’X3, o di un segmento inferiore tipo la futura X1"

Segmento…? roba che si mangia ?  😦

E poi, altra cosa, in relazione al segmento, è un evoluzione della piattaforma del Freelander, o è un RangeRover Sport "accorciato"?

A queste domande tecniche ho avuto come risposta il nulla…. solo vero la fine ho intuito da alcuni slide della futura gamma Land Rover che la LRX va a posizionarsi fra la Freelander (segmento C SUV) e la Range Sport (segmento E SUV)

Nell’ultima parte… capito l’andazzo e intuito che il senso dell’intervista era puramente di marketing, senza che a nessuno interessasse parlare di tecnica, mi sono estraniato.

Peccato, perché le potenzialità del mezzo ci sono…. nel disinteresse generale è stato detto che la 3p monterà un sistema Terrain Reponse specificatemene tarato con l’aggiunta di un settaggio sportivo che farà abbassare la scocca.

Tutto molto bello, ma in fondo, pur avendo potenzialità tecniche e stilistiche notevoli…tutto viene svilito perché deve essere un prodotto in grado di venire incontro alle capacità mentali di chi lo sceglierà…. e non deve essere troppo complicato o troppo tecnico.

Dev’essere figo, più figo delle altre….e deve poter permettere di dire, a chi lo possiede e lo parcheggia fuori dal locale dove sta prendendo un aperitivo, che SE VOLESSE potrebbe andare ovunque….

Non sono richieste altre funzioni (pur essendoci) 

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[Clinic Test] Alfa Romeo 955 (MiTo)

Posted by Dr. Pianale su 6 giugno 2007

(I miei Client Test)

[Clinic Test] Alfa Romeo MiTo (955)

(messaggio originale pubblicato si MSN il 06/06/2007 )

 
Ciao a tutti
 
Chi segue il mio gruppo sa già che c’è una discussione avviata fin dall’anno scorso sulla futura Alfa 149 di cui stiamo praticamente seguendo la genesi fin dal febbraio 2006.
 
Nell’ambito del Clinic Test che feci all’epoca venne fuori chiaramente che la futura Alfa 149 (sigla intera Alfa 940) non era la perfetta discendente dell’attuale 147, ma ne avrebbe colmato la parte "alta" della gamma anche in senso dimensionale… quindi una macchina più "familiare" (in senso relativo per un Alfa) e meno "sportiva"  …ma a questo punto si poneva il problema di come "riempire" la fascia "bassa" più giovanile e sportiveggiante (e anche femminile single) lasciata scoperta dalla cessata produzione della 147.
 
Già da tempo si sa che questa "piccola 147" sarà l’Alfa Junior di cui in rete esistono varie ricostruzioni più o meno attendibili
http://images.google.it/images?hl=it&q=alfa%20junior&btnG=Cerca+con+Google&ie=UTF-8&oe=UTF-8&um=1&sa=N&tab=wi
 
Premetto subito che questa volta io la macchina non l’ho vista e conosco solo i *dati* caratteristici numerici…. si sa che è costruita sul pianale e scocca della Fiat Grande Punto (e Opel Corsa)… quindi, a meno di improbabili e costosissime modifiche sostanziali della scocca, le *forme e i volumi* della Junior sono già definiti nelle sue sorelle…. sostanzialmente suppongo sarà una Punto "travestita" da 8C.
 
Apro una piccola parentesi nostalgica…sono abbastanza "vecchietto" da poter affermare che se nel corso degli anni ’70 si fosse derivata un Alfa Romeo da una Fiat 127 o negli anni ’80 da una Fiat Uno, tutte e due TA …. ci sarebbe stata la rivoluzione con la gente e gli apPassionati (e la concorrenza) che si sarebbero rotolati per terra dalle risate.
 
Oggi, *purtroppo*, non è più così…. e c’è bisogno di un Anti-Mini che è chiaramente il target, affermato, contro cui è indirizzata l’Alfa Junior
 
Ma andiamo a analizzarla nel dettaglio…
 
La macchina sarà presentata nella sua veste definitiva al Salone di Ginevra  nel marzo 2008…per poi avere un lancio commerciale vero e proprio nel giugno 2008 e finalmente si potrà mettere nel proprio box a settembre 2008 .
 
Che la vedrà si troverà davanti una vettura a 3 porte (e sarà solo così) con le seguenti dimensioni
 
Lunghezza: 406cm
Altezza: 143cm
Larghezza: 172cm
Bagagliaio: 240 litri
Posti: 4 o 5
 
Dimensionalmente simile alla G.Punto da cui deriva (e da cui prenderà ovviamente tutte le caratteristiche anche ciclistiche, quindi anteriore McPherson e ponte rigido al posteriore)
 
Più interessante il fronte motori che saranno tutti EURO 5 fin dal debutto
 
Benzina:
1.4 95cv  (105cv da settembre 2009)
1.4 Turbo 135cv (sia manuale che automatico)
1.4 Turbo 155cv (165cv da giugno 2009)
1.8 Turbo 230cv (versione sportiva Top)
 
Diesel
1.6 120cv
 
Come si più vedere è notevolissimo il 1.8 Turbo da 230cv che credo sia il primo motore di quella potenza nel segmento.
 
Per bilanciare una ciclistica del tutto comune nel segmento (mentre la Mini "di riferimento" ha un raffinato MultiLink posteriore) sarà disponibile il "Manettino" che sarà fortemente caratterizzante per il modello (mentre su altri modelli corrispondenti c’è un più comune "Tasto Sport") .
 
In pratica è qualcosa di simile a quello viene offerto sulle Ferrari e sul volante della Junior (optional) ci sarà questo "Manettino" (tecnicamente Selector of the Vehicle Dynamic Control) che avrà la funzione di controllare elettronicamente alcuni parametri su tre posizioni predefinite (Control (fondi scivolosi) / Confort / Sport,
 
I particolare il SVDC agirà su:
 
Motore (maggiore reattività al pedale e sui turbo maggiore over bust)
 
Freni (livello di intervento dell’ABS un pò meno invasivo in Sport)
 
Cambio (diverso numero di giri di cambiata per chi ha il cambio automatico)
 
Sospensioni (più rigide per un maggiore handling nella selezione Sport)
 
Sterzo (il servosterzo elettrico diventerà più o meno duro)
 
Luci Anteriori (gli Xeno si adatteranno alla luminosità richiesta nei tre diversi stili di guida)
 
Che dire di altro se non che la sagoma della Junior ci sarà familiare fino al lontano 2014 con un "restyling di mezza vita" (si dice così) nel settembre 2011.
 
Se ci sono domande io sono qui…certo mi sarebbe piaciuto sapere qualche freddo numero in meno e aver visto la carrozzeria (come è stato per la 149)
 
Ma non si può avere tutto  🙂
 
Ciao

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(Clinic Test) Fiat Bravo II

Posted by Dr. Pianale su 9 dicembre 2006

(I miei Client Test)

(Clinic Test) Fiat Bravo II

(Clinic Test originale effettuato il 09/12/2006 )

Ciao a tutti

Per un curioso caso del destino (?) il primo dicembre, a distanza di 9 mesi dal Clinic Test sulla maquette di stile della futura Nuova Stilo (all’epoca non era ancora stato scelto il nome), sono tornato per fare un CT completo di interni ed esterni della Nuova Fiat Bravo.

Difficile dare un senso logico a un confronto "critico" con la possibile clientela fatto a meno di due mesi dal lancio nelle concessionarie, secondo me le possibilità di intervento sono pari a zero, ma deve essere un abitudine del Gruppo Fiat perché per la Croma andai a fare il CT solo DUE settimane prima del lancio ufficiale [Clinic Test] Fiat Croma

Comunque al di là di ogni valutazione rimane il fatto che è sempre un emozione vedere una macchina *prima* degli altri…

L’ingresso in sala presenta questa "parata" da sinistra a destra (tutte a 5 porte):

Dopo le iniziali domande di rito ci viene consegnato un notebook digitale dove poter scrivere i nostri punteggi (è la prima volta che vedo non usare il classico "cartaceo").

Inutile dilungarsi troppo sulle altre auto oggetto del confronto…. credo siano conosciutissime e sostanzialmente molto simili nella loro impostazione familar-rassicurante e la Bravo esteticamente si nota subito come appartenente a una generazione successiva (come anche la Leon).

Purtroppo , di contro, la bella 147 comincia a far intravedere qualche ruga sia dentro che fuori (mentre dal punto di vista stradale gli elettrodomestici sono altri)…

Non credo sia stato casuale l’accostamento della Bravo con la Golf (come rappresentante più classica delle concorrenti) e con la Leon (come linea più personale del lotto).

ESTERNI

Le foto ufficiali ormai sono note da settimane..

