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BMW Driving Academy – Monza 11 04 2011

Posted by Dr. Pianale su 11 aprile 2011

BMW Driving Academy – Monza 11 04 2011

Ciao a tutti

Quella che vado a fotoraccontare è una bellissima e utilissima giornata passata sulla pista di Monza in compagnia degli istruttori del BMW Group Italia Driving Academy: guidare in sicurezza

Tutto inizia entro le 11 e 30 con l’accredito personale nella struttura BMW di fronte all’autodromo

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Poi, più o meno per un ora dalle 12 alle 13, si fa teoria di guida e sicurezza in una sala appositamente attrezzata al secondo piano dell’Autodromo

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Quasi tutto il discorso è incentrato sulla sicurezza che prima di tutto passa dalla corretta posizione di guida.

Ci sono due punti fermi per trovare la posizione: il centro del volante deve essere a circa 35cm dalla punta del naso (basta misurare due spanne) e gli occhi devono essere all’altezza del punto più alto della corona del volante. Tutte le altre regolazioni sono di conseguenza.

Se è ovvio che tutti gli occupanti dell’auto devono essere correttamente allacciati alle cinture di sicurezza, un pò meno ovvio è il fatto che bisogna controllare BENE l’aderenza e la tensione delle cinture, il fatto che la fascia addominale deve stare sopra le ossa del bacino e non ci deve essere nulla fra il nastro delle cinture e il corpo (in caso di incidenti ce lo troveremmo infilato nella carne)

Importantissima la posizione delle mani sul volante che deve essere rigorosamente quella delle 9.15 sia per la facilità di manovra, sia perché è quella più sicura per le ossa delle braccia e efficacia del “cuscino” in caso di apertura dell’airbag.

Altra cosa non scontata è che bisogna guardare SEMPRE dove si vuole andare. NON si guarda davanti se si deve curvare, ma si gira lo sguardo al il punto di uscita della curva. Anche quando siamo in rettilineo NON si guarda il veicolo che abbiamo davanti, si guarda DUE veicoli dopo. (e qui volevo alzare una manina e dire: “Cari Signori del Corso BMW…sei io sono sulla mia bella BMW berlina e davanti ho una bellissima BMW X_qualcosa, mi spiega lei come faccio a vedere DUE veicoli oltre? Vogliamo parlare di sicurezza a 360°?…date il buon esempio come costruttore e non vendete più furgoni, ma solo automobili”)

Driving Academy 2010 Vallelunga

Dall’aula del corso, sopra i box, si vede la linea di partenza… poi alle 13 scendiamo e vediamo già le auto che useremo nel pomeriggio

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Dalle 13 alle 14 ….pappa!!!

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Finito di mangiare si torna al parcheggi dove stanno lavando e preparando le auto che useremo il pomeriggio

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Le auto vengono portate e allineate sulla Pit Lane

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Siamo divisi in gruppi…il mio, Giallo, è composto di 7 persone con 3 istruttori e saliamo su 3 vetture differenti.

Io salgo su una 123d Steptronic (per ovvi motivi “affettivi”), gli altri su una 330i Coupè e una 330xd e arriviamo fino all’uscita dell’Ascari dove sono posizionati i coni e il percorso per provare dalle 14 alle 15 la Esercitazione Sessione 1: slalom veloce e slalom pendolo che simula la schivata di un ostacolo improvviso che si pari davanti (un bambino che attraversa la strada, un veicolo che non ci da precedenza), e con altrettanta velocità bisogna tornare nella propria corsia iniziale (questo per evitare un possibile frontale) e frenare

Apparentemente facile, visto che la velocità di esecuzione per noi allievi è di 70km/ora, ma tolti tutti i controlli elettronici bisogna stare attenti. L’istruttore prova e ci fa vedere che se a SOLI 70km/ora l’auto fa la prima schivata a sinistra in frenata da “panic stop” parte in sovrasterzo con il posteriore alleggerito e ci si mette di traverso se si è incapaci di tenere l’auto e correggere con il controsterzo. Se viceversa si accelera, la prima schivata funziona, ma diventa impossibile tornare nella propria corsia.

Questo SENZA controlli…. gli istruttori ci hanno detto che con il DSC (o ABS) attivo la stessa manovra si farebbe a 90km/ora. Oltre i 100km/ora, a normali velocità autostradali, non c’è ausilio elettronico che tenga e si entra nell’area delle leggi della fisica e se si sbaglia la scartata dando un bel pestone di freno la cosa SICURA è che ci troviamo qualcuno (magari un bel TIR…) che ci entra nella fiancata.

Un dettaglio importante… con le auto moderne a causa delle normative EURO, NON FRENARE ANCHE CON IL MOTORE, sempre premere la frizione quando si frena!

