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(Clinic Test) Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)

Posted by Dr. Pianale su 23 maggio 2009

(I miei Client Test)

(Clinic Test) Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)

(una piccola premessa alla lettura: quando ho fatto questo CT la macchina aveva ancora il nome provvisorio di Alfa Milano)

Ciao a tutti

Sono passati più di 3 anni e sono cambiate tante cose in Fiat e nel mondo dell’automobile da quando nel febbraio 2006 venni chiamato per testare in anteprima la futura segmento C dell’Alfa Romeo che all’epoca si chiamava 149 ed era basata sul pianale dell’Alfa 159.

Quindi, per una maggiore comprensione di questo Clinic Test e per le considerazioni tecniche, ciclistiche ed economiche che hanno portato nel tempo alla rinuncia del raffinato, ma pesante, pianale della 159 in favore del più semplice ed economico pianale Bravo (ex Stilo) consiglio di leggere prima il resoconto del CT che feci all’epoca: [Clinic Test] Nuova Fiat Bravo e Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)

Sempre riguardo la "vecchia" Alfa 149 consiglio la lettura di questo articolo: Progetto 940 story – l’auto mai nata

La cosa principale da dire è che l’Alfa Giulietta che ho visto e che entro qualche mese arriverà nei concessionari, è sostanzialmente una evoluzione della Bravo “travestita” da Alfa Mito (che a sua volta riprende gli stilemi dell’Alfa 8C)

fiat_Bravo_MSN_1_G_header1280x640

Quindi, anche se i gusti sono soggettivi, non si può definire una macchina brutta, ne banale…..  ma IMHO la Giulietta perde del tutto la carica innovativa che aveva la 147 di Da Silva al momento del lancio (e che le ha permesso di rimanere 10 anni sul mercato, immutata, e senza sembrare un anacronistico dinosauro).

E questa sensazione di dejà vu è acuita dal fatto che oltre che il pianale, probabilmente, la Giulietta condivide anche buona parte della scocca con la nuova Bravo …quindi, soprattutto lateralmente, la forma delle due auto, le 5 porte e la linea di cintura ascendente è molto, ma molto simile… molto di di più di quanto si somiglino oggi la Fiat Punto e l’Alfa Mito o, 10 anni fa, di quanto si assomigliassero la Fiat Bravo ‘96 e l’Alfa 147 (che pure condividevano il pianale).

Che piaccia o no è ovvio che più si differenziano le auto che condividono il pianale, più salgono i costi e in questo momento Fiat non ha potuto e non se l’è sentita di “scialare” e quindi le differenze le fanno i particolari. D’altronde lo stesso nome che Fiat da alla nuova piattaforma non lascia dubbi sulla "genesi" tecnica dell’Alfa Giulietta: "C-EVO". Cioè la piattaforma della Bravo segmento C, ma EVOluta.

Già i “particolari”…. sarò vecchietto io, ma come per la nuova Lancia Delta, sei i “particolari” che attirano l’attenzione sono i led un po’ dappertutto, e altri richiami al passato urlati, caricaturali e chiassosi più che suggeriti e ben integrati… a me sembra che più che una reinterpretazione moderna degli stilemi e della filosofia del marchio, si stia scimmiottando la moda delle lucine un po’ tamarre (“io c’ho il led e sono figo e tu no”) e delle grandi bocche aggressive importata soprattutto dalla Germania.

Scendendo nel dettaglio il frontale, con il suo scudetto Alfa surdimensionato, quasi a perdere la sua valenza puramente estetica, ma a diventare vera e propria mascherina di raffreddamento, è il particolare che cattura di più lo sguardo. Apparentemente sospeso in questa grande “bocca” il triangolo cromato dello Scudetto Alfa, fatto di linee rette, rende l’insieme particolarmente aggressivo. Contrastano un po’ con questo particolare così visibile i fari anteriori. Classicamente poliellissoidali trasparenti particolarmente complessi e ben disegnati all’interno e dotati degli ormai irrinunciabili led, secondo le ultime mode importate dalla Germania. Led che in numero di 4 per lato interno verticale del faro, renderanno l’auto riconoscibile e faranno la felicità di un certo tipo di clientela. Ma questi fari, per quanto belli, sono però troppo piccoli e sviluppati in verticale per armonizzarsi perfettamente con una vettura larga come la Giulietta e dotata di una mascherina così grande che li fa sembrare ancora più sproporzionati. Viene da pensare che questo scompenso stilistico non sia un errore, ma una scelta voluta per ben figurare nella prova obbligatoria di investimento pedone.