La macchina, quindi, dal vivo è questa…però..però quelle foto hanno una prospettiva un po’ falsata, la macchina dal vivo è un pochino più alta e tozza (quindi in definitiva un pòchino meno bella e slanciata della Grande Punto da cui chiaramente deriva stilisticamente).

Nulla di esagerato, ma l’esemplare grigio testato, più che alle foto ufficiali, assomigliava nella resa delle forme e dei volumi a questa maquette (che poi era quella testata da me mesi fa)

Ovviamente sono sottigliezze…la Nuova Bravo fa subito invecchiare di colpo il Trio Teutonico Golf/Astra/Focus , mentre, IMHO da una sensazione di "similitudine" con la forma della Leon

Molto, ma molto bello il posteriore (IMHO ispirato alla "Golf" ma molto, molto imbellita e dinamica, la parte migliore dell’auto), bello il frontale affilato e particolare la fiancata con una linea di finestratura molto incisiva e definita.

Difetti…ecco….io l’ho detto pure all’esaminatrice in modo fosse riportato per iscritto.

Per me c’è un certo scompenso stilistico fra il frontale affilato e la coda decisamente "importante" e voluminosa.

Nulla di grave, ma con le "ruotine" la cosa si nota un po’….il passaruota anteriore sembra bello pieno (lodevole di questi tempi)…quello posteriore vuoto.

Sembra quasi che, preso per buono il "frontale Giugiaro" (Maserati Coupé->Grande Punto->Bravo) non si sia pensato molto ad armonizzarlo con la coda Golf_Style.

Presi singolarmente sono ineccepibili e perfetti…messi a 4 metri di distanza uno dall’altro hanno bisogno di una fiancata "decisa" per armonizzarli in qualche modo e senza riuscirci del tutto.

Ultimo appunto, ma qui il difetto è per tutte… manca del tutto qualsiasi protezione di parcheggio sulla fiancata o sui paraurti  😦

INTERNI

Sono come quelli della foto ufficiale… (troppo facile ehhhh!!!)

Diciamo che sono decisamente di impostazione Hi-tech , sfiorando con il loro Hi-fi Style persino una certa aria nippocoreana che un pochino stona con la provenienza italica della Bravo.

Però sono sicuramente scenografici e d’effetto più di quelli della concorrenza. (positivo)

Dal punto di vista qualitativo molte buone cose con alcune cadute di stile e ingenuità.

Morbida e ben fatta la parte superiore della plancia (segnalato positivamente)

Anche la strumentazione mi è parsa ben leggibile e di tono sportiveggiante (nota positiva)

Duri, rigidi e poco piacevoli al tatto i pannelli neri lucidi che si vedono nella foto, nell’esemplare provato erano grigi scuri e già solo a guardarli si vedeva che erano una "fabbrica di scricchiolii" (già scricchiolavano solo a toccarli).

In più erano facilmente flettibili ed essendo "a specchio" la sensazione di bassa qualità e facilità di sfrisamento era veramente eccessiva.

Insomma…. mi hanno dato l’impressione che Fiat stia andando a cercarsi rogne e rumorini in nome di una soluzione estetica fin troppo elaborata che richiederebbe materiali di ben altro costo per essere "sicura" (soluzione bocciata e segnalata come altamente negativa)

I pannelli porta erano ben fatti (segnalato), ma già come era successo con la Croma, il materiale e gli accoppiamento dei pannellini dei servizi (alzacristalli, specchietti, ecc, ) erano di una plasticaccia che nulla centrava con il contorno e sembrava proprio di bassa qualità (segnalato come negativo)

Ma la cosa peggiore, che ho specificatamente segnalato di eliminare prima della vendita al pubblico, era il tappino plastico/gommoso della porta USB che si trova davanti al cambio (e persino difficile da descrivere..una roba così non c’è neppure sui cellulari di fascia bassissima).

L’abitabilità è buona e lo spazio a bordo è più che sufficiente per 4, mentre credo che il 5° passeggero forse soffrirebbe un po’.

*Purtroppo* bisogna ammettere che quello scatolone senza forma di auto che era la Stilo 5p …era più abitabile, ma IMHO è un piccolo sacrificio per un grande vantaggio in termine di stile e *piacere* di possedere un bell’oggetto.

Il bagagliaio mi è parso bello grande (credo intorno ai 400dm3) e spiega una certa "culonosità" della Bravo (come accennavo prima)…ha solo il difetto che è talmente grosso che la unica lucina presente fa fatica ad illuminarlo tutto.

Conclusioni?

La Fiat Bravo è bella macchina, moderna e piacevole, che NON farà fatica a imporsi nel segmento e che farà dimenticare subito l’Orrore/Errore Stilo 5p(bhee…per questo ci voleva poco….).

Purtroppo rimangono alcune "ingenuità" e cadute di stile evidentemente tanto care a Fiat…è un peccato e alcune sono persino inspiegabili perché alla fine basterebbe vedere come fa le stesse cose la concorrenza.

Ovviamente avendo visto la 149….. non la comprerei la Bravo…in attesa della nuova Alfa sarei indeciso fra la "gallina vecchia" 147 o la giovane e fascinosa Leon.

Alla fine del test ci sono state fatte le solite domande sui prezzi.

Io ho detto che a parità di dotazione dovrebbe costare 500 euro meno della 147…ovviamente dovrebbe costare di più perché più grande e moderna, ma è giusto mantenere le distanze anche fra un (vecchio) prodotto Premium e un (nuovo) generalista.

Poi il discorso è andato sulle modalità di vendita dove ci sono stati proposti diverse soluzioni rateali o buyback

Particolarmente interessante una formula per cui, se non si soddisfatti dell’auto, è possibile renderla indietro (salvo danni) al Concessionario entro TRE mesi SENZA dover nulla… alla pari.

Formula interessantissima IMHO e indice di grande sicurezza nel prodotto da parte di Fiat.

Altro al momento non viene in mente…

Se ci sono domande … sono qui!

Ciao

Cristian F.

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[Clinic Test “postumo”] Honda Civic VIII

Posted by Dr. Pianale su 1 dicembre 2006

(I miei Client Test)

[Clinic Test “postumo”] Honda Civic VIII

(messaggio originale pubblicato il 02/12/2006 su MSN)

Ciao a tutti

Partecipare a questo CT "anomalo è stato per me come una specie di "rivincita".

Fin dalla fine del 2000 ho sempre detto che Honda stava facendo un errore madornale
lasciando il vecchio target Civic, per la serie uscente "a scatolone"….

A distanza di anni i fatti e il (relativo) insuccesso dell’attuale Civic (che pure è un ottima auto) mi stanno dando ragione.

Però ora vi chiedo di dimenticate l’oggetto del post e fate
finta di accomodarvi intorno a un tavolo, come ho fatto io, con altre 7
persone proprietarie di vetture del segmento C Premium senza SAPERE NULLA.

In particolare 4 A3 SportBack, 3 Serie 1 e 1 Classe A (che evidentemente è
equiparata a una C, mentre la Classe B è nel segmento MV)

Dietro uno specchio da un lato della stanza ci avvertono che verremo filmati
e registrati (e tradotti).

Ognuno di noi si presenta, dice che auto ha e di che colore, i motivi della
scelta e le eventuali alternative.

Tutte sono grigie o nere, tranne la mia…. tutti se non prendevano l’A3
avrebbero preso la S1 o viceversa… mentre chi ha preso la Classe A ha
valutato la Musa.

io che ho detto che ho la macchina rossa e che avrei preso la SportCoupè o
l’Astra GTC sono stato un pò "alieno"…

Si parte

Con dei lucidi l’intervistatore a turno ci chiede dei pareri sulle seguenti
auto (in listino)

Ci sarebbe da scrivere parecchio su quanto detto che , sostanzialmente,
rispecchia parecchio i luoghi comuni sulle specifiche auto.

Brevemente si può accennare al *tracollo* di immagine della Golf, alla
assoluta indifferenza in cui scivolano via Astra e C4….ai commenti
veramente negativi sulla Focus (ma alla Ford che CT hanno fatto prima di
farla uscire sta macchina che non piace a *nessuno*) e all’"accusa" di
eccessiva tamarraggine di Civic e Leon.

In pratica si salvano solo l’A3 e la S1 (che caso!)… anzi….l’A3 è
"perfetta", mentre la Serie 1 può non piacere (l’intervistatore a un certo
punto dirà: "nel gruppo precedente qualcuno l’ha definita *una scarpa*"
LOOOLLLLLL) ed è piccola.

Perché una ragazza single di 30 anni (proprietaria di una SportBack) debba
dire che la S1 "mi piaceva ma è troppo piccola"…rientra , per me nei
grandi misteri della Psiche Umana….