Questo perché a causa dei controlli sui gas incombusti i motori moderni tendono a rimanere su di giri e quindi a spingere ulteriormente l’auto e a farla frenare di meno.

Si frena SOLO di ABS con la frizione premuta – PIEDE SUL FRENO = PIEDE SULLA FRIZIONE – se si ha il cambio manuale (i cambi automatici si “scollegano” automaticamente) perché non bisogna MAI fare spegnere il motore per portarsi velocemente fuori dalla zona pericolosa e per evitare che ci vogliano preziosi secondi per riavviare il motore ingolfato.

Altro dettaglio che ci è stato fatto notare è che a partire dal 2011 le auto di nuova immatricolazione devono avere le luci di stop “attive”…quindi legate proporzionalmente alla forza frenante. Sulla 330i in prova il panic stop prima faceva accendere a intermittenza le luci di stop (a led), poi all’arresto partivano le 4 frecce in automatico.

Ho fatto 3 prove sia con la 123d automatica che con la 330i manuale… la cosa più difficile è mantenere *precisa* la pressione sul pedale dell’acceleratore in qui momenti in cui si è concentrati sul volante, sui birilli, sul punto di uscita, gli alieni, le cavallette…

Più che altro ho trovato qualche differenza fra il comportamento della Serie 3 Coupè e quello della Serie 1….vero che hanno lo stesso pianale e stesse sospensioni, ma la Serie 1 è lievemente più agile, ma anche più difficile da tenere con la coda che è più ballerina e nelle panic stop si alleggerisce di più.

Ho detto queste mie sensazioni agli istruttori che hanno confermato e hanno anche aggiunto che la differenza di agilità e dovuta al passo più corto di 10cm della Serie 1 (e fin qui ci siamo) ma i maggiori scuotimenti della scocca e una certa “leggerezza” derivano dal fatto che il baricentro della Serie 1 è più alto di quello della Serie 3 Coupè.

Insomma, due auto dal carattere differente, dalla difficoltà di guida differente, pur in presenza dello stesso assetto M Sport e dei medesimi pneumatici…. la fisica vince sulle tarature Sorriso

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Dalle 15 alle 16 andiamo un’area bagnata appositamente per la Esercitazione Sessione 2: sottosterzo e sovrasterzo.

Anche qui tutto sembra facile e intuitivo… ma non è così

Recuperare un sovrasterzo indotto sul bagnato sulla 330i 272cv aspirati a benzina (senza controlli attivi) non è facile…

Il primo tentativo, che volevo fare un pò lo sborone conoscendo le reazioni dei miei 177cv turbo a nafta, è finito miseramente con un bel 270° e bacchettata (rigorosamente in carbonio Con la lingua fuori ) dell’istruttore perché l’ho fatta pure spengere.

Secondo tentativo: indossato il cappello… pelatina di acceleratore e non è successo nulla chiudendo la curva come se fossi in parcheggio.

Al terzo tentativo ce lo fatta….l’ho fatta partire di culo con la giusta pressione dell’acceleratore che non deve essere MAI mollato ma solo lievemente parzializzato e ho recuperato in controsterzo in modo da uscire dritto sui birilli… sono cose che vanno provate e riprovate provate e ri provate a consumo…

più facile il sovrasterzo…basta mollare TUTTI i pedali, non frenare e non fare nulla se non diminuire l’angolo di sterzata fino a che ritorna il grip sulle ruote anteriori… non è difficile ma non mi viene naturale non schiacciare nessun pedale…un minimo di gas io tendevo a darlo appena sentivo l’auto tornare nel raggio corretto.

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Dopo queste due prove ci hanno fatto fare un pò di “manualità” sul volante… da fermi dovevamo gestire correttamente e velocemente il massimo angolo di sterzata possibile

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Qui in pò di foto alle nostre fedeli compagne: la “mia” 123d M Sport 3p E81

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la 330i Coupè E92

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Finite la seconda sessione torniamo in pista per portarci verso la nuova destinazione

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Dalle 16 alle 17 per fare lEsercitazione Sessione 3: esse e schivata scarto con una Mini (unica, per ora, BMW a trazione anteriore) dota di ragno sollevatore posteriore per simulare la completa perdita di aderenza del posteriore (prova di conseguimento della patente nei paesi nordici)

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Praticamente bisogna saper coordinare tutto quello che si è “imparato” prima sul sovrasterzo, sottosterzo e trasferimenti di carico. Ecco qui il video del primo giro fatto dall’istruttore

non è facile, ma al secondo passaggio, quando ci si prende gusto è veramente divertente la “danza”

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Ed ecco qui la nostra terza auto: una 330xd E90 che praticamente non abbiamo mai usato perché la presenza della trazione integrale rendeva più difficile fare certi esercizi

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Alle 17 torniamo ai box dove c’è il momento “ludico” della giornata… 3 giri di pista con l’auto prescelta (e l’istruttore di fianco)

Io mi sono preso le mie dosi di complimenti….avendo fatto il “furbetto” e non avendo mai detto che in pista avevo già guidato…  Con la lingua fuori 

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la giornata si conclude alle 18, di nuovo in Sala Riunioni con gli ultimi dettagli, raccomandazioni di sicurezza e la consegna dei diplomi.