La fiancata è la parte più simile alla Bravo come distribuzioni dei volumi e andamento a salire della finestratura. Ovviamente l’Alfa Giulietta ha una linea di cintura con delle pieghe all’altezza dei passaruota particolarmente visibili e la freccia laterale disegna una lunga striscia (sempre a led) che la Fiat non ha. La porta posteriore senza maniglia, che è annegata nel montante è una piacevole citazione della 147 che rende la fiancata più snella e quasi da coupé a 2 porte. Anche posteriormente l’abbandono della piattaforma 159 ha reso la macchina più semplice e lineare.

Ecco un piccolo disegno dell’anteriore abbastanza fedele, preso dal sito Progetto 940.it

alfa-romeo-149-preview_1

Anche posteriormente l’abbandono della piattaforma 159 ha reso la macchina più semplice e lineare. L’accenno di terzo volume che si ipotizzava per la 149 è scomparso ed è stato sostituito nella Giulietta da una piega del portellone che simula uno spoiler. I fari tondi, molto sportivi e classici, sono stati sostituiti da dei gruppi ottici a virgola sicuramente più moderni, ma forse un po’ banali e già visti.

Sempre dallo stesso sito Progetto940.it il disegno assolutamente realistico del posteriore

alfa-romeo-149-preview_2

Qui, invece, il posteriore quasi a due volumi e mezzo della ex 149 su base 159

Anche gli interni sono una chiara modifica stilistica della base formale della Fiat Bravo e Lancia Delta. A un cruscotto completo e sportivo chiaramente Alfa, si contrappone una plancia importante, ma un po’ alta e piatta e non rivolta al guidatore. Nella parte centrale la parte multimediale, più sotto le tre manopole tonde del clima e ancora più giù il manettino dell’Alfa DNA identico a quella della Mito.

Abitabilità e bagagliaio sono ovviamente nella norma e confrontabili con la concorrenza, anche se ovviamente l’auto è più simile a una BMW Serie 1 che a una A3 SportBack. Per concludere queste informazioni, che non hanno riguardato la base tecnica e ciclistica, ma solo estetica e interni bisogna parlare dei prezzi. Pare che l’Alfa Giulietta costerà circa 1.800 Euro più della corrispondente Fiat Bravo. A questo punto, per vederla “sotto la gonna” e scoprire cosa è rimasto delle peculiarità tecniche che aveva l’Alfa 147 (McPherson posteriore e quadrilateri anteriori) non ci resta che attenderla nei concessionari a partire dall’anno prossimo.

P.S. Queste anticipazioni sono citate anche su AutoBlog a questo indirizzo:

http://www.autoblog.it/post/19822/alfa-romeo-milano-mostrata-in-segreto-la-versione-definitiva

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14 Risposte to “(Clinic Test) Alfa Giulietta (ex Alfa 149, ex Alfa Milano)”

  1. andrea said

    Il tuo commento è pieno di contraddizioni in termini.. lo trovo più un commento tratto da ciò che immagnini ci sia sotto le camuffature che da ciò che, secondo te, hai visto..