Inizia la seconda parte del test, noi sempre non sappiamo di che macchina si
sta parlando…

Adesso ci fanno vedere dei prototipi più o meno futuristici

Civic 3 porte

(già vista…. è uguale alla 5p, senza la porta dietro, debutta al
MotorShow)

http://www.newswheel.com/files/Honda/Civic/2007_honda_civic_three_doo…

Mitsubishi nuova Lancer 5p

(IMHO bellissima)

http://articles.motortoday.com/feature/Frankfurt2005/MitsubishiSportb…

Citroen…….. non si sa

(ad occhio sembrava un Photoshop di una possibile futura C4…)

Toyota Auris

http://www.carmagazine.co.uk/images/article_images/ToyotaAuris_1_560p…

(Giudizione negativo per questa Yaris anabolizzata)

Hyundai Arnejs

http://www.speedheads.de/artikelbilder/2006/HyundaiArnejs2.jpg

(che viene liquidata come la solita coreana copiona (della Serie 1))

A3 SportBack II

Qui non ci sono foto….è l’unico vero scoop (piccolo) della serata…in
pratica ho già visto la futura A3…

Sostanzialmente un restyling dell’attuale con il frontale con il Single
Frame ancora più grosso e accentuato (tipo Q7) i fari "Focus Style" della
TT, una scalfittura profonda sulla fiancata (più dell’A4) e un portellone
molto simile all’attuale con i fari posteriori a led.

Nulla di più

Sappiate che tutti quelli che l’hanno vista con me , e che sono proprietari
della serie in produzione, sono rimasti delusi ….

Fiat Bravo II

(le foto sono quelle ufficiali, commenti molto lusinghieri per la nuova
Bravo…..ottimo lavoro!)

Lancia Delta HPE

http://www.omniauto.it/magazine/articolo1/1911/immagini___nuova_lanci…

(non ci siamo….la macchina viene giudicata *male*…sconfusionata
stilisticamente e non aderente all’immagine del marchio e della sua
progenitrice. Troppo sovraccarica di (pseudo)eleganza urlata davanti, troppo
(finto)sportiva dietro con un contrasto stridente…. se il buongiorno di
chi adesso compra BMW o Audi o Mercedes è quello che ho visto….la macchina
non ruberà UN solo cliente alla Triade Teutonica. Va totalmente rivista )

Alla fine, malgrado la mia preferita sia la Mitsubishi…la Civic riesce
ancora a risaltare con il suo design futuristico.

Però non basta…per la tipologia di cliente Premium è una connotazione
negativa.

Però a  questo punto l’intervistatore ci svela il trucco e ci dice che è
Honda che vuole il nostro giudizio.

Ci fa alzare (e con noi verranno anche gli uomini di Honda Europe) e ci porta
a vedere una Civic 5p…quella che si può vedere in qualsiasi
concessionario.

Scopro di essere l’unico ad essere andato a vederla veramente e di
conoscerla…ed è un peccato scoprire che nel 2006 un 23 enne se vuole
qualcosa di sportivo e adatto alla sua età si prende una Serie 1 e la Civic
non ci pensa più…o il 30enne vende la sua Golf GTI per prendersi sempre la
Serie 1 (chi ha preso A3 e Classe A proprio la Civic non sapeva neppure che
esistesse…)

Ci chiedono di pianalarla e di vederla bene, gli Inglesi di Honda Europe ci
fanno foto e video…

Torniamo di nuovo nella stanza….

I giudizi di chi non la conosceva rimangono inalterati rispetto all’immagine
giudicata troppo da maranza (le lucine, ecc., ecc.) mentre si va più sul
lusinghiero per la linea e materiali.

Ma sostanzialmente non ci siamo… nessuno, tranne il sottoscritto, anche se
adesso la conosce più da vicino farebbe cambio della sua macchina per la
Nuova Civic…

Le motivazioni sono Soggettive (maranza, lucine, ecc.) ma anche Oggettive
come il giusto timore per la svalutazione…

In trepida attesa aspetto che venga il mio turno.

Sapere che dietro lo specchio ci sono degli uomini di Honda che *vogliono*
capire perché un ottima macchina come la Civic attuale NON vende, Non riesce
i imporsi sul mercato come merita, NON fa breccia….. è un occasione ghiotta
per me.

Finalmente mi è data la possibilità di spiegargli BENE, perché non gli
sfugga più qual è il *problema* della Honda Civic…e sono un fiume in piena
(che l’intervistatore alla fine stopperà)

Allora… il *problema* della Civic attuale è l’insulsa serie precedente che
ha fatto perdere del tutto il target di riferimento che si erano creato in
più di 15 anni di "stabilità" le serie precedenti.

Se nel ’96 chi comprava l’A3 (o la Compact) considera ANCHE l’acquisto della
Civic e oggi, 2006, no….. è perché nel frattempo è successo qualcosa.

Adesso è inutile piangere sul latte versato e organizzare Clinic Test
"postumi" per *capire*…bisogna lavorare, avere pazienza e *capire* a chi
vuoi vendere la macchina.

Perché in Italia siamo di nuovo di fronte a un *errore*…. la linea e gli
interni sono effettivamente "da maranza" o comunque da pubblico giovane…ma
le motorizzazioni previste e gli allestimenti sono da "buon padre di
famiglia".

Quindi per il giovane con pochi soldi quella macchina che magari gli piace
tanto sarà comunque troppo cara…. e si prende altro

Per chi gli potrebbero andare bene le due versioni "normali" da 140cv ha
normalmente una sensibilità estetica differente…e si prende altro
(qualcosa di più "normale".

Chi ha disponibilità economica, gli piace la linea…si trova di fronte al
fatto che alla fine non costa poi molto meno di auto con 20 o 30 cv in più..
e si prende altro.

Quindi….la macchina è ottima, ma stanno cercando di venderla allo stesso
pubblico a cui cercavano di vendere lo scorso modello…. che non la
prenderà MAI la nuova Civic.

Soluzioni….entry level giovanili e maggiore caratterizzazione sportiva *di
sostanza* (ergo una gamma motori con almeno un 160cv e il 200).

E comunque….gli ho detto…i miracoli non si fanno in uno o due
anni….secondo me non basterà neppure questa generazione di Civic per
rimediare agli errori della serie precedente… chi è causa del suo male….

Bene…. un bel monologo di 10 , 15 minuti circostanziato (gli ho spiegato
che avevo la vecchia Civic e perché non ho più preso la precedente) filmato
e trascritto ….

Adesso di materiale ne hanno…. e ho avuto modo di spiegare fino ai massimi
livelli europei cosa non funziona in Honda.

Hanno ascoltato…. è già qualcosa

🙂

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[Clinic Test] Nuova Fiat Bravo e Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)

Posted by Dr. Pianale su 1 febbraio 2006

(I miei Client Test)

[Clinic Test] Fiat Bravo II e Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)

(Clinic Test effettuato a febbraio 2006 – La discussione originale (127 repliche a gennaio 2009) si trovava su MSN Gruppi: http://groups.msn.com/IlmondodelDrPianale/general.msnw?action=get_message&mview=0&ID_Message=89&all_topics=0 )

Ciao a tutti

Questo post parte da molto lontano, esattamente da fine novembre quando, come possessore di una BMW Serie 1 (segmento di mercato C) della fascia d’età fra i 35 e i 45, vengo invitato a una sessione di test che si svolgerà il 27-11

Tutto bene e tutto “normale”, non è mica la prima volta…se non che il giorno prima vengo contattato dalla società che si occupa dell’organizzazione e mi dicono che IL prototipo non è arrivato e tutto è rimandato a data da destinarsi.

Passano quasi 3 mesi…nel frattempo mi interrogo su come sia potuta accadere una cosa simile (mai successo in 20 anni… ho iniziato nel 1987 con la Dedra!)…

Settimana scorsa mi richiamo e RIfissano un appuntamento per questa domenica 12 febbraio per un “intervista” di 4 ore.

Evidentemente è successo “qualcosa” in questi 3 mesi e per tanti motivi mi autoconvinco che si tratti delle nuove medie del Gruppo Fiat che sulla stampa sono state recentemente oggetto di alcune rivelazioni più o meno “velinate” sul fatto che Marchionne non fosse stato particolarmente contento della loro “prima stesura” e che tutto sia stato rivisto in fretta perché non sono assolutamente permessi gli errori e le leggerezze del recente passato.

Insomma… non si può sbagliare, e , come ho potuto vedere NON hanno sbagliato.  ;.-)

Partiamo dall’inizio: che sia una cosa più seria del Clinic Test “farsa” della Nuova Croma fatto a 2 settimane dalla presentazione, me ne accorgo subito.

Siamo in 7 e siamo accolti in modo ben diverso facendoci prima presentare fra di noi e facendoci elencare le nostre vetture.

