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Crociera 2015 – “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – Seydisfjordur (5 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 22 luglio 2015

(itinerario)

Seyðisfjörður (Islanda) – Domenica 26 luglio

L’Islanda ci accoglie nel migliore dei modi! Splende il sole (ma ci sono 6 gradi!) a Seyðisfjörður, piccolo villaggio situato alla fine Eastfjords dove Costa Fortuna si ferma e noi scegliamo la seguente escursione giornaliera


SULLE ORME DEGLI ELFI: L’INCANTEVOLE PAESINO DI BAKKAGEROI E VISITA A UNA COLONIA DI UCCELLI

Lasceremo Seyðisfjörður per imboccare una strada serpeggiante che ci condurrà oltre il valico di Fjardarheidi, costellato da numerose piccole cascate. Oltrepasseremo Egilsstaðir, importante centro economico dell’Islanda orientale, e proseguiremo alla volta del fiordo Borgarfjörður Eystri, rinomato per l’incantevole bellezza del paesaggio. Ci attende una sosta fotografica alla Croce di Njardvikurskridur (Njardvikurscree), un punto difficile da oltrepassare che, secondo un’antica leggenda, sarebbe infestato dagli spiriti.Il placido paesino di Bakkagerði, con una popolazione di circa 100 abitanti, è considerato la casa della colonia più nutrita di Huldufólk, il cosiddetto popolo nascosto del folclore islandese. Accanto al paese si erge un’alta collina rocciosa denominata Alfaborg (ovvero, "la città degli elfi"), da cui il fiordo di Borgarfjörður prende il nome. La chiesa, che sorge a poca distanza dal paese, vanta un bellissimo altare dipinto nel 1914 dal rinomato artista Kjarval, originario di Alfaborg. Una delle mete più gettonate dai visitatori che si avventurano fino a Bakkagerði è Lindarbakki, una curatissima casetta coperta da un prato, a buon diritto considerata un vanto dell’intera comunità. Le parti più antiche risalgono al 1899 e sono state parzialmente rinnovate alcuni anni fa. Nei pressi del porticciolo di Hafnarholmi, avremo occasione di osservare decine di specie di uccelli, tra cui pulcinelle di mare, procellarie artiche e gabbiani tridattili. Come riconoscimento per la cura delle strutture e l’accessibilità ottimale, Hafnarholmi si è aggiudicata la Bandiera blu internazionale. Bastano pochi passi per raggiungere la piattaforma di osservazione, ricca di cartelli informativi sulle specie aviarie che popolano la zona. Prima di fare ritorno a Seyðisfjörður, faremo sosta in un negozietto dove acquistare souvenir realizzati a mano dalla comunità di Borgarfjörður.Gusteremo il pranzo in un ristorante locale.


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Scendiamo a terra, saliamo sul pullman ce dovrà fare più di 90km per raggiungere la meta. Dopo aver attraversato Seyðisfjörður imbocchiamo una vallata che ci conduce salendo al valico di Fjardarheidi

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In cima al valico il paesaggio diventa brullo e ghiacciato, come è ancora quasi totalmente ghiacciato il lago artificiale che passiamoDSCF0321DSCF0322DSCF0323DSCF0324DSCF0325DSCF0326DSCF0327DSCF0328DSCF0329DSCF0332DSCF0333DSCF0334DSCF0335DSCF0336DSCF033720150726_093906DSCF0338DSCF0339DSCF0340DSCF0341DSCF0342DSCF0343

Scendiamo nella larga valle Egilsstaðir e veniamo avvolti dalla nebbia delle nubi basse…il paesaggio e la strada scompaiono

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Più in basso la nebbia si dirada e inizia la lunga e larga valle del fiume e del lago Lagarfljót, tutta coltivata e piena di fattorie

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La strada lungo la valle non è tutta asfaltata e di fianco a noi i meandri del fiume

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In fondo alla valle, un lago e il mare, deserto… saliamo di nuovo per attraversare la montagna e scendere verso il fiordo di Borgarfjörður

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Il paesaggio torna a essere brullo, con il mare che si vede in basso sotto di noi

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Quando la strada si avvicina alla costa, si notano delle balene che nuotano increspando l’acqua vicine alla riva e arriviamo alla croce di Njardvikurskridur posizionata in un punto panoramico di rocce vulcaniche nere

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Arriviamo infine al piccolo paese di Borgarfjörður, decisamente affollato perché la sera e la notte precedente c’è stato un importantissimo festival di musica tradizionale Islandese dedicato agli elfi

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Lasciamo il paese per dirigerci verso la colonia di pulcinella di mare (Puffin in inglese, Lundi in Islandese), meta del nostro tour

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Ed eccoli qui, al porticciolo di Hafnarholmi, migliaia di paffin e altri uccelli i posa per noi. Probabilmente abituati alla presenza di umani si lasciano fotografare a pochi passi di distanza, più che in altre colonie che vedremo nei prossimi giorni

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Torniamo a Borgarfjörður per il pranzo (compreso)

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Finito il pranzo, giro turistico del piccolo paese (mentre i turisti Islandesi se ne vanno)

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Sosta alla collina degli elfi: Alfaborg, meta del festival

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Cala di nuovo la nebbia che arriva dal mare, riprendiamo il pullman per tornare indetro

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Di nuovo lungo la valle del fiume Lagarfljót, la nebbia lascia il posto al sole

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Arriviamo a Egilsstaðir per fare una piccola sosta, e ci sembra una metropoli rispetto a quello che abbiamo appena visto…

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Risaliamo verso il passo di Fjardarheidi

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E scendiamo verso Seyðisfjörður dove ci aspetta la nave

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Rimane il tempo per un giro da soli per il piccolo paese

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Si sale a bordo e Costa Fortuna lascia il fiordo di Seyðisfjörður

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La nebbia marina avvolge il panorama, si alzerà verso mezzanotte regalandoci uno splendido (non) tramonto polare, dato che stiamo navigando così a nord che ormai la notte buia non esiste più

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