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  2. Cristiano said

    Ciao Andrea> Il tuo commento è pieno di contraddizioni in termini.. A me non sembra, ma se mi dici esattamente a cosa ti riferisci e mi indichi i paassaggi precisi posso correggere per renderlo più chiaro> lo trovo più un commento tratto da ciò che immagnini ci sia sotto le camuffature che da ciò che, secondo te, hai visto..Ascolta…sinceramente… io faccio il "lavoro" di fare questi Clinic Test da 21 anni. Ho iniziato nel 1988 quando provai in anteprima la Fiat Tempra e la Lancia Dedra e dall\’epoca ne ho fatti più di una 30ina…Il fatto che tu possa mettere in dubbio che qualche giorno fa ho passato due ore con l\’Alfa Milano SENZA VELI e in VERSIONE DEFINITIVA perchè ad Alfa Romeo (come qualsiasi altra Casa) interessa il giudizio in anteprima dei potenziali cliente, mi è assolutamente indifferente.Se ci credi, bene…. se non ci credi poso farti vedere questo link dove sono elencati e descritti i modelli che ho visto in anteprima negli ultimi 5 anni: http://cid-6570d04a3672f005.profile.live.com/Lists/cns!6570D04A3672F005!18664/Ti conisglio di leggere BENE il CT relativo alla mia prova dell\’Alfa 149 che feci nel febbraio 2006…Ciao

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  3. andrea said

    Ciao CristianoHo letto il tuo articolo sul precedente clinic test di 940 e devo dirti che quello effettivamente era molto più preciso ed entrava nei particolari..si capiva che l\’auto l\’avevi "masticata" Da quanto scrivi e poi disegni ci sono delle contraddizioni, e in particolare sulle dimensioni dei fari anteriori che dici piccoli in rapporto allo scudo sospeso ma che poi disegni molto grossi.. non fai nessuna menzione della nuova scelta stilistica della V del cofano motore e della sua apertura.. parliamo di dimensioni: nessun accenno mentre nell\’altro clinic le riportavi. altezza, larghezza, indicative dovresti saperle.. Anche perchè da queste si capirebbe subito quanto della scocca è stato tenuto.. Posteriore: nessun accenno all\’inclinazione del lunotto posteriore dell\’integrazione dei fari posteriori con le nervature laterali.. e veniamo alla fiancata: tu dici che si vede la parentela con bravo, cioè si avrà la stessa linea di cintura, la stessa superficie finestrata, la stessa inclinazione 15°?? Un conto è che sia un po inclinata magari raccordata con curvilinee, un conto se ci ritroviamo la stessa linea retta inclinata di 15°.. insomma a me risultano cose un po diverse, tutto qui.Interni: cito "sono una chiara modifica stilistica della base formale della Fiat Bravo e Lancia Delta". quindi sostieni che la base è la stessa, con un po di cambiamenti qua e la per nasconderne le origini.. Non mi risulta.. E questo tunnel centrale com\’è?? solito tunnel basso, con portaoggetti e buchi, o un tunnel centrale stile tedesco??Mi aspettavo un articolo un po più puntuale ecco qua..

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  4. Cristiano said

    Ho capito…si hai ragione, il vecchio test era molto più completo… ma è anche durato 4 ore condite di ogni possibile riferimento e misura, con tanto di descrizione tecnica dell\’eventuale piattaforma.In questo caso si è trattato di una semplice presa di contatto visiva, comunque della macchina definita, senza nessuna notizia sul come fosse fatta e come fosse lunga e senza riferimenti tecnici.Quindi molto veloce e con domande da parte degli intervistatori poco approfondite (piace/non piace)… e probabilmente questa "fretta" di concludere il test su un veicolo che è già fatto traspare anche nel mio articolo.Riguardo ai fari… come ho scritto la sensazione di spoporzione con le dimensioni complessive del frontale, che c\’è IMHO anche nella Mito, è A MIO PARERE ben visibile…. non sono un grafico, ho messo a mano libera i segni dei fari che si intuiscono nella scocca. Quando la macchina uscirà, guardandola frontalmente, si vedrà a occhio quello che non sono stato in grado di spiegare bene a parole…Aggiungo un particolare, la critica ai fari e alla loro estensione verticale in un frontale che "chiama" dei fari orizzontali è stata una critica comune di diverse persone presenti… la stessa intevistatrice mi ha detto che in molti hanno detto la stessa cosa.Per il resto sono sempre sensazioni visive…. la Milano era affiancata da una Bravo, da una Golf Golf VI, da una Peugeot 308, da un\’Audi A3 Sportback e da una BMW Serie 1.Magari Milano e Bravo non saranno proprio gemelle…. ma confrontate con le auto che ho elencato è che sono tutte diverse, si vede a occhio nudo che le due auto hanno una forma e distribuzione dei volumi piuttosto similare.Idem per la plancia… conosco bene quella della Bravo, ho visto quella della Delta… cambia un pò la forma esterna, ma ad un occhio attento si nota che quello che cambia è il cuscio esterno ma sotto i supporti e le traverse di sostegno della plancia sono identici.Ultima cosa…. ti faccio un esempio così forse si capisce perchè l\’articolo pare un pò "dimesso"….Io 3 anni fa ho avuto un incontro con una ragazza molto molto bella, di una bellezza così particolare che non avevo mai visto…. passano 3 anni, con questa ragazza organizzo un appuntamento e invede di rivedere lei, mi ritrovo con la sorella.Che è simile, ma è meno bella e un pò più comune della ragazza che avevo incontrato anni prima.Non è una bella sensazione quella che hai mentre la vedi…Tutto qui