Ci sono 3 Serie 1, due A3 e due Golf….il resto? Non conta evidentemente…. 😉

Particolarmente curiosa la mancanza di proprietari dell’attuale 147…ma più avanti tutto sarà più chiaro

Fatta conoscenza fra di noi e la “moderatrice/intervistatrice” veniamo introdotti nel classico salone dove, in rigoroso ordine da sinistra verso destra, ci sono:

Audi A3 SportBack

Alfa 147

Fiat Stilo 2 (chiamata Fiat S)

Golf V

BMW Serie 1

(auto sotto un telone… al momento non si sa)

OK…

Dire che avevo ragione è riduttivo  😛

Allora…. Veniamo subito alla GGP …. Grandissima Punto, cioè la Nuova Fiat Stilo  🙂

La macchina, al di là della riconoscibilissima “progenie” della nuova Punto che può far storcere il naso a qualche purista del concetto Un modello Un design (mentre io preferisco il Family Feeling complessivo della Casa) devo dire che è ben riuscita.

La freschezza stilistica rispetto alle auto presenti in sala era ben avvertibile e gli interventi di differenziazione dalla Sorellina sono andati a buon fine togliendo buona parte di quel “effetto pantografo” in cui è facile cadere in questi casi.

Qui apro una parentesi “formale” sulla volumetria della Nuova Stilo.

Lo dico con tutta la soddisfazione personale di questo mondo, ma vedere che, dopo un quinquennio le medie “cassone” sopra il metro e 50 che dovevano conquistare il mondo, si sono estinte con tanto di marchio d’infamia e senza rimpianti è una cosa positiva… 🙂

Prima la Civic… ora la Stilo sono due auto che fanno di TUTTO per far dimenticare le loro progenitrici “a frigorifero”….sicuramente si perderà qualche cm di aria sopra la testa, ma diventano guardabili… persino sportiveggianti nella nuova silhouette… e per chi a “REALI” problema di spazio ci sono sempre i MV classici.

Già… la Nuova Stilo…vediamo di analizzarla nel dettaglio:

Praticamente la macchina è così…frontale “Giugiaro – Maserati Coupè Style”, marchio Fiat bello grosso e in bella vista…fari che lateralmente non sono tondeggianti ma più tesi fino a dare un accenno di “angel eyes” (tipo Serie 5 e Citroen C4) con le frecce laterali “stirare”

Questa foto è già molto plausibile, anche se la macchina è un pochino meno tondeggiante a la linea inferiore dei fari più tesa

Dal motivo stilistico dei fari “lineari” nei lati, con bell’effetto complessivo, parte la scalfittura che segna la fiancata e che è parallela alla linea di cintura della superficie vetrata che parte ampia per poi rastremarsi nel posteriore….

A me la linea di cintura e l’andamento della finestratura ha ricordato moltissimo (per non dire che era “uguale” :-P) la fiancata della Mercedes Classe B che qui ho riportato volutamente un po’ schiacciata per rispettare l’altezza della Stilo che mi è sembrata di circa 145cm

Nella normalità la coda…senza infamia ne lode, estremamente pulita e con il piccolo tocco di originalità nell’andamento del lunotto che non è del tutto avvolgente al portellone, ma che tende a restringersi in alto dove aumenta la lamiera laterale.

I fari, tondeggianti lievemente ellissoidi, sono rossi.

Ottima… per essere una media generalista non avrà nessun timore reverenziale rispetto alle concorrenti…è sicuramente una macchina piacevole senza eccessi.

Concreta e moderna..come deve essere una Fiat…. IMHO un ottimo lavoro

FORSE, ma è troppo presto per dirlo, immaginandomela a 3 porte….qualcosina della originalità dell’attuale Stilo 3p che è stilisticamente figlia della indimenticata Bravo, potrebbe andare persa.

Probabilmente è l’unico piccolo neo che ha tutte le carte in regola per piacere

Ho detto FORSE perché non mi è dato di sapere se la 3p sarà identica come forma alla 5p che ho visto.

Annotazione personale… premesso che la Nuova Stilo è, chiaramente, un’altra generazione rispetto alle altre auto in esame…. Vedere la Serie 1 nel suo contesto di concorrenza, mi ha stupito… io sono il primo a criticare alcune forme (la coda da berlinotto).. però A ME, fra Golf, A3 e 147 non avrei dubbi ORA sulla macchina che mi piace di più… La creatura di Bangle è l’unica che comunica qualcosa al di là di un semplice oggetto per muovere cose e persone (le 2 VAG), mentre la 147 appare decisamente invecchiata pur se formalmente ancora perfetta…

Insomma.. me la ricomprerei.. senza dubbio.  😉

Veloce briefing fra noi….i commenti sono del tutto positivi.

Curioso il metodo usato per raccogliere le nostre opinioni: ad ogni modello andava abbinato un personaggio famoso, un vestito, un paio di scarpe e, nel caso si immaginasse un condomino, gli eventuali proprietari.

Ragionamento particolare, ma molto efficace…. Diciamo che il 99% commenti, non tutti positivi, che funzionano in quell’ambiente ristretto non sarebbero riportabili in un NG pubblico… glissiamo… 😉

Bene…. E il pezzo forte?

Come ho detto nella sala, nel punto più visibile e “casualmente” affiancata alla Serie 1, c’era una grossa auto coperta da un telone.

Mentre eravamo fuori per i commenti il telone viene tolto.. e rientriamo…

Maestosa campeggia la nuova Alfa 149 (Alfa Y)…

Maestosa non è un semplice aggettivo…la macchina è larghissima e lunghissima rispetto alle altre…

Facciamo un piccolo passo indietro.

Solo un minimo di conoscenza dei retroscena può spiegare la differenza con le concorrenti… lì “sotto” c’è il GROSSO pianale della 159…. Più piccola e corta , mantenendo un abitabilità sufficiente, non era possibile farla…

Più stretta, data la carreggiata importante della “mamma”,  non era possibile farla.

Più compatta e leggera usando il pianale della Stilo (MP anteriore + ponte rigido posteriore) sarebbero andate perse le peculiarità di piacevolezza e sportività di guida che DEVONO essere presenti un Alfa Romeno, non era possibile farla…

Di fatto, con tutti questi paletti,  si può dire che con la 149 finisce l’epoca delle “Segmento C” ed entriamo un’altra categoria (un po’ come le Segmento B sopra i 4 metri….).

Categoria che dovrà fare i conti con una fruibilità condizionata dalle dimensioni e pesi (e tutto quello che ne consegue) differenti.

Evidentemente io sono un po’ più allenato a giudicare le dimensioni (chi vive in città e ha problemi di parcheggio e box DEVE stare attento anche ai mm), ma curiosamente mi sono ritrovato da solo a dire che secondo me la macchina è MOLTO più lunga delle concorrenti e a “sparare” un: “Ma è almeno MOLTO più lunga delle altre, almeno 20cm più della 1!”  :-OOOO… ma i dati reali non me li hanno detti subito

Se “formalmente” la macchina è ineccepibile (pur nelle sue dimensioni oversize)…più complesso il discorso stilistico.

Appunto… lo stile…..ma COM’E’ la 149 (si chiamerà così poi? Boh!…forse no)

In rete, basta fare una ricerca per “Alfa 149 nelle immagini di Google, si trova di tutto e di più….. anche qui si IDA sono stati postati diverse ricostruzioni alcune delle quali un po’ troppo “Serie 1 oriented” per essere plausibili…

Ma veniamo al sodo…. Come un faro, la ricerca che ho fatto anche io quando sono tornato a casa mi ha restituito QUESTA…

Bene… non è una semplice ricostruzione…. E’ LEI..chi ha fatto questo Photoshop ha visto bene la macchina dal vivo

La 149, quindi è decisamente appariscente, ma vediamo nel dettaglio.

Premesso che è quella nella foto, l’unico particolare differente è che la macchina che ho visto aveva il cofano motore (notare che nella foto NON ci sono aperture laterali e ovviamente non può essere saldato ai parafanghi) che seguiva ai bordi il taglio a V del frontale, e quindi aveva un apertura molto piccola…quasi da auto “storica”.

E’ anche più prominente la piccola “cometa”, che nella foto non c’è, ma nel prototipo ben sottolineava lo scudetto Alfa.

A parte questo….   È una macchina difficilissima da giudicare al volo..

Le dimensioni sono imponenti… credo che la larghezza da “parafango a parafango” sia come minimo di 180cm… è la prima cosa che si nota….

Probabilmente è alle dimensioni oversize che è demandato il compito di rendere "arrogante" questa Alfa Romeo per chi la vede nello specchietto…perché, invece, dal punto di vista stilistico le citazioni sono tutte improntate alla più raffinata sportività (IMHO troppo “raffinata” per un Alfa… ma ne parlo poi).