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Considerazioni finali?

Utile, utilissima….molti non sapevano che bastavano velocità così ridotte per far danni e tutti abbiamo imparato qualcosa.

Molto probabilmente, dopo questo corso di guida Sicura, farò quello base di BMW per la guida Sportiva tenuto da Sthor

Unico piccolo difetto è che ovviamente il corso ha un indirizzo “generalista” e si da per scontata la completa incapacità e che siano tutti neofiti…forse sarebbe meglio fare un paio di prove preventive per suddividere i gruppi in base all’effettiva capacità di guida per meglio inquadrarci piuttosto che suddividerci in base al semplice orario di arrivo (così m’è parso…il vero criterio non l’ho capito.

Spero di essere stato utile, e se ci sono domande…. sono qui!

Una Risposta to “BMW Driving Academy – Monza 11 04 2011”

  1. BMW Group Italia Driving Academy: guidare in sicurezza

    13.04.2011 Comunicati Stampa Aggiornamento

    Il BMW Group ha sempre attribuito grande importanza alla sicurezza stradale. A tutt’oggi, non vi è sistema di sicurezza per i veicoli che il BMW Group non abbia esaminato o elaborato, in molti casi assumendo il ruolo di pioniere, come nel caso degli airbag per la testa introdotti nel 1997 sulla BMW Serie 7. Lunghissimo l’elenco delle innovazioni introdotte da BMW nel settore auto. Nel 1961 i pneumatici radiali che assicuravano maggior precisione nella sterzata e riduzione degli spazi di frenata e le cinture di sicurezza a tre punti sulle BMW 502 e 3200 CS per ridurre il rischio di collisione degli occupanti con le zone interne della vettura. Nel 1968 i poggiatesta sulle BMW 2500 e 2800 per la riduzione dei danni alla colonna vertebrale in caso di urto posteriore. Nel 1977 il servofreno idraulico sui modelli BMW 728 e 733i con conseguente aumento della forza frenante e un maggior numero di frenate possibili senza assistenza del motore. Nel 1979 l’introduzione dell’ABS sulla BMW 745i che assicurava maggior stabilità direzionale e della sterzata in frenata. La BMW 750i del 1987 fu la prima auto tedesca con controllo di slittamento in trazione ASC, lanciata sul mercato. E l’elenco arriva sino ai giorni nostri con la comunicazione integrata del BMW ConnectedDrive.

    “La sicurezza assoluta, secondo gli standard più elevati, – ha affermato Klaus Kompass, Direttore della Sicurezza dei Veicoli del BMW Group – è una nostra prerogativa come costruttori di veicoli premium. Ciò che rende i nostri prodotti così unici è il nostro approccio globale verso il concetto di sicurezza”. Le conoscenze acquisite in questi processi vengono applicate direttamente ai concetti di sicurezza attiva e passiva, da cui emerge il secondo aspetto della filosofia di sicurezza del BMW Group: il miglior approccio è quello di evitare l’incidente sin dall’inizio. Un incidente che non avviene è la miglior soluzione possibile. Il BMW Group ha sempre attribuito grande importanza alla sicurezza stradale. A tutt’oggi, non vi è sistema di sicurezza per i veicoli che il BMW Group non abbia esaminato o elaborato, in molti casi assumendo il ruolo di pioniere, come nel caso dell’airbag per la testa.

    Tuttavia, realizzare automobili e motociclette all’avanguardia in termini di sicurezza attiva e passiva non è sufficiente. Altrettanto impegno va posto nell’educazione stradale dei conducenti e nella loro formazione. Per questo motivo a Monaco di Baviera esiste da 30 anni una scuola di guida sicura per le auto. In Italia BMW supporta dal 1985 scuole di guida sicura e dal 2006 gestisce direttamente la BMW Motorsport Academy, che dal 2010 si chiama BMW Group Italia Driving Academy, erogando corsi di guida negli autodromi di tutto il territorio nazionale. Nei cinque anni di attività, oltre 12.000 automobilisti hanno sperimentato i corsi di guida sicura.

