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Crociera 2006 – "Tè nel Deserto" con Costa Europa – Tripoli (13 di 15)

Posted by Dr. Pianale su 20 giugno 2006

(Itinerario)

TRIPOLI (Libia) – Giovedì 29 giugno (Seconda Parte)

Seconda parte dell’escursione a Leptis Magna

Terme di Adriano

L’arrivo dell’acqua e l’impiego del marmo a Leptis spinse l’imperatore Adriano, agli inizi del II secolo d.C., a commissionare le splendide terme che oggi portano il suo nome, le quali poi divennero uno dei principali punti di aggregazione della città. Il complesso fu inaugurato nel 137 d.C., ma alcuni archeologi sostengono che l’effettiva apertura sia avvenuta dieci anni prima. Conformemente alla tradizione romana, esso si sviluppa sull’asse nord-sud e si distingue per la simmetria delle sue parti. Le terme sono accessibili dalla palestra, dalla quale si passa nella natatio, il salone d’ingresso, una stanza con il pavimento rivestito da marmi e mosaici in cui si trova una piscina all’aperto circondata da colonne su tre lati. Oltre la natatio, si apre la sala più grandiosa del complesso, una delle opere architettoniche più belle della città: il frigidarium, il locale del bagno freddo. Si tratta di un’enorme stanza di 30 metri per 15, pavimentata in marmo, con otto massicce colonne di marmo cipollino alte quasi 9 metri che sorreggono un soffitto a volta, ornato con mosaici di colore blu e turchese, di cui oggi però non rimane più nulla. Presso entrambe le estremità della sala si trova una vasca, mentre, lungo le pareti, si possono notare le nicchie al cui interno erano originariamente collocate 40 statue, alcune delle quali sono oggi conservate nei musei di Leptis e di Tripoli. Immediatamente a sud del frigidarium si trova il tepidarium, il locale adibito al bagno tiepido, in origine formato da una piscina centrale fiancheggiata su due lati da colonne – le altre due vasche furono aggiunte successivamente. Tutto intorno al tepidarium si aprono le stanze del calidarium, la stanza del bagno caldo, orientate verso sud. Un tempo, probabilmente, avevano grandi finestre in vetro sul lato meridionale. Il calidarium era un grande locale con una volta a botte costituita da splendide cupole. A questo locale furono aggiunte cinque laconica (bagni turchi) durante il regno di Commodo. All’esterno delle pareti meridionali vi erano le fornaci usate per riscaldare l’acqua. Sui lati orientale e occidentale degli edifici corrono le cryptae, i deambulatori. Molte delle stanze più piccole che si notano ovunque erano i cosiddetti apodyteria, gli spogliatoi. Le forica, le latrine, meglio conservate sono quelle che si trovano sul lato nord-orientale del complesso.

Pranzo a Leptis Magna sotto una tipica tenda Libica

Stadio (ippodromo)

Lo stadio è accessibile attraverso un passaggio secondario che si apre sul lato occidentale dell’anfiteatro. Edificato nel 162 d.C., durante il regno di Marco Aurelio, ospitava le gare dei cocchi, alle quali assistevano anche 25.000 spettatori. Date le sue dimensioni (450 metri per 100), era uno degli stadi più grandi del mondo romano – purtroppo oggi non ne restano che le fondamenta. Nella zona centrale si tenevano a volte esibizioni acrobatiche per intrattenere il pubblico tra una corsa e l’altra, com’è illustrato nei mosaici di Villa Silin. Il programma, infatti, normalmente prevedeva più corse di sette giri, da compiersi in senso antiorario.

Anfiteatro

Il suggestivo anfiteatro di Leptis Magna, capace di contenere oltre 16.000 spettatori

Il suggestivo anfiteatro di Leptis Magna, capace di contenere 16.000 spettatori, venne scavato nel fianco di una collina nel I secolo d.C. Dietro i gradini superiori correva probabilmente un portico colonnato. Il programma generalmente iniziava con una matinée, in cui i cacciatori fatti entrare nell’arena inseguivano lepri e piccoli roditori, poi proseguiva con criminali incatenati che venivano lasciati alla mercé dei leoni. Ai cristiani, che venivano dopo i criminali, se non altro era concesso di stare nell’arena senza catene, ma pochi riuscivano a salvarsi. Tutto questo faceva da preludio al vero evento, le epiche sfide tra gladiatori.

Usciamo dal sito archeologico e ci dirigiamo verso il Museo

Museo di Leptis Magna

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Prendiamo l’autostrada lungo la costa e torniamo verso Tripoli

Tripoli

Torniamo a bordo

la vista di Tripoli e del porto dalla Costa Europa che salpa verso Savona

la sera a bordo la Cena dell’Arrivederci

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