Ovviamente è chiaro che la 149 è figlia legittima NON dell’ultimo Giugiaro Style, ma della 8C

Però alcuni particolari mi hanno lasciato perplesso…. La citazione dei parafanghi sporgenti e bombati che finiscono nelle luci anteriori che sono verticali e non riempiono con il trasparente tutto il loro incavo (come invece succede nella 8C) è troppo smaccatamente Porsche per stare veramente bene su un Alfa.

E questa non è una mia impressione ma tutti noi 7 abbiamo confermato la stessa sensazione di déjà-vu…

Altra cosa che invece ho detto io… la macchina è troppo imponente anteriormente per qui fari relativamente piccoli e un pochino di forma ellissoidale…. IMHO l’effetto Thesis è in agguato, c’è a chi piace, a chi no…. A me ni

Non so… come ho detto poi in sede di discussione la macchina nella sua visione frontale è troppo elegante per essere veramente sportiva come si converrebbe a una Vera Alfa…

Questo non significa che sia brutta, anzi…è che io con un frontale così ci vedo meglio una Lancia (l’ho detto poi)

IMHO è più autenticamente Alfa questa che ho trovato in rete (FOTO 1)

O la Visconti….. che sono feline… sfuggenti… aggressive e sinuose…

Come ci è stato chiesto, invece, a me la 149 ricorda un cane Boxer…bello, anche grintoso ma che non sprizza agilità e potenza da tutti i peli…  😐

Però sono punti di vista (anche se poi un frontale del genere apre un altro problema che vediamo poi)

Ineccepibili, invece, LE fiancate….. quelle della FOTO 1 in parte la ricorda ma in rete non c’è molto…. Quello che si avvicina di più è questa

FOTO 2

Prima dicevo LE fiancate… si perché la macchina era asimmetrica

Una parte era simile a questa (FOTO 2) con la linea di cintura molto marcata lunga tutta la macchina (qui si nota solo nella  parte anteriore) e con un andamento ad ascendere nella porta posteriore.

Maniglia della 159 nell’anteriore mentre nel posteriore c’era la classica maniglia alla “De Silva” annegata nel montante.

Soluzione ottimale e IMHO molto elegante che, curiosamente, i miei “soci” hanno bocciato perché “ricorda troppo la Seat…”.

Il Pianale che è in me avrebbe voluto “ricordare” che al limite è Seat che ora copia Alfa… ma non avevo voglia di polemizzare

La seconda fiancata NON aveva la scalfittura lungo tutta la linea di cintura e aveva l’andamento dei vetri molto più lineare e la superficie vetrata decisamente più ridotta (FOTO 1).

Non è piaciuto….. ed è stata scelta quella della seconda foto…

Io avrei fatto un mix…. Lamiera ben scalfita della seconda e linea di cintura alta e vetratura lineare della prima, ma…..

Veniamo alla coda…. Tronca, compatta larga…. Tanto il frontale mi ha messo dei dubbi…tanto a me la cosa mi piace…è kattiva…coupettosa e la citazione dei 4 fari circolari non estranea al DNA Alfa….

Ricorda la foto qui sopra (FOTO 2), ma in realtà è MOLTO più bella e particolare e non ha il bordo pronunciato come si vede…in rete ho trovato questa foto… ecco, la macchina vista da un paio di metri di altezza è così… è veramente il bozzetto di stile da cui sono partiti per disegnare nella lamiera la cosa della.

Premesso che effettivamente in 443cm di macchina è (relativamente) facile disegnare una coda filante … devo dire che il lunotto a V, come si vede nel bozzetto, è un particolare “da urlo”.

Altro particolare che IMHO sulle versioni con lo SkyHook renderanno la macchina bellissima è che è dotata di uno spoiler (non c’è nel disegno) che NON parte dal tetto in lamiera, ma avvolge il vetro da un livello più basso e lo stacco nero della superficie vetrata fra il tetto e l’alettone è molto bello e particolare.

Un doppio scarico completa l’opera d’arte…. Mentre i 4 fari sono rossi.

IMHO la parte migliore dell’auto, a pianeti di distanza da tutti gli altri berlinotti 5 porte del segmento che hanno la coda tronca con il lunotto verticale da utilitaristica SW.

Eppure… eppure non è piaciuta a tutti…. Io spero la mantengano così

Bene, finito lo studio esterno ci hanno rimesso tutti intorno al tavolo per i commenti sullo stile…

Come ho detto la macchina è piaciuta a tutti pur con i dovuti distinguo…

Io, come ho accennato prima, quando è stato il mio turno ho testualmente detto: “Secondo me quella macchina, con una mascherina diversa con lo Scudetto sarebbe stata un ottima Lancia Delta III, le Alfa devono essere solo sportive e non troppo eleganti..basta pensare a cos’era Alfa negli anni ‘70”

Momento di imbarazzo da parte dell’intervistatrice e, dopo quanto detto, le altre persone mi hanno dato ragione..

“Purtroppo” i motivi che della trasversalità di Alfa Romeo che in seno al Gruppo deve svolgere SIA il compito sportivo nel suo DNA, SIA la parte più “raffinata” più nella tradizione della (comatosa) Lancia IMHO li conosciamo tutti…

Sintetizzando molto la macchina è una Lancia davanti e un’Alfa dietro….IMHO

Un altro effetto negativo dello stile che è venuto fuori in sede di discussione riguarda la dimensione dei cerchi…

La maquette montava dei 18”… eppure, soprattutto nel posteriore sembravano ancora piccoli a causa della notevole superficie di lamiera che li circondava.

Ora….O quella macchina parte dai 18" base e si va a salire ai 19”… oppure con dei normali 16" la situazione stilistica si farebbe imbarazzante…

Ovvio che sia un problema che riguarda tutti i costruttori … però sarebbe ora che ci si dia un limite… altrimenti entro 5 anni arriveremo che per dare un aspetto decente e proporzionato alle macchine ci vorranno i 20”… (e intanto il consumatore paga, come diceva Totò)

Successivamente ci hanno comunicato prezzi e motorizzazioni rispetto alle concorrenti

In particolare la 149 avrà questa gamma e questi motori

BENZINA
1.4 turbo 8v 120cv
1.4 turbo 16v 160cv
2.2 JTS 185cv
3.2 V6 260cv (solo in abbinamento con la trazione integrale)

DIESEL
1.9 JTD  120cv
1,9 mJTD 165cv
2.4 mJTD 210cv (solo in abbinamento con la trazione integrale)

La forbice dei prezzi era fra i 20.800 Euro del 1.4 Turbo di ingresso e i 40.000 Euro della 3.2 V6 Q4

Per quanto riguardai i diesel si partiva da 22.000 Euro per la 1.9 JTD e si finiva ai 37.000 euro del 2.4

TUTTI cambi a 6 marce…

Prima ancora di commentare i prezzi che sono più in relazione al posizionamento commerciale… c’è da dire un paio di cose sulle motorizzazioni..

I diesel sono le evoluzioni degli attuali, con il golosissimo (IMHO) pentacilindrico da 210cv che IMHO porterà una piccola rivoluzione nel segmento perché costringerà le sue competitor a salire oltre i 4 cilindri… (leggi: mi aspetto una 130d e una A3 3.0 TDI….)

Più curiosa la scelta dei benzina…

Già un 1.4 è “strano” su una macchina del genere, ma come entry level per contenere i costi può andare bene…ma perché usare il 1.4 Turbo con uno step di potenza più elevato al posto del 1.9 JTS della 159?

Costa troppo?

Non lo so…io gli ho detto che fosse per me ricalcherei in toto la gamma motori della 159 togliendo il 1.4 (o almeno quello più potente).

Da notare, ma ne parlo dopo, l’ENORME divario che la separa dalla 147…..

Ma veniamo alle dimensioni…. Avevo visto giusto al millimetro… avevo detto PRIMA (testimoni i miei compagni) che il “nanetto” Serie 1 sembrava 20cm più corta….

Giusto…. Esatto al millimetro…. La 149 (vedi ragionamento inziale sul pianale 159) è lunga la bellezza (è il caso di dirlo) di 443cm …. Cioè è lunga esattamente come una 156!

Pur con tutte le attenuanti del caso (sono già stati bravi a farla così corta data la base di partenza) …le dimensioni sono fuori scala per il segmento C…anche se, temo, alla fine la 149 sarà solo la prima di una nuova stirpe di auto del segmento medio … esattamente come la Grande Punto che oggi ha sfondato la soglia dei 4 metri per un segmento B, sarà solo la prima….

Qui si aprirebbe un lunghissimo discorso che riguarda il corrispondente aumento di peso, dei motori sempre più grandi necessari per muoverle macchine e dei consumi…. ecc, ecc.. ma non è la sede giusta…

Però io credo che già ora chi ha investito “in leggerezza” si nota sul mercato e si godrà i frutti nel prossimo decennio.

Purtroppo..Alfa non è fra queste… 😦

L’abitabilità…… qui è un problema..inutile girarci intorno..