    La sua caratteristica di struttura itinerante ha garantito di essere presenti con capillarità sul territorio italiano, sfruttando l’emozione e la sicurezza offerta dagli autodromi più prestigiosi. Il successo di questa attività è testimoniato dalla soddisfazione dei clienti che hanno partecipato, completamente soddisfatti nel 97% dei casi, e si è consolidato grazie alla collaborazione costante della Rete dei concessionari BMW e MINI.

    Partner dell’attività didattica è ACI Vallelunga, a proseguimento di un sodalizio iniziato con MINI e consolidato da qualche anno con BMW Motorsport Academy. Il corso sarà tenuto da istruttori formati da ACI Vallelunga, ogni istruttore seguirà 3 allievi, farà loro da tutor in aula e durante gli esercizi. La gestione logistica è affidata ad Eventi Group e Pirelli sostiene completamente la nostra iniziativa. La giornata prevede due turni di convocazione. Il primo alle ore 8.00, il secondo alle ore 11.00. Ogni turno è composto da 50 allievi.

    Destinatari dei corsi sono i clienti ed i potenziali clienti BMW e MINI che si rechino presso la rete dei concessionari del BMW Group Italia con particolare attenzione per tutti i neopatentati, intesi come coloro che abbiano conseguito la patente di guida da meno di tre anni.

    L’esperienza positiva unita alla riconosciuta responsabilità sociale del BMW Group è stata apprezzata dalle Istituzioni a tal punto che BMW Italia S.p.A, unica fra le case automobilistiche, è firmataria del Protocollo di Intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Settembre 2009. Il Protocollo è finalizzato alla definizione di uno studio degli effetti sulla sicurezza stradale dei corsi di formazione alla guida sicura avanzata. Oggetto dello studio è anche la definizione dei parametri standard dei corsi, degli istruttori e delle strutture in cui svolgere l’attività didattica teorico-pratica allo scopo di verificare l’effettivo contributo apportato dalla partecipazione ai corsi di guida sicura avanzata alla riduzione della mortalità causata da incidenti stradali.

    II Parco auto

    II parco auto è composto da 24 autovetture:

    6 MINI Cooper S

    6 BMW 123 d coupé Msport

    6 BMW 330i coupé

    6 BMW 330d xDrive

    Calendario 2011

    15-16
    Marzo
    Racalmuto (Agrigento)

    22-23
    Marzo
    Sassari

    29-30
    Marzo
    Binetto (Bari)

    11-13
    Aprile
    Monza

    19-21
    Aprile
    Imola (Bologna)

    3-5
    Maggio
    Mugello (Firenze)

    10-12
    Maggio
    Magione (Perugia)

    17-19
    Maggio
    Franciacorta (Brescia)

    14-16
    Giugno
    Monza

    5-7
    Luglio
    Misano (Rimini)

    13-15
    Settembre
    Adria (Rovigo)

    4-6
    Ottobre
    Vallelunga (Roma)

    25-27
    Ottobre
    Franciacorta (Brescia)

    Incidentalità e conseguenze: la situazione in Europa e in Italia

    Secondo la Commissione – Programma di azione europeo per la sicurezza stradale, ogni anno in Europa 1.300.000 incidenti provocano più di 40 mila morti e 1.700.000 lesioni. Il costo diretto o indiretto è stato stimato in 160 miliardi di Euro, equivalente al 2% del PIL dell’UE. I più aggiornati dati Istat indicano invece che ogni giorno in Italia si verificano in media 633 incidenti stradali, che provocano la morte di 14 persone e il ferimento di altre 893. Nel complesso, nel 2007 sono stati registrati 230.871 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 5.131 persone, mentre altre 325.850 hanno subito lesioni di diversa gravità. Rispetto al 2006, si è riscontrata una diminuzione del numero degli incidenti (-3,0%) e dei feriti (-2,1%) e un calo più consistente dei morti (-9,5%). L’analisi dell’incidentalità nel lungo termine mostra una costante riduzione della gravità degli incidenti, evidenziata dall’indice di mortalità (numero di morti ogni 100 incidenti), che si attesta al 2,2% nel 2007 contro il 2,8% del 2000, e dall’indice di gravità, che passa da 1,9 a 1,6 decessi ogni 100 infortunati. In Italia, nel periodo 2000 – 2007, gli incidenti sono passati da 256.546 a 230.871, i morti da 7.061 a5.131, i feriti da 360.013 a 325.850. Si è pertanto registrato un decremento del 10% per quanto riguarda il numero di incidenti, del 9,5% per i feriti e del 27,3% per quanto riguarda il numero di morti in incidente. Nello stesso periodo, il parco veicolare è cresciuto del 15,7%.

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