Il Mondo del Dr. Pianale

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Crociera 2009 – “Incanti del Sol Levante” con Costa Classica – Naha (10 di 32)

Posted by Dr. Pianale su 19 giugno 2009

(itinerario)

NAHA (Giappone) – Mercoledì 24 giugno (Prima Parte)

Finalmente il “mitico” Giappone dove sbarchiamo per la prima volta sull’isola di Okinawa

Facciamo questa escursione, molto interessante:


LA GROTTA DI GYOKUSENDO E TOUR DI OKINAWA

Lasceremo il porto di Naha (il Porto Nuovo di Okinawa) per visitare l’Okinawa Peace Memorial Museo e il suo parco. Questo parco si trova a Mabuni, dove ebbero luogo gli ultimi combattimenti della battaglia di Okinawa. Il Peace Memorial Museo fu inaugurato il 1 Aprile del 2000. Il museo fu costruito per illustrare le varie esperienze vissute in prima persona dai soldati e per esaltare l’inestimabile valore della vita umana e della libertà personale. L’escursione prosegue con la visita alla grotta di Gyokusendo. La grotta si trova nel centro di Tamagusuku, uno dei più grandi giacimenti di roccia calcarea del continente asiatico. Scoperta nel 1967 offre la possibilità ai suoi visitatori non solo di scoprire un mondo sotterraneo e misterioso composto da più di 900.000 stalattiti, stalagmiti e colonne di pietra, ma anche di ammirare i fiumi e le cascate nascoste al suo interno. Al termine della visita faremo una piccola sosta fotografica presso il Shurei Mon Gate.


Giunti in porto al mattino, a causa del diffondersi del virus dell’influenza A (H1N1), salgono a bordo sia i funzionari dell’immigrazione nipponica per controllare, sia una squadra di medici che controllerà a tutti la temperature corporea.

Ci mettiamo tutti in fila per la visita.

Scendiamo a terra a Naha, la capitale dell’arcipelago, che pur essendo una città di 300.000 ha una monorotaia

Prima tappa, solo visita esterna, al Castello_di_Shuri bellissimo, ma completamente ricostruito dopo essere stato raso al suolo dai bombardamenti americani della Seconda Guerra Mondiale

Donne in costumi locali, per farsi fotografare con i turisti

Dopo un breve viaggio in pullman arriviamo al Peace Memorial, dedicato a tutti i caduti (più di 260.000) della battaglia di Okinawa da marzo a giugno del 1945 fra Giapponesi e americani

Una caratteristica scolaresca…

residuati bellici

Il memoriale con tutti i nomi dei caduti

La nostra guida locale

C’è, ancora oggi, chi prega per i loro cari morti 64 anni fa…

Un’offerta votiva…

Entriamo nel museo

Particolare di come era ridotto il suolo dopo i bombardamenti…  negli anni tutto è stato messo a posto e sopra costruito il museo, ma l’area era tutta piena di crateri e sotto la vetrata di può ancora vedere

Vari plastici e mappe della battaglia

Particolari degli oggetti ritrovati nei rifugi sotterranei, la maggior parte bruciati o bombardati.

I pochi sopravvissuti in larga parte preferirono suicidarsi con i coltelli o avvelenarsi con qualsiasi sostanza, piuttosto che arrendersi agli americani

Fotografie dell’’epoca

Ricostruzioni delle grotte in cui si rifugiò la popolazione

Una sala di preghiera…

Dopo la guerra Okinawa non tornò al Giappone, ma rimase un territorio occupato dagli USA fino al 1972, una parte del museo è dedicato alla vita sull’isola in quegli anni di occupazione militare

Fuori dal museo, la costa..

Il simbolo della pace in cima al parco del memoriale

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