Ci è stato fatto vedere un disegno comparativo nero con la forma della 149 e rosso con quella della 147…

Chi è seduto davanti ha più spazio… la posizione è più bassa e  (molto) più distesa…OTTIMO, ma per chi siede dietro c’è lievissimamente meno spazio (sarà un cm…ma è significativo) rispetto alla 147 che è più corta di 30cm.

Difficile da commentare…è sempre il solito discorso della base…i miracoli non si fanno…

Di contro il bagagliaio passa da 290dm3 a 250dm3.

Al che ci sono stati MOLTI commenti negativi con anche proposte di fare qualcosa per modificare la situazione…. ma siccome io credo sia un "delitto" contro l’umanità privarci di tale bellezza per un paio di cm in più…ho testualmente detto, quando è toccato a me:

"Salire su un Alfa Romeo è un onore e invece di lamentarsi
bisognerebbe ringraziare il guidatore che è venuto a prenderti con un auto così bella e sportiva invece che con il solito monovolume o SUV…per chi si lamenta ci sono gli Scenic…i Touran, ecc, ecc".

…………… silenzio in sala………………..

Ok…… ultimo giro

Ci portano fuori tutti e al nostro rientro la situazione è ancora modificata…

La 149 alle sue spalle ha la 159 alla sua destra e la GT alla sua sinistra….

Aiahhh  :-/////

Non va bene….non va bene per nulla…. Spiego

Che non ci sia uno stile TROPPO unico nell’ambito della casa può andare bene….. ma veramente la 159, prodotto nuovissimo….fra DUE anni si troverà spiazzatissima e drammaticamente invecchiata. IMHO

Io gliel’ho detto….secondo me questa assoluta mancanza di continuità stilistica non fa bene al Marchio che sta faticosamente cercando un suo mercato….

Sono operazioni che se fatte, Bangle in BMW l’ha fatto, vanno portate fino in fondo senza tentennamenti e nel lasso di tempo più breve possibile e poi rese “stabili” sul nuovo design.

Non si può e non si deve cambiare TUTTO ogni mezza generazione di macchine. (De Silva vs Giugiaro vs 149)

Ci è stato chiesto di posizionare la 149 sia nell’ambito delle due auto presenti che nell’intera gamma Alfa…

E qui è successa una cosa curiosa…. Su 6 persone (oltre me) presenti… ben due pensavano che la 159 fosse la sostituta della 166 e NON, più correttamente, della 156… tanto che la stessa 149 (nome che ho sempre fatto io…in realtà Alfa Y quindi non si sa veramente come si chiamerà) era stata “erroneamente” considerata da loro la “nuova 156".

Curiosità, ma indice di una certa confusione o mancanza di informazione nel pubblico sui prodotti Alfa.

Cominciamo dall’inizio e con calma…. NESSUNO riesce a considerare la 149 come la “sostituta” della 147…… sono due mondi completamenti diversi.

Bon, essendo impossibile fare diversamente, Alfa ha deciso di fare tesoro di questa cosa e andare fino in fondo prendendo la fascia “bassa” (di prezzo) del segmento C.

Insomma, come è stato detto.. e detto anche da me…. È chiaro che con quella macchina lì non puoi permetterti di venderla sotto costo…. Di fare le km 0 a 15.000 Euro come ora o le offerte televisive da 17.000

Come minimo la DEVI, imperativo, vendere al prezzo che ti costa e i prezzi che ho detto prima mi paiono più che corretti dati i contenuti.

Quindi il cliente che OGGI va in Concessionaria a “elemosinare un Alfa Romeo” (che non stiamo parlando di una Lada…) ai prezzi da hard discount  che ci sono ora… DEVE scomparire.

Scomparire….. l’obiettivo non è che se ne vada da un’altra parte ma che tale fascia di utenza sia assorbita dalla Stilo…

Il discorso è ineccepibile…. ma fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare… vedremo..io glielo auguro.

E altrettanto chiaro che “quel” prodotto a “quei” prezzi ti devi scordare che faccia i numeri da “generalista” (tappabuchi della Stilo I dovrei dire) dell’attuale 147…se la dovrà giocare ALLA PARI con la Serie 1 e la A3.

Se così non sarà vuol dire che qualcosa è sbagliato… se vendi meno E’ un dramma…se significatamene di più (il doppio o il triplo come succede ora) significa che hai calato le braghe sul prezzo e sul pubblico e  SARÀ POI un dramma.

Questo è ovviamente un po’ un riassunto…in realtà il discorso prezzi e posizionamento è stato molto più articolato fra noi… talmente articolato che avrei altre 1000 cose da dire… ma è meglio di no… 😛

Ultimo punto…. Poi ho finito, promesso…:-)

La 147 “muore” (e mi pare con pochissimi rimpianti e tanta voglia di Premium) ….. la 149 sarà SOLO a 5 porte e…udite udite, come ho detto prima, è molto più direttamente simile stilisticamente alla GT che alla berlina 159…

“IO” a loro ho detto questo:

Dato che GT e 149 sono simili, si vede che hanno un impostazione stilistica simile tanto da sembrare "Mamma & Figlia", farei diventare la GT, ovviamente ristilizzata, l’entry level della futura Gamma Alfa… la “userei” come versione 3p della 149 e la venderei con gli stessi allestimenti/motori almeno a 2000 euro meno della 5p…

Quindi…. Se la 149 1.4 partirà da 20.800 euro….io farei partire la GT da 18.800…”

Secondo me è ancora troppa poca la differenza  e il rischio di fare della GT una “neo Serie 3 Compact” è reale….

Però è anche vero che BMW è riuscita a tenere in listino per 4 anni la Compact I mentre era già disponibile la Serie 3 E46 (1998 -2001) con significativi riscontri di vendita…ANZI, proporzionalmente ha venduto di più in quel periodo che quando era presente al sua alternativa a 4 porte.

Insomma, non è impossibile farle convivere….. devono rendersi conto, però, che la GT, nell’era della 149,  deve fare la 147 3p…. inutile fare tanti giri di parole…

Io l’ho detto…e su questo punto sono stato molto preciso e loro particolarmente attenti, vedremo….

In tutto questo la Brera era assente (volutamente) e credo che sarà soprattutto quella a sentire maggiormente la concorrenza della 149…:-(

Certo che vedere che devono ancora finire di presentarla nella sua gamma e sentire che si devono “trattenere” dal fare la 149 3p per non “spazzarla via” dal mercato è un po’ triste…..  😦

Io ho finito e credo di essere stato fin troppo breve per la mole di cose da dire….

Se ci sono domande…  basta fare.. 🙂

Ciao

P.S. Nel maggio del 2009 ho partecipato a un secondo CT specifico sull’Alfa 149/Giulietta con notevoli variazioni rispetto a quanto visto nel 2006. Il resoconto è qui: (Clinic Test) Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)

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[Clinic Test] Renault Ibride

Posted by Dr. Pianale su 31 marzo 2005

(I miei Client Test)

[Clinic Test] Renault Ibride

(messaggio originale pubblicato il 1/04/2005 su IDA )

Ciao a tutti

Ieri sera NON sono andato a fare un Clinic Test "classico"…. non c’era
"fisicamente" la macchina…

Semplicemente, dalle 18.45 alle 21.30 un gruppo di 10 persone è stato messo
in una stanza a parlare a ruota libera dell’IBRIDO..

Prima considerazione personale…. tutti con Serie 3, Classe C, A4 o 156….
e tutti fra i 35 e i 55 anni (…. sto entrando nella seconda
"fascia"…. mi fanno sentire vecchio!)

Bene, tranne me…che poi ho fatto praticamente da "Cicerone", solo un’altra
persona sapeva cos’è l’Ibrido nel senso "reale" del termine…. per gli
altri 8 l’Ibrido è il motore a Benzina/gas…

Insomma…. se dovessi valutare l’impatto di Toyota e della Prius, che pure
viene pubblicizzata e ha vinto il titolo dell’auto dell’anno, sulla gente
"normale"…. direi che è un valore prossimo allo zero….. è un peccato
😦

Quindi disinformazione totale… e quello che c’è di *nebuloso* viene
considerata come un auto elettrica…

Bene…. appurato e cercato di spiegare cos’è l’ibrido….. per circa un
ora, siamo passati alla fase successiva….

Come deve essere un’auto Ibrida…. e qui improvvisamente si assistito a una
spaccatura fra dove voleva andare a parare l’intervistatrice e quello che
era la sensazione comune…

L’auto Ibrida per le persone presenti avrebbe semplicemente dovuto essere
una terza scelta di motorizzazione dopo la benzina e il diesel…

Libera… e non legata a nulla…. un motore in più…un modo di consumare e
inquinare meno… punto..