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  5. andrea said

    Grazie delle precisazioni..Quindi una mezza delusione insomma..Peccato

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  6. Cristiano said

    "mezza delusione" magari è un pò eccessivo… diciamo "un quarto di delusione".Cio non toglie che la Milano sarà una bella macchina… poteva essere bellissima o poteva avere una linea innovativa e fuori dalle mode, ma, giustamente, Fiat è lì per fare utili e non è un ente di beneficienza.Anzi, leggendo in giro, io mi stupisco di come si possa dire e credere che la Milano sarà al 95% differente dalla Bravo…. e le economie di scala che Marchionne cerca disperatamente?In Fiat sono così ricchi e "cicale" da potersi permettere due auto dello stesso segmento che verranno costruite nello stesso stabilimento, completamente diverse nei componenti e nel pianale?Alla fine, nell\’arco del suo ciclo vitale, deciderà il mercato

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  7. andrea said

    Beh su questo una spiegazione te la posso dare.. nel senso che il pianale, che io sappia, è rivisto in molte sue parti fondamentali.. questo per alleggerire l\’auto ma anche per la necessità di utilizzarlo per la futura segmento D e cross-over del biscione..Ma su sta inclinazione della finestratura non mi dici nulla allora? e di questa nuova scelta formale della V del cofano?grazieciao

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  8. Cristiano said

    Ciao Andrea…. io sui pianali sono abbastanza fissato…capisco le leggi del marketing, capisco tante cose, ma alla fine un pianale rivisto (uso le tua espressione) è una EVOluzione, più o meno significativa, della medesima piattaforma e non un pianale nuovo.Sulla Golf IV, per esempio, esistevano delle versioni a ruote interconnesse e delle altre versioni che avevano il ML posteriore, senza che nessuno pensasse che ciò fosse una condizione sufficiente per indicare che le due auto avessero pianali diversi.Idem oggi: dall\’Audi TT, passando per tutte le segmento C dell Gruppo VW, fino ad arrivare alla Passat CC usano una medesima piattaforma più o meno variabile o estendibili nelle sue dimensioni, ma tutte riconducibili a un unico progetto.Quindi…considerato questo si puù parlare di pianale nuovo se riferito alla 147, ma non ha senso riferito alla Bravo…. credo perfino che per ovvie economie di scala fra la Panda e la Croma ci sia ben più del 5% di componentistica comune… e questo vale per tutte le case… io non mi scandalizzerie se venissi a sapere che fra una Serie 1 e una Serie 7 ci fosse un 20% di componenti comuni…Tornando al discorso estetico ti posso dire che la finestratura laterale della Milano, "a occhio" mi sembrava fosse inclinata come quella Bravo.La V del cofano è ben presente e visibile. C\’è una grossa V che prosegue idealmente lo scudetto Alfa se ci si pone frontalmente e poi ci sono due piehe laterali a livello dei fari. La macchina che ho visto io NON aveva la "cometa" a centro cofano

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  9. Enzo said

    Ciao Cristiano, cosa intendi per "cometa" a centro cofano??

