Il Mondo del Dr. Pianale

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Crociera 2007 – “Terra del Fuoco” con Costa Romantica – navigazione (11 di 29)

Posted by Dr. Pianale su 27 gennaio 2007

(itinerario)

NAVIGAZIONE – Giovedì 1 febbraio

Oggi navigazione lontano dalle coste della parte più meridionale dell’Argentina continentale, fino a raggiungere l’imboccatura dello Stretto di Magellano …..

La giornata parte tranquilla con sole e mare calmo….

Poi nel pomeriggio a bordo viene organizzata un’ottima e esaustiva conferenza sui Pinguini della Patagonia e della Terra del Fuoco (video)

Pinguini della Patagonia e della Terra del Fuoco

Finita la conferenza tutto cambia…. l’oceano e il vento, finora calmi, decidono di farci vedere (finalmente ) che non siamo più a latitudini normali, ma i ruggenti 50 si avvicinano

A mattino scendiamo fino al ponte 3 dove vediamo com’è il portellone di sbarco e l’area adiacente quando la nave è in navigazione

Primo pomeriggio…. mare calmo, quasi assenza di vento e cielo velato

Improvvisamente, verso le 18, tutto cambia…. di colpo ci troviamo immersi in una vera bufera di vento (raffiche oltre i 100 Km/ora) e con il mare forza 8

I più temerari sul ponte sfidano le raffiche che non li fa neppure stare in piedi

 

Il tramonto australe, in quelle condizioni, è spettacolare… probabilmente uno dei più emozionanti mai visti per le particolare condizioni di luce e all’orizzonte assolutamente sgombro

 

E’ talmente bello che questa foto, vedendola poi sul PC, mi sono accorto che se la lasciavo orizzontale come era stata scattata, sembra la terra vista dallo spazio…

 

Il mare per tutta la serata e nottata non si calmerà…. sempre forza 8.

Poi, verso mezzanotte verremo addirittura "colpiti" da un onda anomala che farà sobbalzare lo scafo come se avessimo centrato uno scoglio.

Un pò di stupore per me e un pò di ansia per mia moglie, poi tutto torna alla "normalità" ..se si può parlare di normalità un beccheggio causato dal mare così in tempesta.

Qualche giorno dopo verremo a sapere direttamente dal Comandante che l’onda anomala che ci ha colpiti è stato un grosso rischio perché ha sollevato lo scafo che poi è ripiombato "spanciando" in mare.

Una nave così grossa non è strutturata per "cavalcare" le onde come fosse un motoscafo e il rischio che la chiglia si spezzasse con l’urto causato dal rientro in acqua è stato molto più che una pura teoria…

E se lo dice il Comandante…

Verso le 3 tutto si placa, entriamo nello Stretto di Magellano… ma questo è un altro giorno

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