NO……per la Casa automobilistica che ha organizzato tutto (dirò poi)
questo è un concetto che "non esiste"….. DOVEVAMO in tutti i modi indicare
qual’era il veicolo più adatto ad avere sto Ibrido sotto…

Per ignote (o forse fin troppo note, purtroppo) motivazioni di marketing il
concetto di Ibrido doveva legarsi al concetto di libertà, ecologia,
spazio….. e PRAMMMMM….. l’ibrido…. è un MONOVOLUME     😦

Qui si scopre il gioco …… il tutto era organizzato da Renault/Nissan che
sta per lanciare la Scenic Ibrida…… sfruttando i rapporti di Nissan con
Toyota

( ne avevo già parlato qui
http://groups.google.it/groups?q=pull+nissan+toyota+cristian&hl=it&lr… )

In se il discorso è interessante (e ho anche visto i bozzetti del restyling
della Scenic su cui ci è stato chiesto di scegliere quale era più adatto
alla versione Ibrida… quindi pare che avranno il frontale diverso l’ibrida
e la diesel/benzina).

Pensare a cosa significhi una Scenic ibrida (che NON è una nicchia come la
Prius) , lanciata nel mercato europeo e venduta al prezzo della versione
diesel corrispondente, …è un vero macigno sul futuro…. significa che
tutti si dovranno volente o nolente adeguare….

Tutto positivo quindi…. certo…… mentre le case stanno lì a farci il
righellometro con i cavalli facili dei naftoni… c’è un "sottobosco" che si
sta GIA’ muovendo in un altra direzione…ed è cosa buona..

Quello che mi spiace….. è comunque il concetto che l’ibrido non sia un
motore "normale"….. non un alternativa ai motori tradizionali da mettere
su TUTTA la gamma…. ma una cosa "a se"… con "forme a se"…

Spero che i dirigenti di Renault tengano in considerazione quello che è
stato detto…. che un domani, non fra troppi anni, non ci sia SOLO la
Scenic Ibrida…. ma anche una Megane…. una Clio…. una Laguna…

Tutto qui….. può sembrare poco….. invece, credetemi… probabilmente in
18 anni di CT è la volta che più ho toccato con mano che stavo partecipando
a un evento storico…. a un reale mutamento di mercato… non a un semplice
avvicendamento di modello…

I nippo ci stanno per seppellire….. solo i più veloci e i più furbi si
salveranno…. lo pensavo già…. adesso ne ho la prova 🙂

Ciao

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[Clinic Test] Fiat Croma

Posted by Dr. Pianale su 27 febbraio 2005

(I miei Client Test)

[Clinic Test] Fiat Croma II

(messaggio originale pubblicato su IDA il 28 02 2005)

Ciao a tutti

Un po’ difficile creare un po’ di suspense quando già nell’oggetto c’è
scritto cosa ho provato. però devo dire, e poi lo spiegherò meglio, che
quando sono entrato in sala e ho visto la Croma la prima reazione istintiva
che ho avuto è stata quella di cercare altrove l’oggetto del mio test.

"Ma dov’è la novità che devo testare?"

Insomma..velocemente ho visto una Audi A4 Avant, una Ford Focus C-Max, una
Renault Laguna SW, una Peugeot  407 SW, la Fiat Croma, una Ford Mondeo SW,
una Mazda 6 SW e una Vectra SW.

Tutta roba che si vede per strada.e fin qui è normale, un po’ meno ce ci
fosse anche la Croma di cui sono già state pubblicate varie foto ufficiali
degli esterni e una anche degli interni.

Questi test, alla fine, sono utilissimi anche per pure motivazioni
personali, perché è impossibile avere la possibilità di un confronto con
tutto le auto di un segmento (in questo caso il D) semplicemente andando dai
Conce..

Ma andiamo per ordine velocemente e poi affrontiamo il discorso Croma

A4

Bello il restyling.a me piace, esterno molto equilibrato..dimensioni
rispetto alle altre D presenti in sala decisamente piccole, ma molto ben
proporzionate.

Questo si ripercuote all’interno dell’ottimo abitacolo (non ce n’è per
nessuno.Audi è rimasta, per abbandono delle concorrenti, l’unica depositaria
dell’arte delle finitura appagante E (congiunzione) di sostanza).

Alla fine è un po’ piccolina, e questo è un difetto oggettivo perché non
"spacciando" questo come un plus di padronanza sportiva dell’auto come fanno
"altri" concorrenti.data la seduta rigida e relativamente turistica, rimane
proprio la sensazione che alla fine non ci stai dentro perché non ci sono i
cm per i tuoi gomiti, e non perché Audi ha deciso che l’abitacolo doveva
"avvolgerti".

APPAGANTE SOSTANZA

FOCUS C-Max

Cosa ci faccia dentro nel lotto delle confrontabili questo "palloncino" di
Focus segmento C è abbastanza misterioso.

Le finiture approssimative. sinceramente mi hanno lasciato molto perplesso,
dato lo sforzo di miglioramento che ho letto da più parti per la Focus II
(di cui la C-Max è sorella). lo spazio c’è, è innegabile.. Ma non si capisce
bene perché, poi, per averne X dove serve sia necessario averne sparso Y e Z
dove non ha nessun valore aggiunto se non quello di influire negativamente
sulla volumetria esterna della macchina (questo è IMHO la mia domanda
esistenziale sui MV).

Buon bagaglio.ma gridano vendetta tutti i meccanismi dei sedili posteriori a
vista. L

PALLONCINO GONFIATO

LAGUNA SW

Un po’ invecchiata frontalmente (ma è in arrivo il restyling) sfoggia IMHO
un invidiabile proporzione e linea filante e non banale nel ¾ anteriore e
nelle fiancata con l’andamento basso e curvilineo del tetto e della
vetratura .nella vista posteriore mi cade un po’ nel contrasto con una coda
inutilmente massiccia che poco c’azzecca con il resto dell’auto.

L’interno, comodo e spazioso risente ormai un pochino del peso degli anni..
Curioso il contrasto fra la modernità di alcune soluzioni come la card di
avviamento e alcune linee e materiali un po’ d’antan. alla fine tutta la
macchina fa l’effetto strano come se fosse invecchiata a due velocità

COMODO MODERNARIATO

407 SW

Un altro pianeta.. Un oggetto caduto da altri mondi nella banalità
stilistica delle altre auto per insegnare come si fanno le SW nel 2005. un
UFO.

Che la 407 fosse una bella macchina lo sapevo. che messa a confronto con la
concorrenza la sbaragliasse a quel livello, compresa una macchina che deve
ancora nascere e al suo confronto sembra un modello della scorsa generazione
come la Croma… no.

Non c’è una singola angolazione che non riveli una maniacale attenzione al
particolare stilistico, con un gusto che riesce a camminare, dal primo mm
del paraurti anteriore all’ultimo di quello posteriore, sul filo del rasoio
del contrasto fra una  ricerca quasi futuristica della linea al classico che
non scontenta nessuno.

In una sola parola.. 10 minuti REALI di pura ammirazione ..4 ore standing
ovation nella mia testa e un 10 alla voce "Voto Complessivo Esterni".

Psicologicamente, conoscendo un po’ il passato della Peugeot immaginavo di
entrare nell’abitacolo e ritrovarmi decisamente più nella normalità.

Invece anche qui devo dire che il livello è alto. certo, non il 10 degli
esterni, ma un 8 se lo prende.con lo spettacolo del tetto in vetro a tutta
larghezza e lunghezza del padiglione che solo a vederlo vai in Sindrome di
Stendhal.

Tutto perfetto..no.. evidentemente la perfezione non è di questa terra.date
le dimensioni esterne ho trovato decisamente piccolo l’abitacolo
posteriore..

Per carità.il sedile è il più comodo del lotto, la poltrona di casa mia è
più scomoda.ma NON ci sono i cm per i piedi e le gambe che da fuori
penseresti di trovare.

Scomodissimo il tasto che hanno messo sotto il sedile anteriore passeggero e
che permette di ripiegare lo schienale a mo’ di tavolino…  una roba larga 5
o 6 cm con cui i tuoi piedi finiscono a cozzare.

LA COSA DA UN ALTRO MONDO

MONDEO SW

Ecco. a me della Mondeo non è mai fregato nulla.. Invisibile, la perfetta
esemplificazione del concetto elettrodomestico di 4 ruote che muovono 80kg
di carne e 1500kg di metallo lasciando ferme le emozioni….eppure, complice
l’allestimento Ghia, alla fine dopo tanta banalità esterna, ti ritrovi in un
abitacolo ottimamente rifinito e di ottima sostanza.. Certo, l’Audi è
lontana.ma BMW e Mercedes mica tanto (anzi. ). Opel, tedesca come lei,
insegue. le altre del lotto pure.