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  10. Cristiano said

    Ciao EnzoLa "cometa" è quel piccolo rigonfiamento che segue il marchio Alfa Romeo e che forma una specie di scia al centro del cofanoC\’è sulla 147: http://www.nurido.at/images/alfa147ti20_480.jpgE c\’è sulla 159: http://www.2ristmania.com.au/IMAGES/alfa-159-02.jpg

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  11. Cristiano said

    Ciao a tuttiDecisamente la telenovela 940 (ormai non ha più senso ne chiamarla Milano, ne 149) non ha fineAlfa Romeo Milano: posticipato il debutto per problemi organizzativihttp://www.autoblog.it/post/23641/alfa-romeo-milano-posticipato-il-debutto-per-problemi-organizzativiAlfa Romeo ha posticipato il debutto della Milano a causa di sopraggiunti problemi organizzativi, rinviando la diffusione delle immagini ufficiali – prevista per domani – a data da destinarsi. Anche il nome “Milano” sarebbe in bilico, tanto da scatenare la fantasia di chi già prevede una possibile virata verso il romanticismo del mai dimenticato Giulietta.La media del Biscione verrà d’ogni modo presentata entro il salone di Ginevra, occasione della sua “prima” mediatica.—————————————Il problema organizzativo a cui si fa riferimento è probabilmente il fatto che è un non-senso chiamare Milano una nuova Alfa proprio nel momento in cui la dirigenza Torinese ha deciso di chiudere definitivamente ogni rapporto di lavoro in quello che rimaneva della vecchia fabbrica di Arese di Milano.Scelte industriali che meriterebbero un commento più ampio, ma la domanda che mi pongo è:Ma si parlano le varie sezioni all\’interno del gruppo?Il marketing, cioè chi sceglie nomi e tempistiche, parla con la parte industriale?Chi è, fin dall\’inizio di questa vicenda che si trascina da troppi anni, che ha avuto la brillante idea di chiamare Milano un Alfa Romeo che non ha più nessun legame con le cittàSono mesi, per non dire anni, che a livelli industriale si sapeva che Arese doveva chiudere… e a nessuno è venuto in mente questo "piccolo" particolare mentre pensava alla tempistica di lancio dell\’Alfa Milano?Mah….Pare che a marzo 2010 a Ginevra la 940 debutterà ugualmente anche se non è stata presentata in tempo precedentemente… staremo a vedere.Per quanto mi riguarda io "sto a vedere" da 4 anni…

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  12. Cristiano said

    Il 30 novembre 2009 è stato registrato il nome Giuliettahttp://whois.domaintools.com/alfaromeogiulietta.itUN giorno prima del lancio… non servono commenti!

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  13. Cristiano said

    Il 2 dicembre 2009, dopo 4 anni dalla prima volta che avevo visto la prima versione della "Progetto 940", al terzo cambio di nome dopo 149 e Milano e al secondo cambio di dirigenza del Gruppo Fiat è nata l\’Alfa Romeo Giulietta——————————————Alfa Romeo Giulietta: ecco le foto e i dati ufficiali!pubblicato: mercoledì 02 dicembre 2009 da Fabio Sciarra in: Annunci Alfa Romeo Hatchback http://www.autoblog.it/post/23710/alfa-romeo-giulietta-ecco-le-foto-e-i-dati-ufficialiAl prossimo Salone di Ginevra debutterà in anteprima mondiale la nuova Alfa Romeo Giulietta, modello che in primavera sarà commercializzato progressivamente in tutti i principali mercati, rilanciando così il brand in uno dei segmenti più importanti d’Europa.Nell’anno del Centenario, il nome (che sostituisce in extremis quello di Alfa Romeo Milano) è un tributo ad un mito della storia dell’auto e dell’Alfa Romeo in particolare. La Giulietta è la vettura che negli anni Cinquanta ha fatto sognare tanti automobilisti “rendendo per la prima volta accessibile il sogno di possedere un’Alfa Romeo e unendo fruibilità e comfort di alto livello all’eccellenza tecnica”, come recita il comunicato della Casa.Nata dal Centro Stile Alfa Romeo, la nuova Giulietta si propone come una compatta sportiva che vuole offrire una grande agilità sui percorsi più impegnativi, insieme alle imprescindibili doti di abitabilità e comfort che un modello del genere deve avere. Nel seguito trovate il comunicato integrale relativo a questa attesissima due volumi.Alfa Romeo GiuliettaNasce una nuova Alfa Romeo compatta in grado di soddisfare i clienti che ricercano il massimo delle prestazioni dinamiche e coloro che ambiscono a una berlina dallo stile distintivo e dal comfort elevato.La Giulietta, infatti, porta al debutto un’architettura completamente nuova progettata per soddisfare le aspettative dei clienti più esigenti in termini di tenuta di strada, agilità e sicurezza. Garantisce sia eccezionali performance dinamiche sia un elevato comfort, grazie alle raffinate soluzioni tecniche scelte per le sospensioni, a un sistema sterzante di nuova generazione, alla struttura rigida e leggera realizzata utilizzando materiali come l’alluminio e gli acciai alto resistenziali e tecnologie produttive all’avanguardia.Il piacere di guida e il comfort possono essere adattati alle esigenze di ogni cliente grazie al selettore Alfa DNA, il dispositivo che personalizza il comportamento della vettura in base ai differenti stili di guida o alle diverse condizioni stradali. La nuova architettura dell’Alfa Giulietta è infatti progettata per integrare ed esaltare al massimo i diversi sistemi del veicolo enfatizzando così le tre funzioni di set-up (Dynamic, Normal e All Weather) rese disponibili dal selettore Alfa DNA. Questo dispositivo, di serie sull’intera gamma del nuovo modello, permette di modificare i parametri di funzionamento di motore, cambio, sistema sterzante, differenziale elettronico Q2, oltre alle logiche di comportamento del sistema di controllo della stabilità (VDC).Sintesi di sportività ed eleganza, l’Alfa Giulietta nasce dal nuovo corso stilistico e tecnologico di Alfa Romeo iniziato con la supercar 8C Competizione e sottolineato dal ritorno ai nomi italiani, che da una parte riporta al passato glorioso del brand, dall’altra parte proietta nel futuro i suoi valori di tecnologia ed emozione.Il frontale si sviluppa a partire dal trilobo con un’inedita interpretazione del classico scudetto, incastonato nel paraurti anteriore e sospeso tra e prese d’aria. Da qui, idealmente, si sviluppa l’intera vettura che combina personalità grintosa con una spiccata eleganza delle forme. I proiettori anteriori adottano la tecnologia a LED con funzione luce diurna (DRL) per la massima sicurezza attiva.Anche il profilo dell’Alfa Romeo Giulietta è ricco di personalità e fa percepire il modello come un’auto agile e solida. Merito, soprattutto, della vetratura laterale che richiama quella di un coupé, sottolineando il dinamismo e la fluidità delle forme grazie anche alle maniglie posteriori nascoste. La nervatura della fiancata dona slancio alla vettura mentre le linee tese, che chiudono sul posteriore, accentuano la forma a cuneo del corpo vettura.La parte posteriore, come il frontale e la fiancata, presenta una forte impronta stilistica che accentua l’impressione di vettura “muscolosa” e decisamente “aggrappata” all’asfalto. Inoltre, come i proiettori anteriori, anche gli innovativi fari posteriori adottano la tecnologia a LED al servizio non solo dell’estetica ma anche della sicurezza preventiva.Gli interni riprendono chiaramente l’impostazione della Giulietta degli anni Cinquanta con linee tese e leggere e una plancia a sviluppo orizzontale. I comandi a “bilanciere” al centro della plancia sono invece richiami espliciti alla 8C Competizione. La ricercata cura del dettaglio e l’alta qualità dei materiali impiegati rappresentano, ieri come oggi, l’espressione più evoluta dello stile “made in Italy”.Infine, le misure della nuova vettura “disegnano” una forma compatta e dinamica e, al tempo stesso, garantiscono un’ottima abitabilità ed un bagagliaio capiente (350 litri): è infatti lunga 4,35 metri, alta 1,46 larga 1,80 e con un passo di 2,63 metri.Alfa Romeo Giulietta assicura performance e tecnologia ai massimi livelli come dimostra una gamma motori che rappresenta lo stato dell’arte in termini di tecnica, prestazioni e rispetto dell’ambiente. Al lancio sono disponibili quattro motori turbo, tutti omologati Euro 5 e dotati di serie del sistema start&stop per la riduzione dei consumi e delle emissioni: due benzina (1.4TB da 120 CV e 1.4TB MultiAir da 170 CV) e due diesel (1.6 JTDM da 105 CV e 2.0 JTDM da 170 CV, entrambi appartenenti alla seconda generazione dei propulsori JTDM). Infine, alla gamma si aggiunge il brillante 1750 TBi da 235 CV abbinato all’esclusivo allestimento Quadrifoglio Verde.Alfa Romeo Giulietta è stata realizzata per ottenere il massimo rating EuroNCAP futuro in modo tale da offrire una protezione totale per guidatore e passeggeri. Inoltre, sospensioni, sterzo e impianto frenante sono stati progettati per dare il massimo equilibrio alla nuova vettura anche nelle manovre al limite.Infine, Alfa Romeo Giulietta propone di serie i più sofisticati dispositivi elettronici per il controllo del comportamento dinamico: dal VDC (Vehicle Dynamic Control) al DST (Dynamic Steering Torque), dal differenziale elettronico Q2 al selettore Alfa DNA. Sono tutti sistemi che garantiscono la sicurezza di guida, la motricità della vettura e prestazioni da vera Alfa Romeo.