Curiosa tutta questa differenza con la sua sorella C-Max.. qui non capisco
se è un esemplare sfigato la MV o è la Mondeo che è venuta particolarmente
bene.

Comoda, spaziosa..ottimo bagagliaio.. Ineccepibile.poi scendi..la guardi. ti
passano tutte le fantasie.. ed è un peccato.bastava osare un po’ di più come
è stato fatto con la Focus I e IMHO le vendite avrebbero ripagato lo sforzo
stilistico.

INCOMPRESA

MAZDA 6

Difficile dare un giudizio..Data la parentela con la Mondeo avrebbero dovuto
tirare fuori un’auto con la personalità stilistica della Mazda e la cura
costruttiva della Ford.

Invece. proprio nell’abitacolo un po’ troppo Hi-fi – Oriented c’è qualche
caduta di tono qualche finitura "di sostanza" alla giapponese che purtroppo
stona un po’. (e che la Accord non ha.la Honda è fatta meglio)

INCOMPIUTA

VECTRA SW

Sta alla 407 come il nero sta al bianco..la criptonite a Superman . il MV al
Pianale.

E’ la pura razionalità fatta auto, non esiste un singolo particolare che non
abbia una funzione pratica. non c’è nulla che possa ricondursi a un qualcosa
che non sia un freddo calcolo di "questo lo faccio così perché è FUNZIONALE
a. ".

La ricerca stilistica pura e fine a se stessa è pari a un valore negativo.

E quasi impossibile dare un giudizio estetico. sarebbe come chiedersi perché
un camion o un pullman sono dei parallelepipedi.

La Vectra SW è così e basta.punto.

Dentro?, A me quelle linee dritte finto americaneggianti mi lasciano
perplesso.. Fredda fuori.fredda dentro..solo una cosa è
esagerata.l’abitabilità
e il bagagliaio sono i migliori del lotto.. Ma non un po’..TANTO.. (questo
mi porterà a una considerazione sulla Croma)

SPAZIO FATTO AUTO

FIAT CROMA

Facciamo finta che sia una semplice presenza nel lotto delle macchine
provate..rimandiamo a dopo le considerazioni.

Esternamente la sua freschezza stilistica si nota. è innegabilmente la più
nuova del lotto (con l’eccezione della 407 che come ho detto viene da un
latro pianeta).

Se non fosse che "si sa", mai immaginerei che sotto la linea disegnata da
Giugiaro c’è la Opel Signum.

Segno di un buon lavoro..eppure.eppure qualcosa non torna.

Premesso che è fatta veramente bene, gli accoppiamenti dei lamierati sono
pressoché perfetti e a livello della migliore concorrenza e il frontale è
decisamente bello ed elegante. il resto non convince.

Prima di tutto la macchina è visivamente piccola.. Alta e un po’ tozza.. La
sensazione, dato il muso filante e aggraziato che contrasta fortemente con
un altezza di 1.60 e il tetto a forte curvatura. e quella di una specie di
Buondì su 4 ruote.di una Stilo MW pompata con il compressore.

Sensazione acuita dalla presenza sull’esemplare provato delle barre
portatutto. (anche su questo tornerò)

La coda, con un certo retrogusto da SUV, sfoggia gli ormai immancabili fari
dal profilo tondo incastonati nella classica forma orizzontale.

Sulla Stilo 5p lifting stanno bene, qui sono troppo sottolineati e un po’
troppo dejà vu.

Gli interni. effettivamente non si nota nessuna somiglianza apparente con la
Vectra. (cosa che avevo notato in passato solo guardando delle foto)..

L’esemplare in esposizione era ben dotato, navigatore ..messo bene, buoni i
materiali, ma un po’ troppo "barocca". complessa..appariscente. colpisce
l’occhio
per la sua apparente opulenza.

Poi vai nel particolare. qualche plastica rigida di troppo, a livello di
indecenza pura le plastiche e la finitura degli sportellini dei portacenere,
i due posteriori credo non li facciano neppure più così sulle Lada.

Nel gruppo solo la C-Max che è di un altro segmento è peggio.mentre la
Laguna con i suoi 4 anni sul groppone è più o meno simile.tutte le altre dal
"meglio", al "decisamente meglio", all’"inconfrontabile".

Lo spazio.. Anche qui, come per la C-Max, non mi è ben chiaro perché per
avere un buono (neppure il migliore del lotto. "buono".) spazio per le
gambe, sia necessario portarsi dietro questa specie di torre medioevale che
sta sopra la linea di cintura.

La Vectra dentro ha il doppio dello spazio.. La Signum che conosco bene è
decisamente più grande.

I conti non mi tornano.. A occhio mi pare che la Croma usi il pianale
Epsilon NORMALE, quello da 270cm di passo.. NON quello allungato delle
Vectra SW/Signum da 283cm che garantisce un abitabilità extralarge.

A sostegno delle mia ipotesi che alla fine la Croma NON è una Signum ma una
Vectra/Saab 9-3 a 2 volumi c’è il fatto, assolutamente inconcepibile se non
pensando alle economie di scala con GM, che la Fiat, per la prima volta
nella sua storia, ha l’accensione nel tunnel di fianco al freno a mano
(elettronico) come le Saab.

Termino con il bagagliaio che è spazioso e dotato di una intelligentissima
soluzione che permette di livellarlo alla soglia d’ingresso (perdendo un po’
di volume) o di abbassare il piano di appoggio (guadagnando spazio) solo
tirando una maniglia.

OK, qui finiscono le considerazioni oggettive.

Partiamo con tutto quello, ed è tanto, che non quadra.

MAI, in 17 di Clinic Test, mi è capitato di essere invitato ad esprimere un
giudizio su una macchina di cui sono già state pubblicate le foto ufficiali
e anche una degli interni e che a 3 mesi sarà in vendita nei concessionari .

A logica mi verrebbe da dire che sono soldi sbattuti via dal Gruppo Fiat.
che non serve a nulla.

In realtà, inconcepibilmente non è così. la macchina è tutt’altro che
definitiva!

Prima di tutto dopo aver indicato cosa mi piace e cosa non mi piace degli
esterni, la persona che mi seguiva,  e che ha letto il mio commento negativo
alle proporzioni sull’altezza, mi ha preso da parte e mi ha portato a vedere
una SECONDA Croma, SENZA barre portatutto e con il tetto nero panoramico
chiedendo se così la macchina fosse più o meno bella.

Ovvio che fosse meglio.. e la cosa è stata registrata..insomma, non sanno
ancora se mandarla fuori con le barre di serie oppure no.se connotarla più
da berlina o da multispazio.

Altra cosa..alla voce difetti interni io ho testualmente scritto: "alcuni
particolari interni di finitura, in particolare i posacenere posteriori,
sono indegni di un’auto della sua categoria".

L’intervistatrice, legge e trasale.. Glieli faccio vedere e notare e ammette
pure lei la cosa e a questo punto mi dice "ha fatto bene a dirlo, la
macchina NON E’ ANCORA QUELLA DEFINITIVA E ALCUNI PARTICOLARI SI POSSONO
MODIFICARE".

Ora.io non so cosa stiano facendo a Cassino in questi giorni, non so come
funzionino le forniture in Fiat..ma insomma, io non vorrei mai essere nei
panni di chi ritira una delle prime Croma perché a me pare che sia poco più
di un muletto di progettazione. L

Anche la definizione dei prezzi è solo una "bozza". diciamo che la 2.0 mJTD
dovrebbe aggirarsi intorno ai 25.300 Euro nell’allestimento con navigatore
che ho visto io. diciamo che costa come le concorrenti Ford e Vectra un po’
più di Renault e Mazda . peccato che con 25.800 ci si porti a casa la 407
SW . anche in questo caso ho fatto notare che la cosa è un po’ "stridente".

Insomma.. A me spiace dirlo. la macchina, come al solito c’è. manca tutto
quello che dovrebbe starli intorno e che serve a dare fiducia alla clientela
fin dall’inizio.

Qualcosa che ti faccia pensare che ci sia dietro una maniacale attenzione la
particolare fin dal primo giorno di delibera di progetto.. E stato
consegnato un bel pacchetto da Giugiaro alla Fiat.e da lì tutto s’è disperso
nei mille rivoli della definizione dei particolari, delle forniture e di
cosa vuole fare Fiat di quello che Italdesign gli ha dato.

Insomma, nessuno chiede che la Croma sia fatta bene come un Audi.. Però che
sia almeno dei suoi concorrenti generalisti anche nei piccoli particolari
come Ford, Opel o Peugeot mi pare il minimo.

E’ già da queste piccole e apparentemente insignificanti cose come un Clinic
Test che ti accorgi che Fiat è "differente"

Ma alla fine cosa mi rimane di tutto.?

Nel cuore la 407 . nella testa e nel portafogli la Mondeo, la Croma è terza

Ciao

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