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  14. Cristiano said

    L\’ULTIMA ALFA POTREBBE ESSERE VERAMENTE L\’ULTIMA IN ASSOLUTO PER LA CASA?Marchionne vuole rottamare l’Alfa http://www.libero-news.it/articles/view/597307 | Economia | Francesco De Dominicis Pubblicato il giorno: 03/12/09 L’ultima sorpresa in casa Fiat Proprio nel momento in cui il mito si rinnova, con l’arrivo della nuova Giulietta, il destino di Alfa Romeo appare appeso a un filo. E il futuro di migliaia di operai, tra Arese e Pomigliano d’Arco, si fa sempre più incerto. Fiat, infatti, potrebbe congelare i nuovi investimenti in Alfa Romeo nell’ambito di una revisione strategica del brand. L’opzione, rivelata nei giorni scorsi da Automotive News Europe, è effettivmente sul tavolo dell’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne. Il top management Fiat ci sta pensando, dopo anni di perdite e vendite in calo. Che avrebbe perso tra 200 e 400 milioni di euro l’anno negli ultimi 10 anni. Calcolatrice alla mano vuol dire una cifra attorno ai 3 miliardi di euro. «Dobbiamo lavorare ancora di più su Alfa – ha detto Marchionne – per prendere una decisione intelligente che mantenga realmente il valore più alto possibile per Fiat». Troppi restyling La questione ruota attorno al fatto che il marchio Alfa Romeo è stato reinventato troppe volte. Un metodo cui l’amministratore delegato del gruppo torinese vuole porre fine. Il quadro sarà più chiaro a gennaio, quando Marchionne alzerà il velo sul piano industriale 2010-2014. Due, per ora, le alternative sul piatto per Alfa. La prima, poco gradita, è volta a sostituire la 159 con una berlina del segmento D e la 166 con una berlina del segmento D costruita in Nordamerica su piattaforme Chrysler, ma solo per Alfa e venduta dal Biscione a livello globale. L’altra pista prevede di congelare subito gli investimenti nel marchio dopo che la 147 sarà sostituita dalla Giulietta appena presentata. Uno scenario che implica l’assenza di eredi per la 166, l’attuale ammiraglia Alfa. Non solo. Oltre la neonata Giulietta, resterà solo la MiTo come modello nuovo. Continuerebbe invece a essere venduto il resto della gamma: i modelli 159, la Brera coupé, la Spider e il Gt coupé. Da eslcudere, per ora, un’integrazione tra Alfa e il brand Dodge di Chrysler.

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